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Leonardo nell’Etna valley: tra satelliti, big data e intelligenza artificiale

Con 100 dipendenti, l'azienda sviluppa terminali satellitari di ultima generazione per la Difesa, progetti di ricerca avanzata di Cyber-security, applicazioni documentali per la pubblica amministrazione. Determinante l'apporto dell'Università di Catania e delle aziende hi-tech

Sviluppo e integrazione di sistemi satellitari, cyber security, big data intelligenza artificiale per le Pubbliche amministrazioni. Tutte attività ad alto contenuto tecnologico e di innovazione che vengono sviluppate nella zona industriale di Catania dalla Leonardo Spa, la partecipata di Stato (30 per cento del ministero dell’Economia) attiva nei settori aerospazio, difesa e sicurezza che tra i propri siti produttivi ne annovera uno anche sotto l’Etna. Si tratta di una presenza che ha più di 40 anni: risale infatti al 1980, quando il primo stabilimento venne aperto a Misterbianco, nell’ambito della divisione Attività spaziali di Italtel, configurandosi come un centro di Ricerca & Sviluppo per il segmento terrestre delle comunicazioni satellitari. Negli anni l’insediamento è passato attraverso una serie di ristrutturazioni aziendali che hanno determinato diversi cambi di ragione sociale, seguendo l’evoluzione che ha portato dalla storica Finmeccanica Spa alla Leonardo Spa di oggi. Quello etneo è uno degli stabilimenti aziendali “che contribuisce a posizionare Leonardo come leader a livello internazionale nei settori di riferimento”, sottolineano dall’azienda a FocuSicilia.

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Impiegate 200 persone tra Catania e Palermo

Poco più di dieci anni fa, nel 2012, lo stabilimento è stato spostato nella zona industriale di Catania e oggi vi lavorano risorse di due divisioni di Leonardo: Cyber & security solutions ed Elettronica. “Si tratta di 100 persone, la maggior parte dei quali laureata in area Stem (Scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). La presenza di Leonardo in Sicilia si completa con un altro sito a Palermo, che impiega anche qui un centinaio di persone, con attività legate allo sviluppo e produzione di Twt (Travelling wave tube, un dispositivo elettronico usato per generare onde di elevata potenza) e sottosistemi a microonde”. Per quanto riguarda l’area delle comunicazioni satellitari, il sito di Catania “nasce come centro di eccellenza nel settore delle stazioni satellitari ed è coinvolto in progetti di sviluppo di nuovi terminali a larghissima banda e di terminali satellitari di ultima generazione per la Difesa. Catania ha contributo, insieme ad altri stabilimenti di Leonardo e delle sue joint venture in ambito spaziale, a creare le costellazioni satellitari che rappresentano oggi un fiore all’occhiello per le forze armate”, come comunicano dall’azienda e lavora, inoltre, allo sviluppo dell’infrastruttura europea GovSatCom, che fornirà servizi di comunicazione sicuri agli Stati membri dell’Ue.

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Sviluppo di applicazioni documentali per la Pa

In oltre 40 anni complessivi di attività, dalla mission originaria delle comunicazioni via satellite, “la struttura ha esteso l’ambito delle applicazioni dal settore civile a quello della difesa e della sicurezza. Si sono innestate negli anni anche nuove attività che vanno dalla software factory dedicata allo sviluppo di applicazioni per Pubbliche amministrazioni e clienti professionali, alla cyber security”, evidenzia Leonardo, secondo cui “in particolare la Pa può trarre valore dai dati a disposizione e semplificare le ricerche sulle basi documentali grazie all’uso di motori di ‘natural language processing’ sicuri”. La presenza dell’azienda nel territorio “contribuirà a semplificare la Company general use e la migrazione verso il digitale delle Pa locali della Sicilia e di altre regioni del Sud, assicurando una forte spinta all’innovazione e alla digitalizzazione”, è l’impegno che si prospetta.

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Università e aziende hi-tech: un valore aggiunto

La scelta di Catania è legata anche alle particolari caratteristiche del territorio: “innanzitutto per la presenza di un’importante Università – confermano dall’azienda – e perciò di un ampio bacino potenziale di tecnici e laureati. Questo è stato certamente un fattore chiave alla base della scelta del sito catanese, cui si aggiunge la presenza nella città di aziende high tech di primo livello e start up che hanno anche partecipato insieme a Leonardo a importanti progetti di ricerca”. L’Università rappresenta dunque un interlocutore e un punto di riferimento primario per progetti di ricerca avanzata, “sia nell’ambito delle comunicazioni satellitari sia in quello della cyber security. Leonardo collabora, ad esempio, con il mondo accademico catanese sulle tematiche di cloud computing, big data e intelligenza artificiale, con particolare riferimento al ‘natural language processing’ e ai motori semantici per sviluppare soluzioni tecnologiche innovative per le forze dell’ordine”, si apprende da Leonardo, che sta inoltre collaborando con l’Università per tematiche innovative come il quantum computing.

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Una piattaforma nazionale per la sicurezza dei dati

In corso d’opera inoltre, a Catania, il progetto del Polo strategico nazionale (Psn), la società operativa dal 2022 – partecipata da Tim, Leonardo, Cassa Depositi e Prestiti e Sogei – che ha l’obiettivo di dotare le pubbliche amministrazioni italiane di un’infrastruttura cloud ad alta affidabilità per i dati e i servizi critici e strategici. “Leonardo – spiegano – è responsabile per gli aspetti di sicurezza e resilienza infrastrutturale e applicativa del Psn e a Catania – oltre che a Genova – progetta e sviluppa la cosiddetta ‘secure cloud management platform’, ossia una piattaforma tecnologica proprietaria in grado di gestire e proteggere cloud pubblici e ibridi”. Un’attività che dall’azienda considerano “strategica e in continua evoluzione”. Anche per questo “è già in corso un’espansione complessiva ed è prevista un’ulteriore crescita, principalmente nell’area Cyber & Security”. Secondo il particolare osservatorio di Leonardo, “le tematiche della digital transformation, del cloud computing, dei big data e dell’intelligenza artificiale stanno infatti registrando una crescita esponenziale in tutto il mondo, e l’Italia non fa eccezione”. In particolare, “il sito di Catania sarà sempre più un centro di eccellenza per lo sviluppo di soluzioni basate su cloud, big data e intelligenza artificiale, che rappresentano un fattore abilitante della digital transformation del Paese”, concludono dall’azienda.

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Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

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