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Voli cancellati, in Sicilia disagi per 22 mila persone. “Rimborsi per 6,5 milioni”

A mettere in difficoltà le compagnie, il consistente numero di biglietti venduti a fronte di organici non ripristinati dopo il Covid. La situazione siciliana "è particolarmente grave", e a essere coinvolti sono tutti gli aeroporti dell'Isola, da Catania e Palermo fino a Comiso e Birgi

È caos voli in questi giorni. Una situazione che porta sicuramente disagi e che purtroppo non è nuova. Nel mese di giugno, oltre 22 mila passeggeri in transito negli aeroporti siciliani hanno subito disservizi aerei. Complessivamente, avrebbero diritto a rimborsi per sei milioni e mezzo di euro, una media di 295 euro a persona. Oltre un quarto dei 25 milioni di rimborsi richiedibili a livello nazionale. Sono le stime fornite da ItaliaRimborso, startup che si occupa di fornire assistenza ai passeggeri che subiscono disservizi legati a voli e bagagli. “Il mese scorso abbiamo registrato un incremento consistente dei disservizi rispetto al mese di maggio, segno che la situazione sta peggiorando”, spiega a FocuSicilia Felice D’Angelo, Ceo di ItaliaRimborso. La situazione siciliana “è particolarmente grave”, e a essere coinvolti sono tutti gli aeroporti dell’Isola, “soprattutto quelli più serviti dalle compagnie a basso costo”. Il problema dei disservizi aerei non è soltanto italiano. Secondo Aiav, Associazione italiana agenti di viaggi, i voli cancellati dalle compagnie europee a giugno “sono oltre 50 mila”, mentre da luglio a settembre “si stima che saranno cancellati 114 mila voli”.

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Dalla riprotezione ai rimborsi

La norma di riferimento per i disservizi aerei è il regolamento europeo 261/2004. “La procedura standard sarebbe la cosiddetta riprotezione, ovvero l’individuazione di un volo sostitutivo a quello annullato, con spese di trasporto, vitto e alloggio a carico della compagnia”. Di fatto, continua l’esperto, questo trattamento viene garantito molto raramente. Più semplice ottenere un indennizzo, che può essere di due tipi. “Se il disservizio non dipende dalla compagnia aerea ma da cause contingenti, come per esempio la cenere vulcanica o anche uno sciopero, allora il cliente può richiedere un rimborso che di solito si aggira sui 250 euro”. Diverso se la responsabilità sia addebitabile alla compagnia. “In questo caso, al rimborso si può aggiungere una compensazione chilometrica sulla base della tratta saltata, che può arrivare fino a 600 euro”. Molti dei disservizi che stanno interessando gli aeroporti italiani ed europei negli ultimi tempi, spiega D’Angelo, sono di questo secondo tipo, poiché dipendono da problemi di organico delle compagnie, che hanno venduto biglietti in esubero nei mesi scorsi.

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Europa senza aerei (causa Covid)

Per Aiav la crisi affonda le radici negli anni del Covid. “I vettori non riescono a fronteggiare l’incremento dei flussi, in larga parte inatteso, che si è verificato negli ultimi mesi a causa delle politiche industriali adottate per fronteggiare il biennio pandemico”. Tra il 2020 e il 2021, infatti, “il crollo verticale della domanda ha costretto le compagnie a perseguire economie di scala e riduzioni di personale, che, nel momento della ripartenza, non è stato facile sostituire e reperire”. Una situazione che negli ultimi mesi ha generato numerosi scioperi dei lavoratori e che rischia di condizionare la ripresa post-Covid, tanto nei trasporti aerei quanto nel turismo. “Le cancellazioni al momento si attestano attorno al 20 per cento, con evidenti conseguenze anche sul comparto di tour operator e agenzie di viaggio, che gestiscono i flussi degli italiani verso l’estero, degli stranieri in arrivo e i viaggi degli italiani in Italia”. Per questo Aiav ha scritto al ministro dei Trasporti Enrico Giovannini, chiedendo di “richiamare i vettori e imporre il rispetto delle regole”.

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Fiavet: assicurazioni fondamentali

Prudente nelle valutazioni Giuseppe Cimminisi, presidente regionale di Fiavet, Federazione italiana associazioni imprese di viaggi e turismo. La preoccupazione che la crisi del settore aereo possa influenzare negativamente l’estate c’è. “Al momento non abbiamo dati precisi, ma non c’è dubbio che per un’isola come la Sicilia, dove i turisti stranieri arrivano principalmente in aereo, questi disservizi avranno un impatto molto forte”. Il presidente regionale di Fiavet pone l’accento sull’importanza di stipulare un’assicurazione di viaggio, servizio sempre consigliato dalle agenzie. “Il cliente affronta una spesa aggiuntiva di circa 50 euro, ma in situazioni come queste ha sicuramente più facilità a rivalersi sulle compagnie”. Allo stesso modo, sottolinea Cimminisi, “chi si è affidato alle agenzie ha sicuramente più tutele rispetto a chi ha organizzato il viaggio in modo autonomo, visto che il rimborso dei biglietti da noi prenotati rientra nei servizi che forniamo ai clienti”.

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Alberghi: estate da combattimento

A esprimere preoccupazione anche il vicepresidente di Federalberghi Sicilia Alessandro Farruggio. “Questo dovrebbe essere l’anno della ripartenza, ma tra ripresa del Covid, guerra in Ucraina e crisi economica non mancano le criticità”. In questo quadro, la situazione del compagnie aeree aggiunge un ulteriore problema. “Al momento non abbiamo effetti sulle prenotazioni, che anzi sono abbastanza buone da qui a settembre, ma non c’è dubbio che possa essere un elemento di inquietudine”. Per Farruggio quella del 2022 sarà “un’estate da combattimento”, ma l’augurio è che nelle prossime settimane la situazione si normalizzi “dandoci possibilità di portare a termine la stagione”.

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Valerio Musumeci
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci (Catania, 1992), è giornalista pubblicista e scrittore. Nel 2015 ha esordito con il pamphlet storico-politico "Cornutissima semmai. Controcanto della Sicilia buttanissima", Circolo Poudhron, con prefazione della scrittrice Vania Lucia Gaito, inserito nella bibliografia del laboratorio “Paesaggi delle mafie” dell'Università degli Studi di Catania. Nel 2017, per lo stesso editore, ha curato un saggio sul berlusconismo all'interno del volume "L'Italia tradita. Storia del Belpaese dal miracolo al declino", con prefazione dell'economista Nino Galloni. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Agata rubata", Bonfirraro Editore.

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