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Vittoria, il Comune ha deciso: il mercato ortofrutticolo fuori da ItalMercati

La permanenza nell’agenzia che raggruppa i maggiori mercati italiani è durata appena tre mesi: il nuovo sindaco Aiello vuole ora creare una società multiservizi comunale. Le organizzazioni di produttori, intanto, si riuniscono nel "Patto per il Territorio". E chiedono di portare a termine i progetti avviati

Il sogno ItalMercati è durato appena tre mesi: il mercato ortofrutticolo di Vittoria lascerà l’agenzia italiana che raggruppa i maggiori mercati italiani. Il 30 settembre scorso l’ingresso del maggiore mercato ortofrutticolo alla produzione della Sicilia era stato sancito con le firme del commissario straordinario del comune Filippo Dispenza e dal presidente di ItalMercati Fabio Massimo Pallottini. Fu uno degli ultimi atti della commissione prefettizia che ha retto il comune per tre anni e tre mesi fino all’elezione del nuovo sindaco Francesco Aiello, nell’ ottobre scorso.

Il no di Aiello e il nodo di “Vittoria Mercati”

Il primo cittadino Aiello aveva dichiarato, fin dalla campagna elettorale, di non condividere l’ingresso del mercato di Vittoria nella grande rete dei maggiori mercati italiani. Era l’unico dei candidati sindaci ad aver assunto una posizione di netta critica rispetto all’accordo siglato dai commissari straordinari ed ha sottolineato, a più riprese, il fatto che esso fosse stato siglato proprio alla vigilia delle elezioni, quando ormai un nuovo sindaco stava per insediarsi a Palazzo Iacono, sede del municipio.
A non convincere il sindaco anche il fatto che la gestione del mercato fosse stata affidata dai commissari straordinari alla “Vittoria Mercati” come società di gestione. Nella rete di Italmercati, infatti, entrano solo mercati gestiti da società private. Il mercato di Vittoria, di proprietà comunale, veniva affidato in gestione alla società che già da tempo svolge dei servizi all’interno, insieme al mercato dei fiori, mercato ittico di Scoglitti e Fiera campionaria di novembre. ItalMercati ha oggi un fatturato annuo di nove miliardi di euro. Vittoria, con circa 6 mila produttori che conferiscono in 74 box,  era diventato il diciottesimo membro di ItalMercati, secondo in Sicilia dopo Catania. Ed era l’unico mercato alla produzione. Ora ItalMercati ha di nuovo 17 componenti. 

Leggi anche – Ortofrutta, mercato in crisi nel Sud-Est siciliano. Focus su Vittoria

Nasce un “Patto per il Territorio”

Dopo la sua elezione, il neo sindaco Aiello non ha perso tempo. E per fare sentire la loro voce, in maniera unitaria, i commissionari ortofrutticoli, le organizzazioni agricole, alcune organizzazioni di produttori e società hanno dato vita a un “Patto per il Territorio”. Una piattaforma per ribadire il “no” al progetto avviato dal Comune. Nella nuova piattaforma verranno convogliati tutti gli ambiti ed i progetti già individuati per il mercato, per il territorio e per il comparto agricolo. Ne fanno parte 18 membri: Op GisaCoop, Albani OP, OP Eccellenze di Sicilia, OP Vittoria Tomatoes, OP Italo’S Farmer, UGL-UTL Ragusa,  Cia di Vittoria, Confcooperative Ragusa, Confagricoltura Ragusa, OP Natura Sicula, Ioppì Agricola OP scrl, AscoMed, Sicilyegin sas, M.D.A. di Vittoria. Un raggruppamento di organizzazioni agricole, sindacati, cooperative, Op, che dovrebbe allargarsi. 

Zarba: “Occasione perduta”

Il dibattito si è acceso in città, ma il primo cittadino è inamovibile. Pensa alla creazione di una società multiservizi, guidata interamente dal Comune, che possa gestire varie attività e servizi nel territorio. Non ha fatto mistero di voler puntare anche ad una gestione in house del servizio di raccolta dei rifiuti, anche se per il momento il servizio è stato affidato, con bando settennale, ad una azienda esterna.
“È un’occasione perduta – spiega il presidente dell’associazione concessionari del mercato, Giuseppe Zarba – ItalMercati rappresenta un volano importante per il territorio”. Aiello invece punta ad un accordo per la logistica dei trasporti da siglare con i comuni di Comiso, Pozzallo, Acate, Santa Croce Camerina per mettere in rete il sistema dei trasporti tra il mercato di Vittoria ed il suo autoporto, l’aeroporto di Comiso ed il porto di Pozzallo.

Aiello: “ItalMercati distrae dagli obiettivi”

ItalMercati distrae il territorio dagli obiettivi che i comuni di Vittoria, Comiso, Acate e Pozzallo vogliono perseguire assieme alle rappresentanze del mondo agricolo e degli operatori, senza ricatti o imposizioni – spiega il sindaco Aiello – La proposta della dirigenza dei commissionari  pone la questione della intangibilità della ‘Vittoria Mercati’ come punto irrinunciabile, mentre  il Comune manifestava invece la disponibilità ad aderire, direttamente o tramite la stessa all’idea di un partenariato. Proposta respinta dall’Associazione”. Aiello accusa i suoi interlocutori e parla di “sistemi collegati ai vecchi gruppi e alle vecchie logiche della ‘Vittoria Mercati’ e al tentativo di imporre alla città e ai fruitori del mercato scelte di cordata”.  

Obiettivo attuale: “Recupero dei fondi del Pnrr”

I commissionari rilanciano. La conferma dell’adesione a ItalMercati sarebbe l’obiettivo principale, ma chiedono al sindaco che almeno realizzi i progetti avviati. “Le scelte di questa amministrazione vanno verso altri fronti. Noi abbiamo ribadito la nostra idea di non abbandonare il progetto. Spetta comunque all’amministrazione prendersi le responsabilità politiche in merito. Noi ci siamo messi insieme per convergere su un obiettivo unico, ovvero il recupero dei fondi Pnrr da altri contenitori. Il sindaco, il 10 gennaio scorso, ci ha garantito che sarebbe riuscito a intercettarli”.

I progetti attesi: priorità l’avvio di Cedisco

I membri del “Patto per il Territorio” hanno stilato una lista dei progetti  già avviati grazie alla sinergia con ItalMercati e li consegnerà all’amministrazione. Ci sono le piattaforme logistiche refrigerate, il transit point per logistica e facchinaggio, l’area ricarica per mezzi elettrici, i  parcheggi, le colonnine per ricarica elettrica, la cogenerazione energetica, il risparmio energetico, la coibentazione dei posteggi, il recupero dei rifiuti con biogestore, il recupero e la trasformazione delle eccedenze, la sinergia ed i collegamenti con interporti, l’autoporto, la digitalizzazione, la diagnostica per la sicurezza e la tracciabilità alimentare, l’osservatorio crediti Cedisco, il mercato virtuale, la tracciabilità dati di fatturazione, e un piccolo ente fieristico all’interno della struttura che svolgerà il ruolo di centro di promozione. Tra le urgenze espresse dagli operatori del comparto agricolo e mercatale, quella che il progetto Cedisco, per la sicurezza delle transazioni commerciali, prenda il via immediatamente. Le posizioni, per ora, restano distanti. Il 25 gennaio è prevista una seduta aperta del consiglio comunale. Lì approderanno le istanze e le diverse idee.

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