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Reflusso nei bambini: studio clinico coordinato dall’Ateneo messinese

Il trial riguarda non farmaci ma dispositivi contenenti sostanze naturali ed è stato accettato per la pubblicazione su una delle più prestigiose riviste internazionali di gastroenterologia: Therapeutic advances in gastroenterology

Non sono farmaci, sono dispositivi contenenti sostanze naturali, che in alcune condizioni patologiche sono di ausilio o supporto mentre in altre possono sostituire i farmaci di sintesi propriamente detti. Il primo trial clinico sull’utilizzo di dispositivi medici o medical device nella malattia da reflusso gastro-esofageo del bambino, coordinato dalla U.O. di Gastroenterologia Pediatrica & Fibrosi Cistica dell’Università di Messina, diretta da Claudio Romano, in collaborazione con Carmelo Scarpignato, docente di Medicina e Farmacologia Clinica alla United Campus of Malta, anch’egli di origini siciliane, è stato accettato per la pubblicazione su una delle più prestigiose riviste internazionali di gastroenterologia (Therapeutic Advances in Gastroenterology). Lo studio clinico, condotto presso l’Università di Messina, ha dimostrato l’efficacia di una formulazione bioadesiva, contenete acido ialuronico (HA), condroitin solfato (CS) e poloxamer (Pol 407) (Esoxx), nella gestione e controllo della malattia da reflusso gastroesofageo e delle sue complicanze. Questo dispositivo medico può essere sia somministrato sia da solo che – nei casi di patologia più severa – in associazione con farmaci inibitori della secrezione acida.

Non si tratta di farmaci ma di sostanze naturali

“Non si tratta di farmaci, che spesso vengono utilizzati in maniera cronica e incontrollata nel bambino, – afferma Romano – ma sostanze naturali, come  l’HA e CS, che aderiscono e proteggono l’epitelio esofageo, inibendo la pepsina (un enzima proteolitico dannoso per la mucosa), accelerando i meccanismi di riparazione tissutale. Dopo l’esperienza accumulata nell’adulto con questo medical device, i risultati di questo studio sono stato accettati dalla comunità scientifica internazionale ed aprono nuovi orizzonti di ricerca, che ci vedranno impegnati nel corso dei prossimi anni”. “Traslare e confrontare la ricerca clinica dalla popolazione adulta a quella pediatrica deve rappresentare un obiettivo importante per i ricercatori italiani – afferma Scarpignato – soprattutto nell’ambito della gastroenterologia. Per me è un grande piacere lavorare con i colleghi dell’Università di Messina, dove mi sono formato e ho iniziato la mia carriera accademica. Il gruppo di ricerca in Gastroenterologia Pediatrica è tra i più conosciuti e prestigiosi a livello nazionale ed internazionale, e il frutto della nostra collaborazione, che rappresenta il made in Sicily, è certamente motivo di orgoglio per le nostre istituzioni”.

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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