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Taormina, oncologia a rischio, medici trasferiti. Il direttore: “Non sapevo nulla”

Il reparto dedicato alla cura dei tumori, diretto dal dottor Francesco Ferraù, perderà già lunedì prossimo tre medici su dodici, trasferiti a Barcellona Pozzo di Gotto. Una scelta arrivata dall'Asp solo ieri ai professionisti, e di cui lo stesso responsabile si dice all'oscuro

Dopo la dismissione del reparto di cardiochirurgia pediatrica, che verrà trasferito a fine anno all’ospedale Civico di Palermo dopo oltre dieci anni, all’ospedale San Vincenzo di Taormina scoppia un nuovo caso: il reparto di oncologia diretto dal dottor Francesco Ferraù perderà già lunedì prossimo tre medici su dodici. I medici trasferiti costituiscono “il 25 per cento della dotazione organica totale”, e soprattutto “il sottoscritto non ha ricevuto nessuna segnalazione, né verbale né formale, di questa importante modificazione della dotazione organica posta repentinamente in essere”, scrive l’oncologo in una lettera inviata al sindaco della città Mario Bolognari in qualità di “massima autorità istituzionale con specifica competenza per la gestione della salute pubblica”.

Trasferimenti comunicati solo il 18 maggio per il 22

Secondo quanto scrive Ferraù il provvedimento di trasferimento è stato comunicato dal commissario straordinario dell’Asp di Messina Bernardo Alagna ai tre medici “il 18 maggio e dovrebbe essere operativo il 22 maggio”, e il tutto senza tenere “assolutamente conto della attività assistenziali già programmate”. Gli oncologi andranno a lavorare a Barcellona Pozzo di Gotto, sede dell’unità operativa semplice, articolazione dell’unità complessa di Taormina. Ferraù nella lettera riferisce anche di come la decisione sia in contrasto con un piano di programmazione per l’oncologia a Barcellona consegnato lo scorso 9 maggio ai vertici dell’Asp messinese. Il piano, che non conteneva il trasferimento dei tre medici, secondo Ferraù avrebbe consentito, con avvio dalla prima settimana di giugno, di “rispettare le esigenze della popolazione del versante tirrenico senza compromettere in alcun modo l’offerta assistenziale complessa del Presidio di Taormina”. Alla lettera è seguita una rapida comunicazione del sindaco Bolognari, in questi giorni impegnato nella campagna elettorale per l’elezione, agli altri Comuni del Distretto socio-sanitario.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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