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Occupazione, nel Sud che naufraga la Sicilia affonda

In nessuna provincia della regione, gli occupati superano la metà della popolazione tra i 15 e i 64 anni. I dati dell'Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro

Nel 2018 nel Sud meno della metà della popolazione in età da lavoro (15-64 anni) risulta occupata e più di un giovane su tre non studia e non lavora (Neet).Lo afferma il report “Il lavoro nel Mezzogiorno. I problemi strutturali del mercato”, realizzato dall’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro. Male la Sicilia: nella regione c’è la provincia con il tasso di occupazione più basso d’Italia (Trapani, con il 38,4 per cento), tre delle ultime quattro in classifica (Agrigento 105esima e Caltanissetta 104esima) e sei delle ultime dieci (Palermo, Catania ed Enna). La migliore in classifica, Ragusa, è 86esima e arriva al 48,1 per cento. Vuol dire che in nessuna provincia siciliana gli occupati superano la metà della popolazione tra i 15 e i 64 anni. Gli altri cercano lavoro oppure hanno smesso di farlo.

La frattura tra Nord e Sud

L’Osservatorio sottolinea la costante crescita di precariato e lavori poco qualificati: in dieci anni i contratti stabili sono diminuiti del 7 per cento e i lavori non qualificati hanno raggiunto il 15,7 per cento, a fronte di una flessione del 2 per cento delle professioni altamente specializzate. Inoltre, a fine 2018 è emerso che per superare il divario che separa il Mezzogiorno dal resto d’Italia sarebbe stato necessario creare circa 3 milioni di posti di lavoro nelle sole regioni meridionali. “In un quadro di emergenza strutturale come questo, resta necessario generare nuova occupazione al Sud con investimenti mirati a impedire l’abbandono dei territori da parte di imprese e nuovi talenti”, afferma il rapporto. I dati Istat rilevano infatti che nei prossimi trent’anni in Italia la popolazione in età lavorativa diminuirà circa di 7,3 milioni di persone, metà delle quali nel Meridione (3,8 milione), dove la flessione sarà pari a oltre un quarto (-28,1 per cento), con “un aggravio dei già consistenti squilibri economici e produttivi”.

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Disoccupazione: Agrigento e Messina ai vertici

Se guardiamo alla classifica delle province italiane per tasso di occupazione nel 2018, in coda, come detto, c’è Trapani (38,4 per cento). Poco più avanti Napoli (38,7 per cento) e Agrigento (38,8 per cento). In vetta invece tre province del Nord: Bolzano, con il 73,5 per cento della popolazione occupata, Bologna con il 72,4 per cento e Belluno con il 70,4 per cento. Se si guarda il tasso di disoccupazione (cioè la percentuale di chi non ha un lavoro e lo sta cercando), la frattura tra Nord è Sud si conferma. Tre province meridionali occupano i primi post. Due sono siciliane: a Crotone e Agrigento il tasso è del 27,6 per cento, seguite da Messina, dove arriva al 25,5 per cento.

Neet e occupazione femminile

Non meno preoccupanti i dati riguardanti la disoccupazione giovanile, che rimarcano il forte gap con il Nord Italia: se a Matera oltre due giovani su tre fra 15 e 24 anni non trovano lavoro (69,2 per cento), a Monza e Brianza in questa condizione si trova meno di 1 giovane su 10 (9,2 per cento). Il 36,6 per cento dei giovani meridionali tra i 15 e i 35 anni sono Neet, a fronte del 16,3 per cento del Settentrione. Significativo anche il divario di genere: sotto la media nazionale di occupazione femminile (49,5 per cento) si trovano solo province meridionali, fra cui fanalino di coda è Agrigento con appena il 23,6 per cento di donne occupate. Qui, infatti, 2 donne su 3 scelgono di non lavorare (il 68,9 per cento), molto spesso a causa di salari troppo bassi che, in caso di figli a carico, si ridurrebbero drasticamente per sostenere le spese per la cura dei bambini e il lavoro domestico.

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Paolo Fiore
Paolo Fiore
Leverano, 1985. Leccese in trasferta, senza perdere l'accento: Bologna, Roma, New York, Milano. Ho scritto o scrivo di economia e innovazione per Agi, Skytg24.it, l'Espresso, Startupitalia, Affaritaliani e MilanoFinanza. Aspirante cuoco, sommelier, ciclista, lavoratore vista mare. Redattore itinerante per FocuSicilia.

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