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Tayaranjet non volerà più da Trapani Birgi. La compagnia: “Scelta obbligata”

La compagnia bulgara cesserà dal 12 novembre i voli in continuità territoriale. Si era aggiudicata le rotte per Ancona, Perugia, Trieste. "Fare volare un Boeing 737/300 è uno spreco", spiega il Country manager Cincotta

Si conclude l’avventura trapanese di Tayaranjet. La compagnia bulgara cesserà dal 12 novembre i voli in continuità territoriale nell’aeroporto di Birgi. Tayaranjet si era aggiudicata le rotte per Ancona, Perugia, Trieste: dopo vari rinvii per il Covid la società ha iniziato il servizio il 18 dicembre scorso. Ora ha comunicato la rescissione della convenzione stipulata con Enac.

“Volare con pochi passeggeri è uno spreco”

I voli gestiti da Tayaranjet hanno avuto un tasso di riempimento spesso inferiore al 20 per cento, eccezion fatta per agosto. È andata meglio per Trieste, ma le rotte per Ancona e Perugia, hanno avuto persino 4 o 5 passeggeri, talvolta uno solo. E non è mancato l’aspetto folkloristico del selfie del passeggero su un aereo tutto per se. “È una scelta obbligata – spiega il country manager Gianfranco Cincotta – fare volare un Boeing 737/300, se si fa eccezione per il mese di agosto, con una manciata di  passeggeri, è uno spreco. Il settore aereo, a causa del Covid, ha subito cali paurosi e anche con la continuità territoriale non riusciamo a coprire i costi. Guadagnano solo gli aeroporti e le società di handling, noi invece abbiamo delle perdite. La società di gestione, Airgest, di proprietà pubblica, non può aiutarci. Abbiamo atteso l’estate, sperando in un’inversione di tendenza. Oggi ci fermiamo. Blue Panorama non vola più, Alitalia è fallita, noi non vogliamo fallire”. Tayaranjet rimborserà tutti i passeggeri che avevano prenotato fino a dicembre 2021.

Ombra: “Matrimonio con il territorio nato male”

Il presidente di Aigest, la società di gestione di Trapani, Salvatorre Ombra, di recente riconfermato, è però molto duro. Denuncia da tempo i disagi ai passeggeri causati da Tayaranjet. Ombra parla di “un matrimonio col territorio nato male e fortunatamente finito”. A suo parere, “Tayaranjet per vincere la gara ha fatto ribassi molto alti. Nel tempo, abbiamo ascoltato le lamentele dei passeggeri senza poter far nulla. La compagnia che vola in continuità territoriale viene scelta con bando Enac, la società di gestione non può nulla. E in questi quasi undici mesi Tayaranjet ha fatto registrare voli cancellati, spostati d’orario, effettuati con inedite triangolazioni. In più, nonostante i rimborsi ottenuti, il vettore lascia un debito per tasse e diritti aeroportuali. Abbiamo avviato un recupero forzoso”.

La compagnia valuta altre rotte

Lasciando Trapani, cosa farà Tayaranjet ? ”Stiamo valutando altre rotte – continua Cincotta – Una cosa è certa. Non si possono sprecare così i soldi della Comunità europea”. E sulla continuità territoriale aggiunge: “Ha forti criticità. invito Musumeci a rivedere i criteri. Non è una caso che i bandi emessi a Comiso siano andati deserti. Nonostante gli oneri a carico dello Stato non si riesce a coprire i costi. È necessario rivedere i criteri del bando”.

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