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Libri, ansia e sconforto prima della gloria. Cassar Scalia: “Non avere fretta”

I grandi autori di bestseller sono stati tutti rifiutati più volte prima del successo. Un processo di brutale selezione che causa ansia e stress a oltre la metà degli autori, secondo un sondaggio di The Bookseller. Il consiglio dell'ideatrice del vicequestore Vanina Guarrasi: "Non bruciarsi con pubblicazioni a pagamento"

Cos’hanno in comune Dan Brown, J. K. Rowling, Stephen King e Glenn Cooper? Sono scrittori internazionali, autori bestseller da milioni di copie, uniti da una particolarità: tutti loro, prima di arrivare sugli scaffali e conquistare il cuore dei lettori, hanno subito decine e decine di rifiuti. Scartati, bocciati e rimandati al mittente come fossero merce avariata, spazzatura. E poi, un giorno, qualcosa è cambiato. Le loro storie personali – così come, ad esempio, quella di Tomasi di Lampedusa che solo postumo, raggiunse la gloria con Il gattopardo – sono un monito per chiunque voglia affacciarsi alla giungla dell’editoria, un invito a non mollare mai. Ma se credete che le tribolazioni terminino con la firma del primo contratto, beh, vi sbagliate di grosso.

Ansia, stress e calo dell’autostima

Un sondaggio di The Bookseller lascia affiorare una realtà sconcertante. Più della metà degli autori (54 per cento) che ha risposto ha dichiarato che il processo di pubblicazione ha influito negativamente sulla loro salute mentale. Ansia, stress e calo dell’autostima, un tris di fattori che, unito alla “mancanza di supporto e di una comunicazione chiara da parte dell’editore”, fotografa una situazione infernale, al punto che appena il 22 per cento si è detto soddisfatto del primo passo. E sconcerta il fatto che il 48 per cento degli intervistati abbia esordito con una delle quattro major dell’editoria britannica. Insomma, non basta un vestito elegante per aver garanzia che la festa funzioni davvero.

La maggior parte dei titoli non vende più di 100 copie

E in Italia? Si legge poco e lo sappiamo ma il report dell’Associazione Italiana Editori, a fine 2022, attesta un incremento nella vendita di romanzi e fumetti, con i manga ormai stabilmente nella top 10 dei titoli più venduti e un calo della saggistica. Però, fra casi editoriali costruiti a tavolino e fascette illusorie, su oltre 60 mila novità annue pubblicate, la maggior parte dei titoli pubblicati non supera le cento copie vendute. Sì 100, avete letto bene. Una situazione difficile che induce le case editrici a pubblicare di più, correndo dietro al prossimo caso editoriale come farebbe il Bianconiglio di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Cassar Scalia: “Women’s Fiction Festival la mia fortuna”

Ma come detto, le difficoltà sono parte del cammino. Lo sa bene la scrittrice siciliana Cristina Cassar Scalia: “Per quanto riguarda l’esordio più che di emozione dovrei parlare di incredulità! Non avrei mai sperato che il mio primo romanzo potesse raggiungere gli scaffali delle librerie. La mia grande fortuna è stata decidere di iscrivermi il Women’s Fiction Festival (oggi purtroppo non lo fanno più), unico evento letterario con sessione pomeridiana di pitch con le case editrici. Un’occasione più unica che rara per avere un colloquio diretto con gli editor e con gli agenti letterari. Sono andata lì convinta di tentare tanto per tentare, e invece incredibilmente mi sono ritrovata con un editore e un’agente letteraria”. E da lì in avanti è stata una cavalcata vincente; difatti, con location scelte fra Catania e provincia, è appena stata inaugurata la produzione televisiva della serie bestseller tratta dai suoi romanzi per Einaudi, con protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi che sarà interpretata dall’attrice Giusy Buscemi. La prima stagione sarà composta di quattro episodi da cento minuti ciascuno per la regia di Davide Marengo, approdando nel 2024 sugli schermi di Canale 5, prodotti dalla Palomar (la stessa del Commissario Montalbano).

Il consiglio di Cassar Scalia agli aspiranti scrittori

Originaria di Noto ma ormai catanese d’adozione, Cassar Scalia ha esordito nel 2014 con La seconda estate seguito da Le stanze dello scirocco (entrambi per Sperling&Kupfer) per poi entrare nel mondo di Vanina e dinnanzi allo sconforto raccolto dal sondaggio inglese – una sensazione di precarietà che contagia autori non solo esordienti ad ogni latitudine – lei replica con carattere e un suggerimento chiave: “Il consiglio per gli aspiranti scrittori è di non avere mai fretta, di non bruciarsi con pubblicazioni a pagamento. Di aspettare di avere in mano il libro giusto e di studiare il mondo dell’editoria abbastanza bene da saper scegliere a quale editore sottoporlo e come farlo al meglio”. 

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Francesco Musolino
Francesco Musolino
Francesco Musolino (Messina, 1981), giornalista culturale e scrittore. Collabora con diverse testate nazionali occupandosi di libri, società e tecnologia. Nel 2019 ha esordito con il romanzo L'attimo prima (Rizzoli, 2019). Nel 2022 ha pubblicato il noir mediterraneo Mare Mosso (Edizioni e/o). Ideatore del progetto lettura no profit @Stoleggendo, collabora con la Scuola Holden.

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