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Nel 2020 la spesa mensile delle famiglie siciliane scende sotto i 2 mila euro

Con 1.947 euro per i consumi, dagli alimentari all'abbigliamento, dalla casa ai servizi, le famiglie dell'Isola spendono meno della media nazionale, a quota 2.328 euro. Che è in calo del 9 per cento, scrive Istat

Da 2 mila e 18 euro nel 2019 a mille e 947 euro nel 2020. Questa è la spesa media per i consumi affrontata ogni mese dalle famiglie siciliane, un dato riportato da Istat. Secondo l’Istituto di statistica si tratta di uno dei dati medi più bassi d’Italia, dove la media è di 2 mila e 328 euro. Dato in calo, anche nello Stivale, soprattutto per la crisi economica dovuta alla pandemia da Coronavirus. Ma se l’intera nazione perde il 9 per cento, con i consumi medi a quota 2.560 euro nel 2019, la spesa delle famiglie della Sicilia scende in percentuale di appena il 3,5 per cento.

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Al Nord si spendono 627 euro in più al mese

Secondo i dati dettagliati sui tipi di consumi diffusi da Istat, il divario tra Nord e Sud Italia si è andato infatti a ridurre, scendendo a 627 euro tra Nord-est e Sud, contro i 722 euro del 2019. Una riduzione che trova la maggiore spiegazione nel calo di 38,9 punti per i servizi ricettivi e di ristorazione. Una voce che si accompagna alle spese alimentari e per l’abitazione, le maggiori voci di spesa media in tutta Italia, dove il calo è più ampio e pari a meno 7,5 per cento. Secondo stime preliminari di Istat inoltre, la spesa media mensile nel primo trimestre del 2021 diminuisce del 3,4 per ceto rispetto allo stesso trimestre del 2020, sempre per gli effetti persistenti della crisi sanitaria. Il divario tra la spesa delle famiglie più ricche sulle povere si attenua di conseguenza, attestandosi a un rapporto di 4,8. Un dato che non si vedeva, scrive Istat, dal 2013.

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I siciliani spendono di più per cibo e abbigliamento

Andando ad esaminare il dettaglio delle spese per settore, le famiglie siciliane risultano tra quelle che spendono meno per l’abitazione, con 647 euro contro una media nazionale di 893 e punte rispettivamente di 1.240 nella provincia autonoma di Bolzano e di 1.138 euro nel Lazio. Sopra la media sono invece le spese alimentari, a quota 501 euro contro una media italiana di 468, e quelle per abbigliamento e calzature, pari a 116 euro contro gli 88 della media italiana.

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La spesa mediana è di 1.646 euro

Si tratta però fin qui di spese "medie" sottolinea Istat, che fornisce anche un dato più in linea con i reali consumi delle famiglie, ovvero una mediana, ovvero "il valore di spesa per consumi che divide la distribuzione di frequenza in due parti uguali, con il 50 per cento delle famiglie che presenta un valore di spesa per consumi inferiore o pari alla mediana, il 50 per cento un valore superiore". Secondo i valori mediani la metà delle famiglie spende comunque più di 1.962 euro al mese, con le famiglie siciliane a quota 1.646 euro. Si tratta di uno dei dati più bassi d'Italia, dove spendono meno solo le famiglie di Calabria (1.619 euro), Puglia (1.577 euro), e Basilicata (1.417 euro). A guidare la classifica delle regioni con più spesa mediana per famiglia sono invece la provincia autonoma di Bolzano con 2.6759 euro, seguita da Trento (2.346 euro), e Lombardia (2.271 euro).

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Leandro Perrotta
Trentasette anni, tutti vissuti sotto l’Etna. Dal 2006 scrivo della cronaca di Catania. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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