fbpx

Mondiali in Qatar, i generatori forniti da un’azienda di Gela. ‘Antenne potenziate’

La Ascot Industrial ha fornito i gruppi elettrogeni grazie anche ai quali abbiamo visto in diretta le partite della Coppa del mondo. Pochi mesi fa era stata premiata come azienda italiana più attiva all'estero, con presenza in 60 Paesi tra Medio oriente, Africa e Asia

C’è stato un pezzo di Sicilia ai Mondiali di Calcio in Qatar, che si sono conclusi ieri con la vittoria dell’Argentina sulla Francia. A fornire i generatori che hanno permesso di gestire le telecomunicazioni dagli otto stadi in cui si sono svolte le partite e quindi di vederle in diretta in tutto il mondo, è stata la Ascot Industrial di Gela. Con un fatturato di circa 20 milioni di euro da quarant’anni produce ed esporta gruppi elettrogeni in tutto il mondo. “I nostri generatori hanno permesso di evitare sbalzi di tensione o interruzioni della corrente, che avrebbero messo a rischio la trasmissione delle partite”, spiega a FocuSicilia Daniele Ragusa, responsabile del marketing di Ascot Industrial. “Abbiamo venduto i generatori non direttamente alla Fifa [l’organismo internazionale che organizza la Coppa del mondo, ndr], ma alle società che a loro volta gestivano le antenne di comunicazione”, precisa Ragusa. Un appalto dal valore “molto consistente”, sulle cui cifre l’azienda preferisce però mantenere il riserbo.

Leggi anche – Export siciliano, 12 miliardi in nove mesi: due terzi dal petrolchimico

Supporto alle telecomunicazioni

Le apparecchiature fornite da Ascot, spiega il dirigente, hanno due modalità di utilizzo. “Possono essere impiegate sia per fornire direttamente energia, sia per potenziare un impianto già in funzione, miglioradone le prestazioni”. Nel caso dei mondiali in Qatar, i gruppi elettrogeni dell’azienda gelese sono stati usati come supporto. “Le torri di comunicazione non avevano la potenza di carico richiesta per gestire un evento di questo genere, che è stato seguito da cinque miliardi di persone in tutto il mondo. I nostri generatori hanno permesso di adeguare la potenza garantendo la continuità delle trasmissioni”. Un compito “fondamentale”, osserva Ragusa, considerando l’importanza dell’evento. “Immaginate se durante la finale, dove ogni momento è stato fondamentale per il risultato, si fossero interrotte le comunicazioni anche per pochi secondi”.

Leggi anche – Export, la Sicilia vale 8 miliardi: Siracusa prima sul petrolio, Catania sul tech

Le performance dei generatori

Oltre a fornire i gruppi elettrogeni, l’azienda gelese si è occupata anche della formazione per il loro utilizzo, direttamente in Qatar. “Abbiamo svolto un’azione di training attraverso i nostri installatori, per far sì che le aziende partner potessero mettere in funzione nel modo corretto i generatori”, prosegue Ragusa. Le macchine, sottolinea il dirigente, appartengono a una generazione che necessita di poca manutenzione. “Abbiamo minimizzato gli interventi necessari, inoltre i generatori hanno un ciclo di vita molto lungo, grazie alla qualità dei materiali e delle tecnologie utilizzate”. Le macchine sono state vendute alle aziende che hanno curato le comunicazioni del mondiale, quindi continueranno a lavorare anche nel futuro. “Potranno essere usate per coprire altre manifestazioni, oppure per garantire le performance in quell’area che dopo la Coppa sarà riqualificata”, ipotizza Ragusa.

Leggi anche – Export, sul petrolio la Sicilia surclassa l’Italia. Male solo ferro e farmaceutica

Azienda proiettata all’estero

L’operazione in Qatar conferma la vocazione internazionale di Ascot Industrial, che alcuni mesi fa ha guadagnato il primo posto nella classifica sulle aziende italiane per export stilata dal Sole 24Ore. “Oltre il 99 per cento del nostro fatturato, che l’anno scorso ha raggiunto i 20 milioni, è realizzato fuori dall’Italia”, conferma Ragusa. Quasi 60 i Paesi raggiunti dai generatori gelesi, tra Medio oriente, Africa, Asia, America latina, ma anche Stati uniti, Canada e in misura minore Europa. L’azienda attualmente conta “circa ottanta dipendenti” con un’età media molto bassa, “inferiore ai quarant’anni”. Nel futuro la presenza sui mercati esteri è destinata a crescere ulteriormente. “La nostra sede centrale rimane a Gela, da dove siamo partiti quarant’anni fa. Già oggi però abbiamo un ramo aziendale a Dubai e un ufficio operativo a Houston, negli Stati Uniti”, conclude il dirigente marketing.

- Pubblicità -
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci (Catania, 1992), è giornalista pubblicista e scrittore. Nel 2015 ha esordito con il pamphlet storico-politico "Cornutissima semmai. Controcanto della Sicilia buttanissima", Circolo Poudhron, con prefazione della scrittrice Vania Lucia Gaito, inserito nella bibliografia del laboratorio “Paesaggi delle mafie” dell'Università degli Studi di Catania. Nel 2017, per lo stesso editore, ha curato un saggio sul berlusconismo all'interno del volume "L'Italia tradita. Storia del Belpaese dal miracolo al declino", con prefazione dell'economista Nino Galloni. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Agata rubata", Bonfirraro Editore.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Iscriviti alla newsletter

Social

21,128FansMi piace
511FollowerSegui
350FollowerSegui
- Pubblicità -

Ultimi Articoli