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Ruolo energetico mondiale per la Sicilia con l’investimento di Enel green power

Produrre energia pulita mettendo insieme diverse tecnologie, professionalità e investimenti importanti con anche importanti ricadute occupazionali. Tutto a partire dai migliori pannelli solari al mondo e dall'idrogeno green. L'investimento di Enel green power in Sicilia nelle parole del ceo Salvatore Bernabei

“La Sicilia ha una vocazione di terra d’innovazione. Questo è un polo a cui vogliamo dare un risalto mondiale perché ne ha le potenzialità”. Descrive così l’Isola, Salvatore Bernabei, Ceo di Enel Green Power. Il riferimento è soprattutto alla rete che si è venuta a creare negli anni tra tessuto imprenditoriale, universitario e industriale ma anche ai tanti e grossi investimenti che Enel Green power sta facendo nell’isola. A partire dalla creazione della gigafactory 3Sun, nominata come esempio positivo anche dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Tre i pilastri su cui si fonda la spinta innovativa di Enel Green power: pannelli solari performanti come nessun altro, idrogeno verde e batterie elettriche. Il tutto tenendo d’occhio il costo perché come dice il ceo: “bisogna fare un prodotto che dà un qualcosa di più, ma anche cercare di farlo costare poco”.

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La Gigafactory

La fabbrica 3Sun catanese esiste dal 2011, ma non tutti ne conoscevano l’esistenza, come ammette Bernabei. Oggi però non solo la congiuntura internazionale è cambiata anche le sfide energetiche mondiali hanno un nuovo impulso ed è per questo che Enel Green power ha deciso di fare l’investimento siciliano, catanese in particolare. “Per creare una generazione del futuro che sia più sostenibile abbiamo deciso di fare uno skill up, di fare crescere questa piccola fabbrica che avevamo e farla diventare una gigafactory. La chiamiamo giga perché così avrà una massa e una scala tale da poter essere competitiva. Quando uno vuole essere competitivo deve avere innanzitutto l’innovazione e noi ce l’abbiamo. La ricetta del nostro pannello 3Sun è unica, ci sono solo tre aziende, con 3Sun, che ce l’hanno. Noi oggi abbiamo una ricetta che funziona e abbiamo anche un’idea di come fare evolvere questa ricetta per arrivare a un pannello ancora più evoluto entro il 2025, che al momento non ha nessuno nel mondo”. Nel laboratorio di Passo Martino, inoltre, “stiamo sperimentando anche le batterie, come si comportano connesse alla rete e come si degradano, in modo da migliorare sempre più le performances”.

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L’abbattimento dei costi

Accanto al tema dell’innovazione c’è quello dei costi. “Bisogna fare un prodotto che dà un qualcosa di più, ma anche cercare di farlo costare poco. Per questo serve l’economia di scala e quindi serve passare da 200 megawatt per anno a tre mila megawatt che sarà la nuova scala della gigafactory. Questo è importante perché la produzione di pannelli fotovoltaici e di energia solare servirà innanzitutto per rendere più conveniente e quindi abbassare i costi dell’energia del sistema”, sostiene il ceo.

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Energia pulita da idrogeno green

E accanto al tema economico anche quello ambientale. Secondo quanto previsto da Enel, infatti, questa nuova tecnologia servirà anche per ridurre le emissioni di CO2 oltre che a generare domani idrogeno verde. “Tutti gli elementi sono concatenati e non possiamo mettere le cose in serie, sarebbe troppo tardi. Ecco che tra i comuni di Carlentini e Sortino, entro il 2024, metteremo in funzione un facility test center ovvero un centro dove possono venire diverse imprese, startup, imprese innovative che hanno una idea, un certo elettrolizzatore da sperimentare in un ambiente industriale. Lì saremo connessi alla rete elettrica nazionale e sarà un impianto che riceverà l’energia verde dell’impianto eolico di Carlentini. In parallelo potremo dunque sperimentare queste tecnologie di elettrotizzatori che sono quegli equipment che sono in grado di produrre l’idrogeno verde. Hanno in imput energia verde e acqua e poi producono l’idrogeno”, conclude il ceo.

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Desirée Miranda
Desirée Miranda
Nata a Palermo, sono cresciuta a Catania dove vivo da oltre trent'anni. Qui mi sono laureata in Scienze per la comunicazione internazionale. Mi piace raccontare la città e la Sicilia ed è anche per questo che ho deciso di fare la giornalista. In oltre dieci anni di attività ho scritto per la carta stampata, il web e la radio. Se volete farmi felice datemi un dolcino alla ricotta

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