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Professionisti Covid: “Disparità di trattamento intollerabile”

Il Coordinamento dei precari chiede "al presidente Schifani e all’assessore Volo di rivedere le loro posizioni su una questione grave". Proroghe diverse da provincia a provincia, informatici e ingegneri esclusi e 1.400 lavoratori a rischio su tutto il territorio regionale

Il Coordinamento regionale professionisti emergenza Covid-19 Sicilia chiede “al presidente Schifani e all’assessore Volo di rivedere le loro posizioni su una questione grave, che nel breve periodo rischia di mettere in ginocchio il sistema sanitario regionale. Uno scempio politico e giuridico anche a livello sociale che sta lasciando senza occupazione circa 1.400 lavoratori su tutto il territorio regionale”. La vicenda riguarda il personale reclutato durante la pandemia per svolgere funzioni amministrative all’interno delle varie Asp e inquadrato all’interno della macro-area del “personale amministrativo” del comparto sanitario. La direttiva con cui la Volo ha concesso alle aziende sanitarie e ospedaliere la possibilità di prorogare la durata dei contratti, sulla base del fabbisogno delle rispettive piante organiche, ha scatenato un effetto domino di contestazioni, a causa delle differenze di trattamento maturate da provincia a provincia e con la totale esclusione dei lavoratori del comparto tecnico (informatici e ingegneri).

Non si escludono nuove manifestazioni di piazza

I casi limite segnalati dal Coordinamento riguardano Agrigento e Catania con rispettive proroghe di 10 e 15 giorni, mentre Palermo e Messina non registrano alcun rinnovo. Trapani è invece la provincia che vanta il rinnovo più lungo con tre mesi, seguita da Ragusa (due mesi) e infine Enna e Siracusa con un solo un mese. Una discriminazione, quella tra il ruolo tecnico e quello amministrativo, ritenuta “infondata e dannosa, un duro colpo per le comunità interessate e per il servizio sanitario regionale, già in crisi nei suoi servizi essenziali, che dal primo marzo sta vedendo compromessi servizi essenziali a causa delle fuoriuscita di questo personale”, sottolineano gli appartenenti al coordinamento di tutte le province, annunciando nuove possibili manifestazioni di piazza, come quella dello scorso 28 febbraio. “Una situazione che lascia l’amaro in bocca – aggiungono – ai numerosi lavoratori siciliani, soprattutto dopo la volontà espressa da altre Regioni, di voler estendere a tutte le figure professionali impegnate in emergenza la definizione di ‘personale amministrativo’, come indicato dal Decreto Milleproroghe. Quella a cui stiamo assistendo è un’ingiustizia figlia del personale convincimento dell’assessore Volo riguardo un dubbio interpretativo maturato nella definitiva distinzione tra personale amministrativo e personale tecnico”.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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