fbpx

Tassa sui rifiuti, in Sicilia aumenti “fino al 30 per cento”. L’allarme di Anci

I costi di conferimento in discarica sono arrivati "a quasi 400 euro", e i Comuni siciliani, "che nel 60 per cento dei casi differenziano oltre il 65 per cento", dovranno aumentare la Tari. Lo spiega Mario Emanuele Alvano, segretario dell'Associazione dei comuni che chiede aiuto alle Associazioni consumatori

“L’aumento della pressione tributaria, e in particolare della Tari, avrà un impatto assolutamente negativo su cittadini e imprese. Il rischio è quello di vanificare gli sforzi che i sindaci e le comunità hanno fatto negli ultimi anni per migliorare la raccolta differenziata”. A scriverlo sono Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’Associazione dei Comuni Anci Sicilia. Secondo Alvano, contattato da FocuSicilia, gli aumenti non sono ancora un dato di fatto, ma “si rischia che la tassa sui rifiuti dovrà essere aumentata dal 20 o 30 per cento”. E per scongiurarla Anci invita al prossimo Consiglio regionale, che si terrà il prossimo 10 maggio ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, le associazioni di Consumatori. “Sono invitate tutte, nessuna esclusa, dalle più grandi e famose alle più piccole. L’obiettivo è trovare una soluzione condivisa prima della definizione delle tariffe”, spiega Alvano.

Leggi anche – Sempre più Comuni ricicloni, ma bisogna accelerare con gli impianti

Costo di conferimento “di quasi 400 euro a tonnellata”

L’aumento non è al momento definito quindi, ma tratta di “una percentuale frutto del dialogo con molti sindaci, molti della Sicilia orientale, che hanno già la percezione di dover arrivare a un aumento superiore anche a quelli già fatti dalle grandi città”, spiega Alvano, riferendosi in particolare a Catania (più 18 per cento nel 2023) e Messina (più 19 per cento). Una situazione che si verrà a creare “senza nessuna responsabilità dei Comuni, che anzi in questi anni hanno aumentato progressivamente la raccolta differenziata, e legato soprattutto ai costi di conferimento in discarica che nella nostra regione con pochi impianti e senza termovalorizzatori, sono arrivati a quasi 400 euro a tonnellata”, spiega Alvano. I dati del dossier “Comuni Ricicloni” del 2022 riporta, a conferma che la responsabilità non sia dei Comuni, “come sono 231 i comuni dell’Isola che hanno superato il 65 per cento di raccolta differenziata e rappresentano il 60 per dei comuni con oltre due milioni di cittadini residenti”, scrive Anci. La Tari quindi aumenterà, ma stabilire di quanto dipenderà anche dalle azioni da intraprendere con le associazioni dei Consumatori. “Certo – prosegue Alvano – in alcuni casi c’è difficoltà a livello comunale ma, come dicono i dati, c’è un chiaro problema di sistema. Abbiamo pochi impianti, ed è quindi un problema che riguarderà tutti”, conclude il segretario di Anci Sicilia.

- Pubblicità -
Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Social

25,010FansMi piace
712FollowerSegui
392FollowerSegui
679IscrittiIscriviti
- Pubblicità -

Ultimi Articoli