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Istat, in Sicilia occupazione in picchiata. Mannino, Cgil: “Pagano giovani e donne”

Nel 2020 nell'isola sono stati persi 15 mila posti, 12 mila dei quali donne. Il segretario regionale del sindacato: "Situazione drammatica"

“Maggiori fragilità nel mercato del lavoro, aggravate dalla pandemia”. Sono le parole del segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, a proposito della rilevazione dell’Istat che dà conto per la Sicilia di un calo nel 2020 rispetto al 2019 di 15 mila occupati, 12 mila dei quali donne. “I dati dell’Istat sono solo una conferma: donne e giovani pagano un prezzo altissimo. Le politiche a favore di queste fasce della popolazione sono dunque la strada obbligata per garantire la ripresa della Sicilia e del Paese evitando strascichi che produrrebbero anche un arretramento oltre che sociale culturale”.

Situazione drammatica

L’analisi dei dati rileva inoltre che nel saldo tra perdite e nuovi ingressi, il fanalino di coda è la fascia tra 15 e 34 anni con un perdita di 18 mila posti di lavoro. “Una situazione drammatica”, commenta Mannino, “se consideriamo anche che nonostante il blocco dei licenziamenti sono stati espulsi dal mercato del lavoro 9 mila dipendenti a tempo indeterminato”. Dalla rilevazione si evince che una perdita secca – 16 mila addetti – c’è stata proprio in quei settori che occupano maggiormente donne e giovani, cioè commercio e turismo. “E non deve ingannare”, aggiunge Mannino, “la diminuzione del tasso di disoccupazione, che cala perché meno gente cerca lavoro, pur restando il doppio di quello nazionale. Mentre deve certamente preoccupare”, sottolinea, “il tasso di inattività tra i 15 e i 64 anni che si attesta al 49,9 per cento con l’aumento 1,5 punti percentuali rispetto al 2019 e una forbice col dato italiano (35,9 per cento) di 14 punti”.

Tallone d’Achille per il Paese

Tra i settori vari guadagna occupati, più 13 mila, il settore delle costruzioni. Sul tema del mercato del lavoro la Cgil Sicilia il 26 marzo presenterà una ricerca dell’Associazione Lavoro & Welfare. Scopo è dare un contributo all’individuazione di soluzioni per una inversione di tendenza. “Serve la riforma degli ammortizzatori sociali”, afferma Mannino, “ma sono fondamentali anche politiche attive del lavoro e di rilancio del tessuto economico-produttivo. I dati Istat sono un monito per tutta la politica”, sottolinea il segretario della Cgil Sicilia. “Per quella italiana rappresentano il tallone d’Achille del Paese tutto. Per la politica regionale sono una netta indicazione ad agire, a produrre le riforme necessarie per fare ripartire tutti i settori e principalmente quella della pubblica amministrazione visto che ci saranno ingenti finanziamenti da gestire al meglio, che rappresentano un’occasione da non perdere”.

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Redazione
Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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