fbpx

Sicilia, cassa integrazione: a gennaio supera sei milioni di ore

Nell'isola "volano" la Cig ordinaria e in deroga, ma i dati maggiori sono al nord. Diminuiscono le richieste di Naspi. I dati Istat

Oltre sei milioni di ore di cassa integrazione nel solo mese di gennaio 2021. Sono gli effetti della crisi economica innescata dalla pandemia da Covid-19 nella Regione siciliana. A fotografarli, il report diffuso nelle scorse ore dall’Inps. A livello nazionale, nel gennaio 2021 sono state autorizzate 190 milioni di ore. Un decremento di oltre il 34 per cento rispetto a dicembre 2020. I settori che assorbono il maggior numero di ore autorizzate, annota l’Istituto, sono la fabbricazione di macchine e apparecchi meccanici (dieci milioni di ore), la metallurgia (otto milioni), le industrie tessili e di abbigliamento (sette milioni), le costruzioni (sei milioni) e la fabbricazione di autoveicoli (cinque milioni).

Sicilia a metà “classifica”

Per quanto riguarda la Sicilia, l’isola si piazza circa a metà della “classifica” sugli ammortizzatori sociali nel primo mese del nuovo anno. Al primo posto troviamo la Lombardia, con oltre 39 milioni di ore, seguita da Lazio (22 milioni) e Veneto (19 milioni). Sfiora il triste podio la Campania, con 18 milioni di ore. In fondo la Valle d’Aosta (530 mila ore), il Molise (630 mila) e la Basilicata (un milione e 400 mila). A richiedere la cassa integrazione generale, scrive ancora l’Inps, sono state circa 28 mila aziende, per oltre 56 milioni di ore. Circa 33 mila hanno ottenuto l’assegno ordinario, per 85 milioni di ore. Più di 92 mila aziende, infine, hanno chiesto la cassa integrazione in deroga, per oltre 48 milioni di ore.

In Lombardia più ore di Cig

Tornando alla Sicilia, il report dell’Istituto nazionale di previdenza sociale comunica anche la “distribuzione” degli ammortizzatori sociali. Le ore di cassa integrazione ordinaria richieste per l’emergenza sanitaria sono state quasi un milione e 300 mila. La stragrande maggioranza delle ore autorizzate nell’isola, poco più di un milione e 400 mila, in crescita di oltre il 1.300 per cento rispetto allo stesso mese del 2020. La regione che conta più ore è Lombardia, quasi nove milioni, seguita da Campania e Veneto, rispettivamente con otto e sei milioni. Una crescita esponenziale rispetto a gennaio 2020, quando l’emergenza sanitaria era una notizia lontana. Lo stato d’emergenza nazionale sarebbe stato proclamato il 31 gennaio, mentre il lockdown sarebbe arrivato a marzo inoltrato.

La cassa in deroga e straordinaria

Il rapporto scende nel dettaglio anche degli altri ammortizzatori sociali. La cassa integrazione in deroga autorizzata a gennaio supera di poco i due milioni e 100 mila ore. Un numero imparagonabile alle 141 ore autorizzate a gennaio 2020. L’aumento percentuale è a sette cifre. Il dato maggiore in Italia è ancora in Lombardia, con 12 milioni di ore autorizzate. Seguono il Lazio, con sette milioni di ore, e la Campania con cinque milioni. In Sicilia, come in tutto il Mezzogiorno, scende invece la cassa integrazione straordinaria. La misura è richiesta per ristrutturazione, riorganizzazione e riconversione aziendale. Un anno fa erano state oltre 430 mila le ore autorizzate, contro le 190 mila del mese scorso. Un crollo che può essere calcolato in oltre il cinquanta per cento.

Nel Mezzogiorno scende la Naspi

Per quanto riguarda in fondi di solidarietà, sono quasi due milioni e 800 mila le ore autorizzate. Un anno fa erano state poco più di 60 mila, per un aumento di oltre il 300 per cento. Il report Inps dà conto anche della Naspi, prestazione erogata a favore dei lavoratori dipendenti che abbiano perduto involontariamente l’occupazione dopo il 2015. Le domande presentate in Sicilia nel 2018 erano state quasi 175 mila, salite a 176 mila nel 2019. Nell’anno della pandemia, complice il ricorso massiccio agli altri ammortizzatori sociali e soprattutto il blocco dei licenziamenti, le domande sono scese a 160 mila. Se a livello sanitario i numeri sembrano relativamente sotto controllo, e la campagna vaccinale va avanti, pur tra alti e bassi, le conseguenze della pandemia sul mondo del lavoro sono ben lontane dall’essere esaurite.

Valerio Musumeci
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci (Catania, 1992), è giornalista pubblicista e saggista. Nel 2015 ha esordito con il pamphlet storico-politico "Cornutissima semmai. Controcanto della Sicilia buttanissima", (Circolo Poudhron Editore), con prefazione della scrittrice Vania Lucia Gaito, inserito nella bibliografia del laboratorio “Paesaggi delle mafie” dell'Università degli Studi di Catania. Nel 2017, per lo stesso editore, ha curato un saggio sul berlusconismo all'interno del volume "L'Italia tradita. Storia del Belpaese dal miracolo al declino", con prefazione dell'economista Nino Galloni.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Social

17,376FansMi piace
313FollowerSegui
190FollowerSegui
- Pubblicità -
- Pubblicità -

Ultimi Articoli