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Istituzione Parco nazionale degli Iblei. Le associazioni: “coinvolgeteci”

Le associazioni di categoria lamentano una imposizione dall'alto per l'istituendo Parco degli Iblei. Chiedono di partecipare al processo e di conoscere tutti i dettagli e i documenti

“La mancata condivisione degli atti relativi all’istituzione dell’area protetta non ha garantito la debita informazione in ordine all’oggetto della pianificazione, una partecipazione consapevole e fattiva al procedimento istitutivo e non ha permesso l’elaborazione di eventuali osservazioni pertinenti nel procedimento decisionale”. Le associazioni di categoria della provincia di Siracusa manifestano il loro dissenzo sul modus operandi utilizzato per l’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei. Si sentono esclusi. Hanno quindi deciso di inviare una lettera al ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, all’assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, al Libero Consorzio comunale di Siracusa, alla Camera di Commercio Sud-Est Sicilia e a tutti i sindaci interessati.

Sostenibilità economica, sociale ed ambientale

Agci, Casartigiani, Cna, Confindustria, Confagricoltura, Copagri, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Sicilia impresa sostengono “fermamente” l’idea che la salvaguardia e la valorizzazione del territorio debba innescare occasioni e processi virtuosi di sviluppo sostenibile. Il concetto “corretto” di sostenibilità economica, sociale ed ambientale deve quindi essere posto al centro di ogni ragionamento. Per questo lamentano di non essere coinvolti e auspicano un reale processo partecipativo.

Documentazione e cartografia

Le associazioni di categoria del siracusano vogliono dare il proprio contributo, ma “purtroppo la documentazione fin ora resa disponibile risulta sommaria, incompleta ed insufficiente”. Coseguentemente non hanno potuto valutare “la proposta di perimetrazione e di zonizzazione del Parco”, scrivono. Le definiscono “importanti criticità” e quindi chiedono trasparenza. In particolare vogliono conoscere ogni “opportuno” documento e cartografia che fa da base agli studi conoscitivi e tecno scientifici “che determinano e giustificano l’estensione del Parco, la sua relazione con la già fitta rete di vincoli ambientali e paesaggistici”. Chiedono inoltre una dettagliata valutazione degli effetti dell’istituzione dell’area protetta sul territorio ed il piano di gestione economico finanziario dell’istituendo Ente Parco.

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Desirée Miranda
Desirée Miranda
Palermitana di nascita ma catanese d’adozione e di fatto. Laurea in Scienze per la comunicazione internazionale (UniCt). Mi piace raccontare la città e la Sicilia ed è anche per questo che ho scelto di fare la giornalista. In quasi 15 anni di attività ho scritto per la carta stampata, il web e la radio occupandomi per lo più di economia e lavoro. Dal 2020 sono alla guida di FocuSicilia continuando a fare il mestiere più bello del mondo

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