Morti sul lavoro, nel 2022 è già allarme in Sicilia . Il report Vega su dati Inail

Sette morti a seguito di infortunio sul lavoro nei primi due mesi del 2022 in Sicilia. E la cifra sale a nove se si aggiungono due decessi a seguito di incidenti in itinere occorsi nel catanese. Questo il bilancio drammatico nell’Isola secondo i dati Inail raccolti dall’osservatorio sicurezza di Vega engineering di Mestre. Dati che pongono la Sicilia insieme a Marche, Molise e Toscana in “zona rossa” per quanto attiene l’incidenza sul numero totale di occupati. E con un allarmante aumento rispetto allo stesso periodo del 2021, quando gli incidenti mortali si erano fermati a due. Leggi anche –Lavoro, oltre mille morti l’anno per infortuni. Giorno peggiore il lunedì In tutta Italia le vittime riportate da Inail, che somma solo nei primi due mesi del 2022 sono state già 114, in aumento di dieci rispetto al 2021. Un dato che si spiega anche con le denunce di infortunio, cresciute in percentuale del 47,4 per cento rispetto all’anno precedente, arrivando a 110.843 solo per gli incidenti in occasione di lavoro, e oltre 121 mila se si considerano nel conteggio anche gli incidenti in itinere. Nel primo bimestre 2021 erano rispettivamente 73.746 sul lavoro e 82.634 in totale. In termini assoluti è la Lombardia a guidare la triste graduatoria, contando ben 20 denunce di infortunio con esito mortale. Seguono Toscana (10), Emila Romagna (8), Sicilia, Campania e Veneto (7), Lazio (6), Puglia (4), Marche (3), Molise, Abruzzo, Trentino Alto Adige, Sardegna e Piemonte (2), Friuli Venezia Giulia, Liguria e Umbria (1). La Sicilia, in rapporto ai lavoratori attivi registrati da Inail, un milione e 342 mila, ha un’incidenza di 5,2 morti ogni milione, la terza più alta d’Italia dopo Molise (18,9 morti ogni milione di lavoratori) e Toscana (6,3). Seguono Marche, con incidenza di 4,8, mentre la Lombardia, nonostante conti quasi un quarto dei morti totali sul lavoro in Italia, precisamente il 23,5 per cento, è solo quinta con una incidenza di 4,5 calcolata su una forza lavoro di gran lunga superiore a tutte le altre regioni, con 4 milioni e 405 mila occupati. Leggi anche –Lavoro, l’allarme di Sicindustria: la ripresa c’è, ma ancora troppe incertezze Nel dettaglio provinciale siciliano dei dati raccolti da Vega engineering spicca, in negativo, Catania con due morti sul lavoro a febbraio e tre in totale nel primo bimestre del 2022. Un dato che sale a cinque contando anche due incidenti in itinere mortali, peraltro accaduti secondo quanto riportato da Inail “senza mezzo di trasporto”. Segue Siracusa con due infortuni con esito mortale (uno a gennaio e uno a febbraio), mentre un decesso è avvenuto nelle province di Caltanissetta e Ragusa, rispettivamente a febbraio e a gennaio 2022. Scendendo nel dettaglio fornito dagliopen data di Inail, i morti sul lavoro sono stati tutti e sette maschi, mentre gli incidenti in itinere hanno riguardato una donna e un uomo. Quattro lavoratori su nove avevano inoltre un’età compresa tra i 60 e i 64 anni, due tra i 30 e i 34, mentre nelle fasce d’età tra i 35 e i 39, tra i 40 e i 44 e tra i 50 e i 54 anni si conta un decesso per ognuna. Delle nove vittime, cinque erano lavoratori dell’industria, due in agricoltura mentre due erano impegnati in attività “per conto dello Stato”, ovvero dipendenti di amministrazioni pubbliche statali: i dati escludono infatti i lavoratori non coperti dall’assicurazione Inail ovvero, tra le altre, forze di polizie, vigili del fuoco e forze armate, giornalisti, lavoratori autonomi compresi consulenti del lavoro e periti, i titolari di ditte individuali e gli amministratori locali.