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Palermo e Catania, sempre più in metro. Premio dall’Unione europea

I collegamenti da e per l'aeroporto con la metro al centro degli incontri di oggi. A Palermo si festeggia un milione di passeggeri, Catania vince un premio per il progetto da realizzare

Raggiungere l’aeroporto dal centro città con mezzi pubblici diretti come la metro non è solo una comodità, spesso è proprio un’esigenza. Se Catania sta ancora discutendo il progetto (premiato per la comunicazione dei migliori progetti realizzati coi fondi Ue), a Palermo è realtà da anni. In realtà qui non c’è una metropolitana che arriva fino all’aeroporto, ma un collegamento, o meglio passante ferroviario gestito direttamente da Ferrovie dello Stato, che ha riaperto nell’ottobre 2018, dopo tre anni di lavori.

Due città metropolitane

Di entrambi se n’è parlato nelle rispettive città. A Palermo sono stati presentati i numeri del passante fino all’aeroporto Falcone-Borsellino, a Punta Raisi, dall’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione siciliana, Marco Falcone e dall’amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, Orazio Iacono. A Catania invece, è stata presentata la campagna pubblicitaria “Ferrovia Circumetnea, per una città davvero metropolitana”, promossa dall’esecutivo comunitario, che finanzia l’opera, in collaborazione con la Regione. Al centro dell’incontro con il presidente il governatore Nello Musumeci, il funzionario della direzione generale regio della Commissione europea Matteo Salvai, il sindaco metropolitano di Catania Salvo Pogliese, il direttore del dipartimento regionale della Programmazione Dario Tornabene e il direttore generale della Ferrovia Circumetnea Salvatore Fiore, la realizzazione della tratta metro “Stesicoro-Aeroporto”.

Da Catania fino all’aeroporto

Con questa tratta la metro di Catania, che si sviluppa a partire dalla vecchia Ferrovia Circumetnea nata nel 1890, si potrà definire completa. I lavori sono finanziati dal Po Fesr Sicilia 2014-2020 con un contributo massimo previsto di 478 milioni di euro, a fronte di un costo complessivo di 492 milioni. Cifra che si aggiunge ai circa 90 milioni già stanziati dalla “legge Obiettivo” 111 del Cipe. I lavori, in corso, riguardano un percorso di 6,8 chilometri interamente in galleria e prevedono la realizzazione di otto nuove stazioni ferroviarie: San Domenico, Vittorio Emanuele, Palestro, San Leone, Verrazzano, Librino, Santa Maria Goretti, Aeroporto. La conclusione è prevista nel 2022. Nel 2019 la metropolitana di Catania ha già registrato circa 7 milioni di viaggiatori.

Un premio europeo

“Siamo contenti – ha detto il presidente Nello Musumeci – di questa scelta fatta da Bruxelles. È il riconoscimento, da parte dell’Europa, al lavoro fatto dagli uffici della Regione che più ci piace. Un’Europa, cioè, attenta alle periferie e al Mezzogiorno. La metropolitana Circumetnea è un’opera di grande impatto sociale che consente a Catania una mobilità veloce e non inquinante, in linea con le più importanti città europee. Il fatto di essere una delle poche regioni d’Italia scelte per questa campagna pubblicitaria è per noi motivo di grande soddisfazione, per un mese – ha concluso Nello Musumeci – i catanesi potranno rendersi conto di quanto importante sia la collaborazione con l’Europa, quando si tratta di progetti concreti, sostenibili, utili a creare un futuro di sviluppo”.

La campagna di comunicazione ha come elemento caratteristico il totem interattivo, collocato a piazza Stesicoro. Si tratta di uno strumento digitale e interattivo che permette a cittadini e turisti di immortalare la propria immagine assieme a uno scorcio della città e alla grafica della campagna e di condividerla sui social. Anche per questo ha vinto il premio della comunità Europea. “La campagna – ha spiegato il funzionario della direzione generale regio della Commissione europea Matteo Salvai – si è sviluppata nel 2019 in cinque Paesi e 35 regioni europee, tra queste la Sicilia. Insieme alla Regione abbiamo scelto un progetto che fosse altamente simbolico, del buon uso dei Fondi europei. È un progetto ad alto impatto, utilizzatissimo da pendolari, dagli studenti, catanesi e da chi vive nell’hinterland. Nei prossimi anni trasformerà la mobilità cittadina. Posso testimoniare – ha concluso il funzionario Ue – che il supporto avuto dalla Regione Siciliana non ha eguali in altre Regioni”.

A Palermo oltre un milione di passeggeri

A Palermo si è festeggiato un anno dalla riapertura del passante contando oltre un milione di viaggiatori. La riapertura, a ottobre 2018, del Passante ferroviario non solo ha restituito alla città il collegamento con l’aeroporto, rappresenta il servizio metro all’interno del tessuto urbano. Sono 73 i collegamenti feriali di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) fra Palermo e Punta Raisi con due treni ogni ora. In poco più di mezz’ora è possibile raggiungere l’aeroporto dal centro città con 17 stazioni nell’area urbana di Palermo, da Roccella a Sferracavallo.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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