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Matrimoni, “banchetto a lutto” a Catania. La protesta degli operatori

Fiorai, fotografi e lavoratori dell'indotto, oggi in piazza a fianco delle aziende di catering. Confcommercio: "Da domani sciopero della fame"

“Un vero e proprio matrimonio all’aperto, con dieci grandi tavoli con tovaglie nere in segno di lutto. Vogliamo dare un segnale forte, per quanto civile ed elegante”. Dario Pistorio, presidente regionale di Fipe Confcommercio, spiega a FocuSicilia la manifestazione del settore “wedding”, convocata stamattina in piazza Università a Catania. I numeri del comparto sono drammatici, con un crollo dei fatturati fino al 95 per cento e migliaia di eventi annullati. A essere colpito un indotto enorme, fatto di fiorai, fotografi, servizi di catering. La protesta sarà guidata da Fipe Confcommercio e dall’associazione Gamelia, con un titolo inequivocabile: “Uniti si riparte”.

Settore dimenticato

“Ad oggi non sappiamo quando ripartiranno gli eventi del settore”, prosegue il numero uno di Fipe Sicilia. Nei giorni scorsi il governo ha fornito le date per le riaperture di molti settori, dai teatri ai cinema, dai ristoranti ai bar, per il momento solo all’aperto. Il settore “wedding”, invece, non sa come comportarsi. “Chi volesse organizzare un matrimonio o un piccolo evento non sa ancora quando potrà farlo”, dice Pistorio. Una situazione che compromette un’intera filiera. “Parliamo di diecimila matrimoni l’anno soltanto in Sicilia. Un indotto che riguarda moltissimi settori, a cominciare dal catering”. Proprio di catering si occupa l’associazione Gamelia. “Durante la pandemia stimiamo di aver perso il 95 per cento degli affari”, dice la presidente Lina Scevola.

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“Debiti accumulati e affitti non pagati”

Tantissime aziende, ormai, hanno problemi di debiti. “Abbiamo mesi di affitti non pagati e di insoluti con i fornitori. Qualcuno è stato costretto a restituire le caparre”, continua Scevola. Per questo le società di catering chiedono di tornare operative, con date certe e senza restrizioni sul numero degli ospiti. “Naturalmente dovremo rimodulare gli spazi per evitare gli assembramenti. In ogni caso le nostre società lavorano con le liste degli invitati, che rendono assolutamente possibili i controlli”. La priorità, secondo la presidente, è proseguire con la campagna vaccinale. “Chiediamo la riprogrammazione del piano, per mettere in sicurezza il nostro personale, indipendentemente dalla fascia d’età”.

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Sciopero della fame per Pistorio, Manenti e Agen

Alla manifestazione di stamattina, Confcommercio Sicilia farà seguire un’altra iniziativa. “Da domani inizieremo uno sciopero della fame, per chiedere di sbloccare tutte le attività possibili della Regione”, annuncia Pistorio. A partecipare al digiuno saranno anche il presidente regionale di Confcommercio Gianluca Manenti, il presidente di Unioncamere Sicilia Pino Pace e il presidente della Camera di Commercio del Sud-Est Piero Agen. “La categoria ha dimostrato nei mesi scorsi di garantire la sicurezza di avventori e clienti. Dunque perché continuare a limitarci?”. Con la bella stagione, città come Catania potrebbero recuperare la vocazione al turismo e alla movida. “In tempi di coprifuoco sembra impossibile, ma da noi, come in molte realtà del Sud, alle dieci ci si prepara a uscire”, ricorda Pistorio.

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Il “bonus matrimoni”

Tornando al settore “wedding”, per cercare di stimolare gli affari il Governo regionale, nei mesi scorsi, aveva messo in campo il cosiddetto “bonus matrimoni”. Un contributo, fino a un massimo di tremila euro, per le coppie siciliane che volessero sposarsi tra il 15 settembre 2020 e il 31 luglio 2021, e rispettassero alcuni requisiti economici. “Le coppie idonee sono state oltre mille”, dicono dagli uffici dell’assessore Scavone. La misura, finanziata con tre milioni e mezzo di euro, copre una lunga serie di spese matrimoniali. A guastare la festa è arrivata la seconda ondata del Covid, con ulteriori chiusure e matrimoni saltati in primavera. Per chi è riuscito a sposarsi i soldi dovrebbero arrivare a breve. “I mandati di pagamento sono stati autorizzati proprio in questi giorni”, confermano dall’assessorato.

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I dubbi delle categorie

Al momento non è previsto un prolungamento della misura oltre il termine già fissato, ma non è escluso che possa essere rinnovata il prossimo anno. Anche in questo caso, a pesare è l’incertezza sulle riaperture. “In questo momento non ci interessano i bonus, ci interessa far ripartire le attività. Al presidente Musumeci abbiamo mandato una lettera aperta, spiegando le nostre azioni di questi giorni”. Le esigenze della categoria, sottolinea Pistorio, devono essere ascoltate subito. “Per ripartire serve prudenza ma anche coraggio, qualità che a noi non mancano di certo. Ci auguriamo che le manifestazioni di questi giorni scuotano le coscienze di chi ci governa”.

Valerio Musumeci
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci (Catania, 1992), è giornalista pubblicista e scrittore. Nel 2015 ha esordito con il pamphlet storico-politico "Cornutissima semmai. Controcanto della Sicilia buttanissima", Circolo Poudhron, con prefazione della scrittrice Vania Lucia Gaito, inserito nella bibliografia del laboratorio “Paesaggi delle mafie” dell'Università degli Studi di Catania. Nel 2017, per lo stesso editore, ha curato un saggio sul berlusconismo all'interno del volume "L'Italia tradita. Storia del Belpaese dal miracolo al declino", con prefazione dell'economista Nino Galloni. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Agata rubata", Bonfirraro Editore.

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