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La Sicilia che piace alla Francia. Ospite d’onore al Festival du Livre de Paris

La letteratura siciliana protagonista al Festival del libro di Parigi. “Un’incredibile vetrina per tutta la cultura e creatività italiana, di cui il libro è perno fondamentale” secondo Ricardo Franco Levi, il presidente dell’Associazione Italiana Editori. Un bene anche considerato che il in Italia il mercato editoriale è in sofferenza

Viva la Francia a cui piace l’Italia e la Sicilia in particolare. Lo scorso weekend l’Italia è stata ospite d’onore al Festival du Livre de Paris, partecipando con una nutrita truppa di ospiti e scrittori, fra cui Maurizio De Giovanni, Donato Carrisi, Milo Manara, Ilaria Tuti e il Premio Strega 2022, Mario Desiati. Non accadeva da vent’anni e “il ruolo di prestigio riservato all’Italia – afferma Ricardo Franco Levi, il presidente dell’Associazione Italiana Editori – rappresenta un’incredibile vetrina per tutta la cultura e creatività italiana, di cui il libro è perno fondamentale”. Un clima di festa generale – con la Torre Eiffel sullo sfondo – che stempera la tensione politica da tempo in atto fra il nostro paese e i cugini d’Oltralpe.

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Passion Sicile

Il cartellone principale della rassegna parigina ha ospitato il Festival Italissimo e nei 300 mq del Padiglione italiano, organizzato da ICE-Agenzia,le luci della Ville Lumière si sono accese su dialoghi, reading, incontri e spettacoli, spaziando sulla cultura italiana dal contemporaneo ai classici, compreso un omaggio a Italo Calvino – per tredici anni parigino d’adozione – nel centenario della sua nascita. E fra le numerose iniziative, l’isola ha avuto un ruolo di primo piano con l’evento Passion Sicile – Storie dalla Sicilia ovvero il dialogo fra l’autrice super-bestseller Stefania Auci e il giornalista Pietrangelo Buttafuoco, moderato da Antonella Ferrara, presidente del festival letterario internazionale Taobuk, a Taormina, che questa estate (15-19 giugno) ospiterà il premio Nobel, Annie Ernaux. “Sì – afferma Ferrara – la Sicilia ha avuto un posto di grande rilievo al Festival du Livre de Paris. La nostra isola, al centro del Mediterraneo, è un vivace crocevia di cultura e le sue stratificazioni filosofiche, artistiche e storiche, le permettono di giocare un ruolo di primo piano, anche alla luce dei cambiamenti geopolitici degli ultimi anni. La letteratura siciliana, non solo quella dei nostri classici ma anche quella contemporanea – conclude Ferrara – è molto conosciuta all’estero, ben più di quanto si possa immaginare”.

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Stereotipi e luoghi comuni

Un gemellaggio culturale franco-italiano che smentisce i luoghi comuni sullo snobismo francese e del resto, secondo Stefano Montefiori, corrispondente da Parigi per il Corriere della Sera e autore di Rendez-nous la Joconde! Et autres malentendus franco-italiens (pubblicato da Stock), il più delle volte si tratterebbe solo di malintesi, partendo proprio dalle sorti della Gioconda che venne “donata da Leonardo da Vinci al re di Francia, Francesco I, all’inizio del XVI secolo in cambio di una rendita di 700 scudi d’oro all’anno”. Anzi, Montefiori – con una moglie italiana professionista dell’editoria e due figli tifosissimi del Paris Saint-Germain – afferma che i francesi considerano bello, elegante e colto il nostro modo di vivere.

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Mercato editoriale francese vivace

Rinunciando alle prese di posizione antistoriche e sovraniste, dobbiamo augurarci che Montefiori abbia ragione. Anche per ragioni egoistiche. Diversamente da quello che accade in Italia, in Francia il mercato editoriale è decisamente vivace e lo dimostra l’ampio numero di autori bestseller di calibro internazionale esportati, come Michel Houellebecq, Emmanuel Carrère e Valerie Perrin. Ecco perché non possiamo assolutamente permetterci di perdere il treno d’Oltralpe e le iniziative di rilancio e promozione della nostra narrativa sono ossigeno per un mercato editoriale in sofferenza: basti pensare che vent’anni fa, in Italia si entrava nei posti caldi della classifica con ventimila copie vendute mentre oggi, ne bastano appena 2-3 mila…e la cassa piange. E allora diciamolo senza paura, Vive la France. Soprattutto quando va pazza per lo stile italiano.

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Francesco Musolino
Francesco Musolino
Francesco Musolino (Messina, 1981), giornalista culturale e scrittore. Collabora con diverse testate nazionali occupandosi di libri, società e tecnologia. Nel 2019 ha esordito con il romanzo L'attimo prima (Rizzoli, 2019). Nel 2022 ha pubblicato il noir mediterraneo Mare Mosso (Edizioni e/o). Ideatore del progetto lettura no profit @Stoleggendo, collabora con la Scuola Holden.

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