fbpx

Le incompiute della vergogna: 33 opere per 147 milioni di euro nel palermitano

Quella del capoluogo è la seconda provincia per cantieri abbandonati. I tre più costosi sono una diga da 60 milioni di euro sul Belice, una zona artigianale in via di completamento a Petralia Soprana e un ospedale di sette piani abbandonato in città

Al secondo posto nel podio siciliano delle opere pubbliche incompiute, subito dopo Messina, c’è la provincia di Palermo: si contano 33 infrastrutture per un valore complessivo di 146.757.765 milioni di euro. Tuttavia, questa somma va ridimensionata: se una manina generosa, un giorno, decidesse di completare tutte le incompiute e azzerare il vergognoso elenco, di euro ne basterebbero 46 milioni. Tanto emerge dall’Anagrafe nazionale delle opere pubbliche incompiute, un monitoraggio annuale obbligatorio per legge, che è stato aggiornato alla fine di giugno dalla Regione Siciliana. Anche tra le opere del Palermitano troviamo strade di ogni genere, alloggi popolari, impianti sportivi, ospedali, fino a una diga da 60 milioni di euro, la più costosa opera dell’Isola, che affonda le proprie radici ad almeno 40 anni fa e che non ha mai visto la luce, salvo qualche cantiere iniziale. Sono tutti progetti arenati per varie ragioni, spesso per contenziosi giudiziari nati tra l’ente appaltante e la ditta costruttrice. I risultati sono tempi diluiti all’infinito e costi che si ingrossano ogni anno: sempre più difficoltoso riprendere in mano progetti e opere. Ecco qualche esempio, in una panoramica delle prime tre incompiute della provincia per valore.

Leggi anche – A Messina lo scettro delle incompiute: nel limbo 36 opere e 47 milioni

La diga fantasma da 60 milioni di euro 

Vale 59.960.645 euro la diga immaginaria di Piano del Campo, sul fiume Belice Destro: è l’opera più costosa non solo a Palermo, ma nel lungo elenco delle 138 incompiute siciliane. Il progetto esecutivo risale al 1987: puntava a realizzare l’invaso e una serie di opere correlate, compreso l’allacciamento col torrente Corleone, con una spesa di 116 miliardi di lire. Ad aggiudicarsi la gara, nel 1988, una delle più grandi imprese edili operanti in Germania, la Holzmann. Neanche trascorsi due anni, nacque un contenzioso giudiziario tra il Consorzio e l’impresa e i lavori subirono uno stop subito dopo le prime opere realizzate, davvero minime: lo stato di avanzamento, secondo il report nazionale, è di appena il 14,10 per cento. Oggi la stazione appaltante formalmente individuata è il Consorzio di Bonifica Palermo 2, ma non c’è una stima delle somme effettivamente necessarie per riprendere e ultimare la diga. Soprattutto, “il contenzioso giudiziario è ancora pendente”, come hanno fatto sapere dal Consorzio, pertanto la riapertura del cantiere, per la quale occorrerebbero risorse finanziarie, un progetto aggiornato e un nuovo affidamento, resta una possibilità ancora lontana. 

Una diga realizzata sul fiume Belice

Leggi anche – Regione, al via il completamento della diga di Pietrarossa con i fondi del Pnrr

Area artigianale da 20 milioni di euro: lavori ripresi

L’area artigianale-industriale di Madonnuzza, a Petralia Soprana, è la seconda incompiuta del Palermitano. Alla fine degli anni ’80 era stata scelta per favorire l’insediamento di imprese, con un progetto che oggi vale 20 milioni di euro. “La Sirap Spa, che aveva il compito di realizzare l’urbanizzazione delle aree artigianali attrezzate, nonché la costruzione di capannoni ad uso industriale – ricorda il sindaco, Pietro Macaluso – fu liquidata nel 1993 e gran parte di queste opere non si sono potute completare. Oggi, dopo decenni di sollecitazioni e di impegno politico, con i lavori che si sono conclusi nel mese di maggio, una parte di Madonnuzza è stata resa più vivibile. È stato realizzato il primo stralcio da un milione di euro e completate alcune strade interne, i marciapiedi, l’illuminazione e la rete fognaria. Per il completamento generale e l’urbanizzazione di tutta l’area servirebbero circa altri 8 milioni di euro. Il progetto già c’è, servono solamente i soldi. Già 2017 questa amministrazione comunale, a proprie spese, con un project financing da 600 mila euro, ha realizzato l’illuminazione pubblica all’interno dell’area”, conclude il primo cittadino. 

Alcune strade appena completate nell’area artigianale di Madonnuzza, a Petralia Soprana

Leggi anche – Zes Sicilia orientale, “investiti già 55 milioni”. Gli industriali: rivedere le aree

L’ospedale di via Ingegneros: poteva servire in pandemia

Sette piani in centro a Palermo non passano inosservati. A maggior ragione quando si tratta di una potenziale struttura ospedaliera, sulla quale si potrebbe contare mentre si affronta un’emergenza pandemica. Purtroppo, questo ex ospedale Onig (Opera nazionale per gli invalidi di guerra), in via Ingegneros, attende ancora la ristrutturazione. Oggi è la terza opera incompiuta della provincia di Palermo, ha un valore di 9,3 milioni di euro e i lavori si sono più volte inceppati a causa di adeguamenti normativi e ripetuti contenziosi giudiziari. Lo stato di avanzamento sfiora il 40 per cento e per ultimare le opere basterebbero 5.197.450 euro, stando al monitoraggio delle incompiute. Ma chi dovrebbe occuparsene? La competenza ricade sull’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello, che diversi anni fa aveva tentato di portare il caso all’attenzione della Regione, richiedendo risorse finanziarie per riprendere i lavori. Fonti più recenti riferiscono di una ipotesi di alienazione dell’immobile, che potrebbe così essere destinato ad altri scopi. Al momento, però, non ci sarebbero ancora iniziative ufficiali.

L’ospedale ex Onig in via Ingegneros a Palermo

Leggi anche – Lipari, mancano i medici in Ospedale. Chiamata straordinaria della Regione

- Pubblicità -
Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Iscriviti alla newsletter

Social

20,110FansMi piace
462FollowerSegui
325FollowerSegui
- Pubblicità -

Ultimi Articoli