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Lockdown finito, cresce l’export. Ma il trimestre è negativo

La crescita dell’export extra Unione Europea ha raggiunto il 36 per cento. Sintomo di una ripresa rispetto alla fase di chiusura, ma i dati da marzo segnano un calo di un terzo

A maggio 2020 le esportazioni dei prodotti italiani nei Paesi extra Unione europea sono aumentate. A dirlo è l’Istituto nazionale di statistica (Istat), che ha stimato una crescita del 37,6 per cento dell’export. L’aumento, registrato sul mese di aprile, è però come spiegato dall’Istat dovuto al forte calo del periodo precedente, dovuto alle misure anticontagio da Covid-19. E nel periodo marzo-maggio il computo totale segna un calo tendenziale di quasi un terzo.

L’export durante il lockdown: meno 31 per cento

La crescita di maggio va quindi letta nel contesto: è il mese in cui le restrizioni dettate dalla pandemia hanno cominciato ad allentarsi, con il conseguente aumento delle esportazioni. Guardando però al trimestre marzo-maggio nel complesso, la situazione non è così rosea. Nei suddetti mesi infatti si è registrato un calo dell’export del 31,5 per cento. La flessione ha riguardato soprattutto beni di consumo durevoli (-54,9), energia (-42,7) e beni strumentali (-41,3). Le importazioni nello stesso periodo hanno subito un calo del 26,9 per cento, e a maggio continua la discesa con un meno 2,4 per cento su aprile.

Flessione su base annua

Nel mese di maggio si è registrato un trend positivo per l’export al di fuori della Ue che ha riguardato soprattutto beni di consumo durevoli (in aumento del 188,9 per cento), strumentali (62,9), intermedi (27,1) e non durevoli (24,9). In calo, del 28,9, l’esportazione nel settore energia. Questi dati indicano una ripresa rispetto ad aprile, ma un calo su base annua. La flessione su base annuale pareggia con il 31 per cento quella su base trimestrale marzo-maggio, ed + ancor più marcata per le importazioni (37,9). Le esportazioni verso i Paesi Mercosur (America meridionale), Turchia e Giappone sono diminuite notevolmente. Lo stesso per quanto riguarda le importazioni da India, Paesi Opec (esportatori di petrolio), Turchia, Russia e Svizzera. Questo spiega perché il saldo commerciale di maggio 2020 sia in positivo di 4 miliardi e 149 milioni, ma comunque più basso rispetto a quello dell’anno precedente, che ammontava a 4miliardi e 334 milioni.

Chart by Visualizer

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Primo trimestre 2020: aumenta l’export dalla Sicilia

Restringendo il campo e guardando alla Sicilia, la situazione è apparentemente migliore. I dati provvisori del primo trimestre 2020, che fra i mesi del lockdown includono il solo marzo, registrano un export complessivo per l’isola pari a 2 miliardi e 190 milioni di euro. Il dato è in aumento del 5,1 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019. Nonostante i dati comprendano gennaio e febbraio, mesi al di fuori delle restrizioni governative per il contrasto al coronavirus, rispetto all’ultimo trimestre del 2019 le esportazioni siciliane sono calate del 5,4 per cento: l’aumento in confronto a gennaio-marzo 2019 è dovuto anche alla debolezza di quei mesi. Bisognerebbe guardare ai numeri del secondo trimestre 2020 per capire davvero come la Sicilia ha reagito economicamente alla pandemia. 

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Olga Stornello
Olga Stornello
Nata a Catania il 2 aprile 1994, Olga Stornello è una giornalista pubblicista. Laureata in filologia classica, il suo curriculum di studi è legato al mondo latino e greco e intriso di amore per la letteratura italiana. Questa passione per il mondo umanistico si affianca a una curiosità innata che la porta a mettersi in gioco anche in campi non legati ai suoi studi. È così che ha iniziato a collaborare con agenzie stampa e testate giornalistiche sia online sia cartacee.

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