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Sicilia in “zona gialla”, cosa cambia. Riaprono i negozi, resta il coprifuoco

Secondo l'ultimo report del Comitato tecnico scientifico, l'indice Rt è tra i più bassi d'Italia. Ma non si può ancora abbassare la guardia

La Sicilia torna in “zona gialla”. Secondo l’ultimo report del Comitato tecnico scientifico, l’indice Rt è tra i più bassi d’Italia. Ecco perché, dopo settimane di “zona rossa” e “arancione”, l’isola torna nella fascia di rischio minimo. Nessun abbassamento della guardia, in ogni caso. Per questo verranno mantenuti i controlli per i passeggeri in arrivo negli aeroporti e nei porti. Una misura fondamentale, secondo l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, “anche per fare fronte alla diffusione della cosiddetta variante inglese sul nostro territorio”. A proposito di varianti, nessun allarme rispetto a un’ipotetica mutazione “africana”. Il tampone su un paziente sospetto, proveniente da uno Stato dell’Africa centrale, è stato analizzato dagli esperti del laboratori dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia. L’uomo è risultato positivo al Covid-19, ma senza alcuna particolare variante.

Scuola, coprifuoco, ristoranti

Più libertà ma guardia ancora alta, insomma. Per quanto riguarda la scuola, come precisato dal presidente della Regione Nello Musumeci, non ci sarà alcuna modifica. Rimarrà quindi la frequenza “al cento per cento fino alla secondaria di primo grado” (scuole medie), mentre gli istituti superiori “continueranno ad operare al cinquanta per cento”. Nessuna modifica sul coprifuoco, che resta in vigore fino al 5 marzo dalle 22 alle 5 del mattino. Torna la consumazione in presenza all’interno di bar, ristoranti e altre attività della ristorazione, dalle 5 alle 18. Dopo quell’ora, rimarranno aperte al pubblico solo le attività site nelle aree di servizio, lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. Nessuna modifica per quanto riguarda il servizio d’asporto, che rimane consentito.

Negozi e visite

Con la zona gialla riaprono i negozi, pur mantenendo le misure di sicurezza sugli ingressi contingentati e il distanziamento sociale. Resta la chiusura per i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, fatte salve le attività essenziali situate al loro interno (farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole). Ancora chiusi teatri, cinema, piscine e palestre, mentre sono aperti i centri sportivi. Saranno possibili, dal lunedì al venerdì, anche le visite nei musei, esclusi i giorni festivi. Per quanto riguarda gli spostamenti, sono consentiti all’interno del Comune e della Regione. Permesse le visite in casa a parenti e amici, per le quali resta in vigore la regola di un solo spostamento al giorno in massimo due persone (esclusi i minori di 14 anni e le persone disabili su cui si esercita la tutela).

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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