fbpx

Messina, quanto pesa l’economia del mare. I dati della Camera di commercio

Un settore fondamentale, con 800 milioni di euro di valore aggiunto e un peso nell'occupazione di quasi il 10 per cento. Sono i numeri elaborati dal Centro studi Guglielmo Tagliacarne

La provincia di Messina, con oltre 800 milioni di euro in valore aggiunto, è la 17esima tra le province italiane per incidenza delle imprese legate al mare sul totale dell’economia. Questo quanto emerge dallo studio commissionato dall’Ente camerale al Centro studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne, presentato questa mattina nell’ambito della terza riunione della Consulta marittima Consolato del mare.

Leggi anche – Ponte sullo Stretto “cantierabile in pochi mesi”. Falcone incontra Webuild

Blue economy incentrata su alloggi e ristorazione

E’ stata la segretaria generale dell’Ente camerale, Paola Sabella, a presentare il rapporto, evidenziando come, al 31 dicembre 2018, le imprese dell’economia del mare registrate in provincia di Messina ammontino a 4.248 unità, rappresentando il 6,9 per cento del totale imprese della provincia, e come la metà circa delle imprese della Blue economy messinese appartenga al settore dei servizi di alloggio e ristorazione, mentre il 14,7 per cento alla filiera ittica. “Come si evince dall’analisi – afferma la segretaria generale – con le sue 4.248 imprese blu, Messina è l’ottava provincia in Italia per numero di imprese della Blue Economy. Nel 2018, l’economia del mare ha prodotto 46,7 miliardi di valore aggiunto, attivandone 87,8 miliardi nel resto dell’economia, per un ammontare produttivo complessivo pari a 134,5 miliardi di euro. In altre parole, ogni euro prodotto dalla blue economy ne ha attivati 1,9 nel resto dell’economia. Nello stesso anno, nella provincia di Messina, la filiera del mare nel suo complesso ha prodotto un valore aggiunto pari a 805 milioni di euro, il 7,9 per cento del totale economia, attivando quasi 1,6 miliardi di euro di ricchezza nel resto dell’economia e assommando, dunque, un totale produttivo di quasi 2,6 miliardi di euro: il 23,1 per cento del valore aggiunto prodotto dall’intera economia messinese”.

Quasi 20 mila i lavoratori nel settore

Gli 805 milioni di euro di valore aggiunto prodotti dall’economia del mare nel territorio messinese sono stati realizzati dall’attività dei 19,8 mila occupati nell’intero comparto, che incidono per il 9,9 per cento sul totale dell’occupazione del Paese. “Messina occupa una posizione di tutto rispetto tra le province siciliane – prosegue Paola Sabella – il contributo della provincia alla produzione del valore aggiunto complessivo regionale è pari al 18,7 per cento, secondo solo a quello di Palermo con il 28,6 per cento. Analogo il discorso riferibile agli occupati siciliani nella blu economy: il 16,8 per cento di essi lavora a Messina, il 24,9 per cento a Palermo”. Il settore che più degli altri contribuisce all’economia del mare messinese è quello del turismo, al quale si collega strettamente il comparto delle attività sportive e ricreative. Il 23,8 per cento delle imprese della Blue Economy della provincia di Messina sono guidate da donne, mentre le imprese blu di under 35 sono 446, pari al 10,5 per cento delle imprese. Più contenuto, invece, il contributo delle imprese straniere.

Leggi anche – Ferrovie, aggiudicato l’appalto miliardario per la Messina-Catania

Blandina: “Una base per un ragionamento”

“L’analisi ha inteso approfondire la conoscenza di un settore importante per l’economia della provincia messinese – spiega il presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina – con l’ultimo studio disponibile, riferito al 2018. Sono in corso di elaborazione il 2019 e il 2020. Sono dati che, da un lato, ci permettono di avere una fotografia sulla situazione preesistente alla pandemia e alle sue drammatiche conseguenze, e dall’altro, costituiscono un’importante base per iniziare a ragionare sull’impatto della Blue economy nel nostro territorio e raccogliere, così, eventuali segnalazioni per trasformarle in idee e proposte concrete. Fino a questo momento, è mancata una visione unitaria del settore legata al mare: un obiettivo che la Consulta marittima intende perseguire sin dalla sua istituzione, coinvolgendo tutti gli attori istituzionali”. 

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Social

25,010FansMi piace
712FollowerSegui
392FollowerSegui
679IscrittiIscriviti
- Pubblicità -

Ultimi Articoli