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Transizione digitale: una vetta da scalare e un Piano da 219 milioni di euro

La Regione prosegue con il suo programma di investimenti per digitalizzare la Sicilia: banda ultra larga per 315 comuni entro il 2022, salute e lavoro le priorità del triennio. L'Isola però è agli ultimi posti tra le regioni italiane secondo l'indice Desi della Commissione europea

Connessione in banda ultra-larga entro il 2022 in tutte le case dei siciliani. Un sistema telefonico regionale unificato, basato su telefonia over IP. Postazioni di lavoro virtuali e archiviazione digitale in cloud per tutti gli uffici della Regione, con processi e procedimenti completamente digitalizzati. Sono solo alcuni degli obiettivi del Piano triennale della transizione digitale dell’amministrazione regionale per il triennio 2021-2023, del valore di 219 milioni di euro provenienti da risorse comunitarie e Pnrr, presentato venerdi dal vice presidente della Regione, Gaetano Armao, insieme al dirigente dell’Autorità regionale per l’innovazione tecnologica (Arit), Vincenzo Falgares e all’amministratore unico di Sicilia Digitale Spa, Mario Bellavista. Il Piano segue e completa la prima fase di attuazione sviluppata nel triennio 2018-2020, è stato approvato dalla giunta regionale con la delibera del 10 marzo 2022 e e registrato dalla Corte dei Conti l’8 giugno 2022. Il programma di investimenti si colloca nella cornice strategica dell’Agenda digitale regionale e mira a garantire a cittadini e imprese il diritto di accesso a dati, documenti, servizi in forma digitale, riducendo la necessità di accesso fisico agli uffici pubblici.

La Sicilia quart’ultima nell’indice europeo Desi 2021

“I risultati conseguiti – evidenzia il Piano – vedono oggi la Sicilia tra le regioni più infrastrutturate a livello digitale del Mediterraneo ed in Italia la grande regione con il più alto numero di comuni serviti da banda ultra larga”. Ancora: “Il primo grande progetto regionale, concluso nel 2019, aveva consentito alla Sicilia, secondo il rapporto “Digital economy and society index report 2019 connectivity” (Desi) di essere la regione italiana con la più ampia copertura a banda larga e ultra-larga con velocità pari o superiore a 30 Mbps e nella fascia di eccellenza anche a livello europeo”. Tuttavia, proprio l’indice Desi della commissione europea, che misura la digitalizzazione delle regioni europee, è stato approfondito, per le regioni italiane, in un report della Banca d’Italia (Digitalisation in Italy: evidence from a new regional index, dicembre 2021) seguito da uno studio del Politecnico di Milano condotto insieme ad Osservatori.net, Agcom, Confindustria Genova e Regioni. Entrambi i lavori prendono in esame non solo le infrastrutture per la connettività, ma anche le altre tre fette che compongono in egual misura la torta dell’offerta digitale, ovvero: i servizi pubblici digitali ed e-governement, il capitale umano (le competenze dei cittadini) e l’integrazione delle tecnologie digitali per le imprese e l’e-commerce. Il ranking complessivo 2021 vede la Sicilia quart’ultima, seguita da Basilicata, Calabria e Molise. Sul podio invece la Provincia autonoma di Trento, la Lombardia e la Provincia autonoma di Bolzano. In Sicilia quindi la digitalizzazione è una vetta ancora tutta da scalare, ma da qualche parte bisogna cominciare e l’ambizioso Piano regionale muove i propri passi proprio in questa direzione.

L’indice Desi regionale 2021 e il ranking complessivo dei territori (Fonte: Osservatorio agenda digitale Politecnico Milano)

Banda ultra larga per 315 comuni entro il 2022

Nel corso del triennio 2018-2020 sono state completate, o sono in fase di completamento,
19 iniziative negli ambiti delle infrastrutture fisiche, immateriali, Regione digitale e Sanità digitale, per un importo complessivo di oltre 261 milioni di euro. La sola banda ultra larga, del costo di 236 milioni provenienti da fondi del Po Fesr e del Psr Sicilia 2014-2020, vedrà entro il 2022, a completamento del progetto, 315 Comuni serviti per un totale di oltre 1,8 milioni di unità immobiliari coperte. Gli altri risultati ottenuti hanno consentito di far avanzare la digitalizzazione, per 25,6 milioni di euro di spesa impegnata, sui diversi ambiti in cui il Piano è articolato, tra cui sul fronte dei Beni culturali (digitalizzazione Musei e biblioteche), per l’evoluzione del sistema informativo contabile, per il nuovo Portale istituzionale, per la gestione del ciclo della performance, la gestione unitaria delle presenze del personale e sul fronte della sicurezza e della conformità al Gdpr e infine la Sanità digitale, innanzitutto con il progetto del SovraCup, il sistema unificato per le prenotazioni online delle visite mediche.

Salute e lavoro le priorità digitali per la Regione

Salute e lavoro sono i settori prioritari di intervento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione secondo il nuovo Piano. Per le annualità 2021-2023 sono previsti dieci interventi dedicati alla sanità e al sociale, per un importo complessivo di circa 48 milioni di euro. Tra questi il fascicolo sanitario elettronico, un sistema di supporto per la collaborazione clinica, una piattaforma integrata regionale dei servizi socio-assistenziali, il supporto alle reti di telemedicina e teleconsulto, l’integrazione dei sistemi informativi veterinari, un sistema informativo evoluto per la gestione delle attività trasfusionali e un altro per monitorare e coordinare gli screening oncologici. Si punta poi sul “Sicily working”, con l’obiettivo di offrire servizi alle centinaia di migliaia di persone (siciliani e non) che sono tornati o venuti nell’Isola per lavorare a distanza, da remoto. Diverse poi le iniziative previste nei settori ambiente, infrastrutture e servizi, tra cui: gestione siti inquinati, monitoraggio edilizia, sistema informativo rifiuti, monitoraggio eventi calamitosi e alluvionali, digitalizzazione patrimonio librario, portale integrato natura, portale regionale del Turismo, sportello imprese, anagrafe studenti e osservatorio dispersione scolastica, monitoraggio percorsi di formazione professionale, gestione personale, patrimonio, pensioni, accessi del pubblico e concorsi.

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Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

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