Sicilia senza impianti sportivi, il 90 per cento spende dai privati

Sicilia senza impianti sportivi, il 90 per cento spende dai privati

In Sicilia il90 per cento della popolazionesvolge attività sportiva nellepalestre gestite da privatiper mancanza diimpianti pubblici. Oltre315 mila giovanifrequentano unistituto scolasticosenza uno spazio in cui faresport. A spiegarlo è il rapporto“Offerta di impianti e servizi sportivi nelle regioni italiane”realizzato daUispeSvimez. Il disinteresse del pubblico verso le strutture sportive regionalipesa in due modisullaqualità della vitadei siciliani: peggiora lo stato disalute, la sedentarietà è aumentata infatti di quasi il 4 per cento in un anno; incide sull’economiadomestica, in base all’ultimo rapporto dell’Osservatorio Compass– Special Wellnesslaspesaper le attività sportive è di483 eurol’anno, suscettibile di un aumento fino a600 euro nel 2023. Lo sport è un capitolo di bilancio che interessa poco già leamministrazioni comunali, come certificaOpen PolisperMessina. Qui il Comune mette a bilancio 5,6 euro pro capite a cittadino per sport e tempo libero ed è la spesa più bassa in Italia. Secondo l’Osservatorio Valore Sportdi Sport e Salute, solo il 26 per cento degli impianti sportivi italiani si trova aSud, ed è un dato che scoraggia gli utenti. InSiciliasolo il17,8 per cento della popolazione fa sport abitualmente, il 17,7 per cento inCampania. InCalabrial’utenza scende fino al 15 per centro, mentre in Puglia è attivo abitualmente oltre il 21 per cento della popolazione. A Sud, Sicilia compresa, lapresenzadiimpiantisul territorio èmolto diluita, come dimostrano i dati dello stesso Osservatorio.Ogni 100 mila abitanti sono presenti solo 107 impianti, mentre aNordeCentro, considerato la stessa densità, sono disponibili rispettivamente140e271strutture. Questa disparità ha radici profonde – spiega il rapporto Uisp – Svimez – perchè è stata rilevata la prima volta già vent’anni fa dallo stesso report 2003.Secondo i dati Istat 2022, il 58,8 per cento della popolazione siciliana non fa sport. Solo il19 per centoè impegnato invece in “qualche attività fisica”, che può coincidere anche con una semplice corsetta in strada. Un elemento significativo emerso dal rapporto sui fabbisogni della pratica sportiva riguardal’utilizzo degli impianti sportivi. La maggioranza deglisportivi in Sicilia(il già citato 90 per cento) fa attività in impianti sportivi privati. Un tendenza che nell’isola è perfino più ampia rispetto alle altre regioni del Mezzogiorno. InCampania,CalabriaePugliafanno lo stesso solo il 30 per cento dei cittadini. Fa eccezione la Sardegna dove il 60 per cento degli abitanti utilizza un impianto pubblico. Tornando alla Sicilia, il problema non si limita alla pratica sportiva individuale. Lecarenze infrastrutturalinellescuolerappresentano un ulteriore ostacolo. Circa l’81 per cento delle scuole primariein Sicilianon è dotato di palestra, mentre nella scuolasecondaria di I° grado questa percentuale arriva al 74 per cento. Le cifre posizionano la Sicilia tra le regioni con lapiù alta percentuale di studenti privi di accesso a impianti sportivi all’interno delle istituzioni scolastiche. Secondo i datiOpen Polis, l’amministrazione di Messinaspende meno inItaliaper i servizi legati sport e il tempo libero. Su una media pro capite nazionale di 32,12 euro,il Comune destina 5,6 euro per abitante. Le amministrazioni che investono di più si trovano tutte in territori a statuto speciale, la Sicilia però fa eccezione. InValle d’Aostavengono destinati 157,6 euro ad abitante, nellaprovincia autonoma di Bolzano128,17 euro,Trentoscende a 66,39 euro. Premesso non sono disponibili i dati perPalermo,TrapanieAgrigento, l’amministrazione che spende più per lo sport in Sicilia èRagusa, con 29 euro pro capite (circa 4 euro meno della media nazionale), segueCataniacon 21 euro a cittadino,Ennacon 19,8 euro,Siracusa13,2 euro. Le spese di queste amministrazioni sono sicuramente inferiori alla media nazionale di 32 euro e quella delle regioni a statuto speciale, ma sono coerenti rispetto la media dei territori delSud. Infatti, laPugliaspende 14,96 euro per abitante, laCalabria13,04 euro e laCampania11,78 euro. L’assessore allo Sport delComune di Messinaè attualmente alle prese con la chiusura di una struttura nevralgica per l’attività sportiva peloritana, ilPalaTracuzzi. Nel 2020 l’impianto aveva ottenuto un investimento di oltre700 mila euro dal bando “Sport e Periferie”, ma ad inizio di novembre 2023 è stato chiuso per infiltrazioni d’acqua lasciando alla porta 10 società sportive. “La prossima settimana avremo unconsiglio comunale “straordinario”dedicato anche alla situazione degli impianti – ha dichiaratol’assessore allo sport del Comune di Messina Massimo Finocchiaro– se si rompe un tubo dell’acqua compromettendo tutto il parquet il nostro compito è prevenire la salute degli atleti. Stiamo cercando una soluzione e certamente prevediamo interventi per altri impianti cittadini, come quello diMili. A differenza del passato siamo ai piani esecutivi”.