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Istat, rimbalzo nelle vendite al dettaglio: più 23 per cento rispetto a marzo 2020

Dati stabili su base mensile, in forte crescita su base annuale. Un incremento dovuto soprattutto al lockdown dell'anno scorso. I dati dell'Istituto nazionale di statistica

Vendite stabili su base mensile, in forte crescita su base annuale. A marzo 2021, secondo il rapporto periodico Istat, le vendite al dettaglio sono in linea col mese precedente. Rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, invece, si registra una crescita che sfiora il 23 per cento. Dati su cui incide fortemente la pandemia da Covid-19. Marzo 2020, ricorda l’Istituto nazionale di statistica, “fu il primo mese di chiusura forzata di molte attività commerciali, in particolare nei settori non considerati essenziali”. Un anno dopo, pur mantenendo molte restrizioni, il Paese non è più in lockdown, con ovvie conseguenze sui volumi delle vendite. Questi ultimi, infatti, registrano “tassi di crescita mai osservati in precedenza per quasi tutti i prodotti e le varie tipologie distributive”.

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Crescono i beni alimentari

Andando nel dettaglio, il rapporto registra variazione congiunturale pressoché nulla per le vendite al dettaglio (meno 0,1 per cento in valore e più 0,1 per cento in volume), che sintetizza una crescita per i beni alimentari (più 1,9 per cento in valore e più 1,7 per cento in volume) e un calo per i non alimentari (meno 1,6 per cento in valore e meno 1,1 per cento in volume). Nel primo trimestre del 2021, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio aumentano dello 0,2 per cento in valore e diminuiscono dello 0,3 per cento in volume. Quelle di beni alimentari calano dello 0,6 per cento in valore e dello 0,4 per cento in volume, mentre le vendite dei beni non alimentari crescono in valore (più 0,9 per cento) ma segnano una lieve flessione in volume (meno 0,2 per cento).

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Il rimbalzo post-Covid

Come accennato su base tendenziale, a marzo 2021, le vendite al dettaglio aumentano del 22,9 per cento in valore e del 23,5 per cento in volume. Tale risultato è dovuto in particolar modo alle vendite dei beni non alimentari che registrano un fortissimo aumento sia in valore sia in volume (rispettivamente più 49,7 per cento e più 50,3 per cento); in crescita, seppur in modo più contenuto, anche le vendite dei beni alimentari (più 3,7 per cento in valore e in volume). Tra i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali positive per tutti i gruppi di prodotti. Gli aumenti maggiori riguardano Giochi, giocattoli, sport e campeggio (più 110,7 per cento) e Foto-ottica e pellicole, supporti magnetici, strumenti musicali (109,2 per cento), mentre per i Prodotti farmaceutici si evidenzia la crescita di minore entità (più 0,7 per cento).

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La situazione della distribuzione

Rispetto a marzo 2020, il valore delle vendite al dettaglio aumenta in tutti i canali distributivi: la grande distribuzione (più 17 per cento), le imprese operanti su piccole superfici (più 27,8 per cento), le vendite al di fuori dei negozi (più 43,8 per cento) e il commercio elettronico (più 39,9 per cento).

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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