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Regionali: il “memorandum” di Cobas-Codir al neo assessore Zambuto

Un documento nel quale si ricordano al nuovo titolare della Funzione pubblica Marco Zambuto le priorità del maggiore sindacato. Dallo smart working al rafforzamento degli organici

Il Cobas-Codir, prima organizzazione sindacale del comparto della Funzione pubblica in Sicilia, scrive in un “memorandum” l’elenco delle priorità al nuovo assessore regionale Marco Zambuto. Nella lunga lettera si ribadiscono alcune urgenze, come la necessità di una proroga dello smart working e il potenziamento dell’organico, già rivendicate più volte. Un concetto ribadito anche nella missiva, con il sindacato che afferma come “continuerà le proprie azioni rivendicative e, come sempre, sarà pronta a contrastare ogni eventuale azione prodotta dal governo in assenza di risposte alle legittime aspettative del personale”. Il sindacato si dice invece “disponibile a una piena e fattiva collaborazione laddove il nuovo assessore volesse prendere a cuore le molteplici problematiche dell’Amministrazione e del personale a cominciare dagli impegni presi dalla predecessora e non mantenuti”.

Smart working e abolizione Aran

Come primo passo, “visto il riacutizzarsi della pandemia in Sicilia, il Cobas-Codir ha già chiesto che il neo assessore impartisca precise e immediate disposizioni per la proroga dello smart working semplificato fino al 31 gennaio 2021”. Una risposta che dovrà naturalmente seguire “le modalità previste dal nuovo Dpcm e detti precise direttive riguardo il Piano organizzativo del lavoro agile (Pola)”. Il sindacato ritiene, inoltre, necessartio abolire l’Aran Sicilia, Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, in quanto non svolgerebbe adeguatamente il suo ruolo. “Il personale regionale – scrive Cobas-Codir – è mortificato dall’azione di un’Aran Sicilia completamente inadeguata non svolgendo un ruolo di rappresentanza negoziale ma di mera rappresentanza politica che, così facendo, rappresenta costi inutili”. Secondo Cobas-Codir inoltre la commissione paritetica nata per individuare un serio percorso di riqualificazione e riclassificazione di tutto il personale regionale e stabilire l’adeguamento e l’ammodernamento di tutte le indennità utili al funzionamento di una moderna pubblica amministrazione “langue”, nonostante si tratti “di un atto ormai indifferibile soprattutto alla luce dello sfruttamento in nero in mansioni superiori della molteplicità dei lavoratori regionali, dall’operatore al funzionario direttivo.

Le rivendicazioni per gli ex Lsu

Altro punto cardine del “memorandum” è “il mancato avvio della nuova stagione contrattuale che dovrebbe rappresentare, come nel resto del Paese, anche il rilancio economico delle retribuzioni oramai inadeguate al reale costo della vita”. Secondo il sindacato occorrerà che il neo assessore consenta a oltre 5000 dipendenti inquadrati in A e B di potere recuperare, ai fini pensionistici, anche 15 anni di previdenza non versata dalla Regione avendo sfruttato questi lavoratori come lavoratori socialmente utili (Lsu). Bisognerebbe inoltre “sbloccare per tutti i lavoratori in regime di trattamento di fine rapporto, la possibilità di potere accedere, finalmente, all’anticipo per acquisto prima casa, spese sanitarie e spese studio per i figli così come previsto dalle leggi nazionali”.

Rafforzamento organici mai attuato

Cobas-Codir interviene anche sulla necessità di risparmi di spesa, di somme destinate a remunerare prestazioni straordinarie non eseguite o da buoni pasto non erogati, somme che “possano rifinanziare i trattamenti economici accessori legati alla performance e alle condizioni di lavoro ovvero agli istituti di welfare integrativo. Altro atto indifferibile dovrà essere il rafforzamento degli organici, previsto dal Piano Triennale dei Fabbisogni, dando la priorità alla valorizzazione delle risorse interne, come previsto dalla Madia (articolo 22, comma 15 del Decredto legislativo 25 maggio 2017, numero 75 e sue modifiche e integrazioni), attualmente escluse da una delibera di giunta approvata su proposta della sua predecessora, che prevede le riserve del 30 per cento per il personale interno ma solo nei pubblici concorsi”. E in tal senso “esiste anche un’iniziativa parlamentare all’Assemblea regionale siciliana a favore dei dipendenti”, conclude il Cobas-Codir.

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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