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Palermo, ponte Corleone a rischio. Orlando scrive al ministro

È pericolante, ma al contempo è parte della E90 di collegamento fra Trapani e Messina e costituisce una via di evacuazione della città in caso di emergenza. Il sindaco della città chiede interventi urgenti e soprattutto i fondi per realizzarli

L’accesso al Fondo nazionale per la protezione civile per garantire interventi manutentivi del Ponte Corleone è la sintesi di una lettera che oggi il sindaco Leoluca Orlando ha inviato al ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini. Nella lettera, il sindaco, ricostruisce la storia del ponte, ricordando gli interventi di manutenzione ordinaria fatti fino al 2018. Il sindaco ricorda che il ponte è parte della E90 di collegamento fra Trapani e Messina e che costituisce una via di evacuazione della città in caso di emergenza. Nella sua nota, Orlando sottolinea i disagi e le implicazioni che si avranno sul traffico con la deviazione dei mezzi pesanti e per i disagi in entrata e uscita dalla città. “Nei prossimi giorni – afferma il Orlando – sottoscriveremo l’accordo con l’Anas e il Provveditorato per le opere pubbliche cui abbiamo lavorato negli ultimi mesi e che permetterà di accelerare tutte le procedure. Una riunione operativa è fissata per la fine della settimana”. Di seguito la lettera inviata.

Via d’evacuazione della città

“La città di Palermo è attraversata da un tratto urbano della E90, di collegamento fra la città di Trapani e la città di Messina, di cui è parte essenziale il “Ponte Corleone” di attraversamento della valle del fiume Oreto. Lo stesso ponte costituisce la principale via di evacuazione della città in caso di emergenza. Tale ponte, realizzato negli anni ’60, è stato oggetto negli ultimi anni di diverse relazioni tecniche che hanno evidenziato la necessità di interventi manutentivi volti a garantirne il corretto esercizio in sicurezza. Negli anni, da ultimo nel 2018, sono stati eseguiti a cura di questa Amministrazione comunale alcuni lavori di manutenzione , ma tali interventi non hanno eliminato del tutto quelle che a parere dei tecnici costituiscono potenziali condizioni di rischio nel caso di esercizio della struttura a pieno regime.

Patto per il Sud

In ragione di tali potenziali condizioni di rischio, dal 2019, il transito sul ponte è stato precluso ai mezzi superiori alle 32 tonnellate. Già dal 2016, con l’inserimento di apposita voce di finanziamento nel “Patto per il Sud”, questa amministrazione ha proposto di intervenire per il raddoppio del ponte, in linea con il già compiuto raddoppio degli assi viari ad esso afferenti. Da una interlocuzione avuta con il Ministero nel corso del 2019 e del 2020 è emersa la mancanza di disponibilità finanziaria per tale opera, di cui è comunque in itinere la procedura per la progettazione. Con relazione del 12 febbraio u.s., richiesta dallo stesso Comune a novembre dello scorso anno, il Comando Provinciale dei Vv.F. ha fornito alcune prescrizioni relative alla fruibilità del ponte, limitando la percorribilità ad una sola carreggiata per ciascun senso di marcia e inibendo il transito ai veicoli superiori alle 27 tonnellate e ai pedoni.

Criticità per la mobilità e la viabilità

Tali prescrizioni, cui si è dato prontamente seguito con apposita ordinanza sindacale del 19 febbraio, pur indispensabili, rappresentano e ancor più rappresenteranno un fattore di grave criticità per la mobilità e la viabilità cittadina. Ciò in ragione del fatto che tutto il traffico di mezzi superiori a 27 tonnellate sarà deviato all’interno del centro urbano, con gravi conseguenze in termini di congestionamento ma anche di qualità dell’aria. Non è da meno l’aggravio di traffico che i restringimenti porteranno al transito dei veicoli automobilistici, in particolare dei pendolari da e verso le aree di cintura che a quotidianamente utilizzano l’asse viario, con conseguenze facilmente immaginabili. Ai fini della manutenzione della struttura esistente, già dal 2020, questa Amministrazione, in collaborazione con il Provveditorato Regionale delle Oo.Pp., ha avviato una proficua interlocuzione con l’ANAS, al fine di procedere ad un avvalimento del Provveditorato e delle strutture della stessa società, per facilitare le attività di progettazione degli interventi di manutenzione straordinaria. La procedura per la stipula del relativo accordo è in itinere e si concluderà nei prossimi giorni.

Fondo protezione civile

In ragione di tutto quanto sopra esposto ed in particolare per la già richiamata funzione del ponte Corleone quale parte integrante della E90 e quale principale via di evacuazione della città, si ritiene di dover chiedere una valutazione della possibilità di accesso, per gli urgenti interventi manutentivi necessari, al Fondi di cui all’art. 24 del Decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 (Codice della Protezione Civile), ferma restando la volontà di questa Amministrazione di avvalersi della citata collaborazione del Provveditorato Oo.Pp. e dell’Anas per la progettazione degli interventi e per ogni ulteriore eventuale supporto.

Colgo l’occasione per formularLe i migliori auguri di buon lavoro.

Foto di  PacoSoares 

Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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