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Nidil Cgil Sicilia chiede soluzioni per ex navigator, precari delle Asp e rider

Il sindacato: "Servono soluzioni per il reinserimento degli ex navigator. Scelta nefasta non rinnovare i contratti a ottobre". Chieste soluzioni anche per i precari delle Asp. Per i rider "lavoro subordinato e migliorare il contratto"

Per il Nidil è stata una scelta “nefasta a ottobre quella di non rinnovare i contratti degli ex navigator”. Se ne è parlato nel corso del coordinamento regionale del Nidil Cgil. ”Questa decisione – ha sostenuto Andrea Gattuso, coordinatore regionale Nidil – fa emergere oggi l’assenza di una visione di sistema nel settore delle politiche attive del lavoro a livello regionale. Perché- han aggiunto- è stato con evidenza un errore aver privato il settore pubblico di queste professionalità, che negli ultimi anni hanno dato un apporto significativo agli uffici regionali”. Rilevati i ritardi del piano di potenziamenti dei centri pere l’impiego.  Dal  Nidil l’invito alla Giunta Regionale e al presidente Schifani a costruire un dialogo propositivo con il ministero del Lavoro affinché, nel rispetto del riparto di competenze previste dal titolo V della Costituzione, si possa giungere in tempi celeri a una soluzione strutturale per il reinserimento e la piena valorizzazione di queste professionalità, soprattutto alla luce delle imminenti sfide dettate dal Pnrr e dal Fse”.

Nel corso del coordinamento si è parlato anche dei precari delle Asp, per cui il Nidil chiede risposte sulla continuità lavorativa. ”Non è una colpa- afferma Gattuso- essere stati assunti col click day per lavoratori che in piena pandemia hanno garantito servizi di tracciamento, hub vaccinali e altre prestazioni sanitarie. Una soluzione va trovata”. Il  dibattito di oggi  é stato un’occasione di analisi su un settore come quello della gig economy che a livello nazionale produce alcuni miliardi di euro e sulle condizioni di lavoro dei rider. “In Sicilia in particolare – ha detto Gattuso- i rider sono persone che svolgono questo lavoro come primo e unico impiego. Molti di loro, anche tra i subordinati non raggiungono i 1000 euro netti al mese, segno che purtroppo come in altri settori oggi in Sicilia, anche chi lavora, versa spesso in uno stato di povertà”. L’obiettivo del Nidil é quello “riportare nell’alveo del lavoro subordinato i lavoratori di tutte le piattaforme e migliorare il contratto aziendale di Just eat”. Il comune di Palermo ha annunciato la volontà di mettere a disposizione una sede da far diventare la “casa dei rider”.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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