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Palermo tra le città con meno delitti in Italia. Catania, è record di rapine in casa

Il capoluogo siciliano registra pochi omicidi e scippi, ma è tra i primi per furto di ciclomotori. Ai piedi dell'Etna oltre sei colpi in abitazione ogni 100 mila persone. Ma le città con il maggior numero di delitti, secondo i dati Istat relativi al 2020, sono Firenze e Bologna

Palermo, nel 2020, è stata la meno pericolosa tra le città italiane con più di 250 mila abitanti. Lo dice il report sui delitti elaborato dall’ufficio statistiche del capoluogo siciliano, sulla base di dati Istat. In particolare il tasso di delittuosità – che tiene conto di una grande varietà di illeciti, dall’omicidio al furto alle rapine – è stato di 3.995,7 delitti ogni 100 mila abitanti, “valore che conferma il capoluogo siciliano come la città con il tasso più basso fra tutte le 12 grandi città italiane”, si legge nel report. Il centro con il numero di delitti più elevato è Firenze, 7.022,9 ogni 100 mila abitanti, seguito da Bologna (6.827,4) e Milano (6.761,6). Al quarto posto troviamo Catania, con seimila delitti ogni centomila abitanti. Il capoluogo etneo colleziona però diversi podi, tra cui quello assoluto per rapine in casa e furti d’auto.

Le città italiane sopra i 250 mila abitanti per tasso di delittuosità (delitti ogni 100 mila abitanti). Dati Istat elaborati dal Comune di Palermo.

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Palermo, omicidi (quasi) zero

Il report del Comune di Palermo scende nel dettaglio delle singole categorie di delitti. Con riferimento agli omicidi volontari, Palermo conta 0,2 delitti ogni 100 mila abitanti, il terzo valore più basso dopo Venezia e Bari (zero per entrambe). Il tasso più elevato fra le grandi città italiane si è registrato a Napoli (1,2), seguita da Catania (uno). Con riferimento ai tentati omicidi, il tasso di delittuosità di Palermo è pari a 1,9 delitti ogni 100 mila abitanti. I tassi più elevati si registrano a Napoli (3,2 tentati omicidi ogni 100 mila abitanti) e Genova (2,8). I tassi più bassi si registrano invece a Venezia (nessun tentato omicidio) e Verona (0,4).

Le città italiane sopra i 250 mila abitanti per tasso di omicidi. Dati Istat elaborati dal Comune di Palermo.

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Catania seconda per scippi

Anche per quanto riguarda i furti Palermo è lontana dalle prime posizioni. Con 37,6 furti con strappo e 106,4 furti con destrezza ogni 100 mila abitanti, il capoluogo siciliano è sesto per numero di scippi, e registra il valore più basso relativo ai borseggi. Il dato, precisa però il report, “deve tener conto della differente propensione a denunciare i delitti nei diversi contesti geografici”, nonché della “modesta entità” di molti episodi. Con riferimento ai furti con strappo, il tasso più elevato si registra a Napoli, con 107,5 scippi ogni 100 mila abitanti, seguita da Catania (86,4), mentre quello più basso si registra a Verona (10,8), seguita da Venezia (18,3).

Le città italiane sopra i 250 mila abitanti per tasso di furti con strappo e con destrezza. Dati Istat elaborati dal Comune di Palermo.

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Le rapine in casa, banca e posta

Nel capoluogo siciliano si registra un basso numero di furti in abitazione – 85,2 ogni 100 mila abitanti, secondo miglior valore dopo Napoli, con 59,3 – e di rapine – 2,8 ogni 100 mila abitanti, secondo valore più basso dopo Bari, con 2,5. La città con il tasso più alto è Catania, con 6,1 rapine in abitazione ogni 100 mila abitanti, seguita da Venezia (5,4). Sempre per quanto riguarda le rapine, non in casa ma presso istituti bancari, nel 2020 a Palermo se ne sono registrate 0,3 ogni 100 mila abitanti. La città con il tasso più alto è Bologna (1,8), seguita da Catania. Le cose cambiano per le rapine agli sportelli postali. Palermo ha un tasso pari a 0,5 rapine ogni 100 mila abitanti, mentre a Catania nel 2020 non se n’è registrata nessuna.

Le città italiane sopra i 250 mila abitanti per tasso di rapine in casa, in banca e in posta. Dati Istat elaborati dal Comune di Palermo.

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Mezzi di trasporto “a ruba”

Anche le rapine sulla pubblica via, nel capoluogo siciliano, sono relativamente contenute. Il report ne segnala 41,3 ogni 100 mila abitanti, tra i dati più bassi in Italia. Se i numeri delle rapine sono sostanzialmente bassi, è invece abbastanza alto quello dei furti di mezzi di trasporto. “Nel confronto con le grandi città Palermo è fra quelle con i tassi più elevati”, si legge infatti nel documento. Con riferimento ai ciclomotori, con 55,3 furti ogni 100 mila abitanti, si posiziona al terzo posto, dietro a Napoli (75,7) e Catania (55,5). Anche per quanto riguarda i motocicli, con 176,2 furti ogni 100 mila abitanti, si posiziona al terzo posto, dietro a Napoli (272,3) e Catania (257,7).

Le città italiane sopra i 250 mila abitanti per tasso di furti di motocicli, ciclomotori e autovetture. Dati Istat elaborati dal Comune di Palermo.

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Furti d’auto, primato sotto l’Etna

Il capoluogo etneo è primo anche per quanto riguarda i furti di autovetture, 820,6 ogni 100 mila abitanti. Segue Napoli, con 510,2. Palermo, con 348,4 furti ogni 100 mila abitanti, si posiziona al quinto posto. Per quanto riguarda i furti di mezzi in generale, il report annota “la scarsa rilevanza del fenomeno nelle città venete (Verona e Venezia, quest’ultima grazie soprattutto alla ridotta diffusione di auto e moto)”, mentre è considerato “particolarmente elevato” il tasso di furti d’auto nel capoluogo etneo, che come detto registra un vero e proprio primato.

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Valerio Musumeci
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci (Catania, 1992), è giornalista pubblicista e scrittore. Nel 2015 ha esordito con il pamphlet storico-politico "Cornutissima semmai. Controcanto della Sicilia buttanissima", Circolo Poudhron, con prefazione della scrittrice Vania Lucia Gaito, inserito nella bibliografia del laboratorio “Paesaggi delle mafie” dell'Università degli Studi di Catania. Nel 2017, per lo stesso editore, ha curato un saggio sul berlusconismo all'interno del volume "L'Italia tradita. Storia del Belpaese dal miracolo al declino", con prefazione dell'economista Nino Galloni. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Agata rubata", Bonfirraro Editore.

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