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Legambiente, le proposte per le nuove aree naturali protette del trapanese

L'associazione ambientalista chiede di lavorare per una soluzione "che integri territori omogenei, raccolga esperienze positive e aiuti anche a superare criticità e ritardi"

Sbloccare finalmente il lunghissimo iter d’istituzione delle altre tre aree protette previste dalla Legge numero 222/2007. È l’obiettivo che vede Legambiente impegnata in prima linea. Il presidente di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna, ha scritto una lettera aperta al sindaco di Favignana, Francesco Forgione, in cui gli chiede di lavorare insieme per questo importante traguardo, partendo dalla straordinaria esperienza dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, la più grande d’Italia, e dalle altre emergenze naturalistiche di eccezionale rilievo e straordinario valore che insistono nel litorale trapanese. Legambiente è contraria, così come Forgione, all’ipotesi paventata di un perimetro di Parco che vada dallo Zingaro alla foce del Belice, comprendendo territori interni fino a Segesta e al Bosco di Alcamo: è una proposta velleitaria e improponibile e che non ha alcun supporto scientifico. Mentre ritiene che occorra lavorare per una proposta che integri territori omogenei, che raccolga esperienze positive, che aiuti anche a superare criticità e ritardi.

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“Gestione accurata e corretta”

Oggi, scrive ancora Zanna, occorre guardare oltre la propria stretta convenienza e mettersi al servizio dei territori, offrendo, guidandola, un’opportunità di sviluppo e progresso, di futuro diverso. Per quanto riguarda l’area dello Stagnone di Marsala, dalle straordinarie potenzialità, oggi abbandonata, mortificata e aggredita, Legambiente ritiene sia necessario inserirla fin da subito in questo percorso per un suo rilancio e per una gestione accurata e corretta. È già prevista dalla Legge numero 394/1991 l’istituzione di un’altra Area Marina Protetta, che si integrerebbe con quella delle Isole Egadi e con un’idea di Parco terra/mare unico nel suo genere. Anche la Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco potrebbe portare al futuro Parco un’esperienza eccezionale di lavoro, impegno, capacità di gestione, risultati raggiunti.

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Il peso della burocrazia regionale

Tutto questo, ricorda Legambiente Sicilia, è già contenuto in una proposta di perimetrazione che fu fatta dall’allora Provincia regionale di Trapani nel 2010 e condivisa dai Comuni coinvolti e dall’Assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente e che, inspiegabilmente, si arenò nei meandri della burocrazia e della disattenzione. In conclusione, Zanna chiede a Forgione, e agli altri Sindaci, di creare i presupposti per la formulazione, in tempi rapidi, di una nuova proposta condivisa – costruita dal basso, con il pieno coinvolgimento delle comunità e delle Amministrazioni locali – di perimetrazione del ‘Parco delle Isole Egadi e del litorale trapanese.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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