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Conti e racconti d'impresa

WelcomeKadò, il “regalo di benvenuto” che unisce digitale e turismo

Nata nel 2018 per far fronte a un'esigenza si è trasformata in un servizio amato da aziende turistiche e grandi imprese. Lo raccontano i fondatori, i fratelli Luciano e Giulio Gianni e Mario Lastrina

Quarantaquattro anni, una laurea in Economia del Turismo, un master in Business Administration, imprenditore, consulente, investitore in altre iniziative imprenditoriali nel digitale, Luciano Gianni è co-fondatore di WelcomeKadò, la start up del “regalo di benvenuto” per aziende turistiche e grandi imprese di cui sono soci pure il fratello Giulio e Mario Lastrina. 

Come è nata la sua passione per il mondo delle start up? 

Fin dall’inizio della mia esperienza lavorativa ho preferito concentrarmi su progetti imprenditoriali, piuttosto che fare il dipendente. Mi piacciono le sfide, ho bisogno di sentirmi vivo e attivo; mi stanco di quei progetti aziendali che “arrivano”, che non hanno nuovi sviluppi e prospettive di business.

C’è stata voglia di investire nel nostro territorio?

Credo nella possibilità di fare impresa e innovazione in Sicilia, anzi sono convinto che ci troviamo in un territorio che offre opportunità straordinarie. E’ necessario che si cambi il setting mentale, soprattutto valorizzando profili “skillati” anche in ambito pubblico.

WelcomeKadò è la start up cui avete dato vita nel 2018. Fa convergere due mondi, il digitale e quello turistico, ma con una business idea originale. Quale esattamente? 

WelcomeKadò nasce da una nostra esigenza. Noi tre soci fondatori, io, mio fratello Giulio e Mario gestivamo da tempo case vacanze ed era nostra abitudine offrire agli ospiti in arrivo un benvenuto. Questo richiedeva tempo e difficoltà nel delegare il processo, perché estremamente controproducente se non eseguito nella maniera corretta. Abbiamo immaginato di semplificare, creando vere e proprie “welcome box” che consentissero a chiunque di offrire, in modo semplice e veloce, il benvenuto ai propri ospiti.

I fondatori di WelcomeKadò

Una start up, nata come spesso accade, per risolvere un problema proprio. 

Esattamente. WelcomeKadò è il regalo di benvenuto, storpiando la parola francese “cadeau”. Dopo varie ricerche, indagini di mercato, test e pivot, nell’agosto del 2018 abbiamo messo online il primo e-commerce dedicato ad Host e Property Manager in Europa ed i segnali sin da subito hanno fatto ben sperare.

Chiedo al Ceo Giulio Gianni quali sono stati i primi riscontri dal mercato? 

Dalla nostra esperienza e da indagini di mercato, comprendiamo che il turista o il viaggiatore che sceglie la casa vacanza, è sempre più esigente e si aspetta di trovare al suo arrivo un’accoglienza sempre più calda e al contempo professionale. Se prima ci si poteva limitare a far trovare una semplice bottiglia d’acqua, adesso le aspettative sono sempre più alte e si avvicinano, per certi aspetti, a quelle dell’hotellerie. Così, sin dal primo momento viene catturato l’interesse soprattutto degli operatori professionali, meglio noti come Property Manager, che trovano nelle nostre box la soluzione per arricchire la propria offerta di servizi ed efficientare il processo di benvenuto per gli ospiti in arrivo.  

A Mario Lastrina che è COO dell’azienda chiedo invece quale è stata la risposta del mondo business, non solo quelle del settore ricettivo

Confesso che inizialmente avevamo sbagliato il focus. Pensavamo che il nostro cliente tipo fosse il piccolo proprietario di casa vacanza, ma sin dalle prime battute abbiamo compreso che in realtà il nostro era un business B2B e che i clienti più interessanti e interessati ai nostri prodotti fossero proprio le realtà strutturate aziendalmente e professionalizzate. Il nostro prodotto /servizio, perchè di questo si tratta e non di una semplice box con prodotti al suo interno, rappresenta per i nostri clienti la possibilità di efficientare e snellire i propri magazzini e la gestione degli stessi, dà la possibilità di ottimizzare i tempi di erogazione dei loro servizi riducendo al minimo gli errori e al contempo rappresenta la possibilità di avere un controllo dei costi assolutamente chiaro e trasparente. 

Luciano, in periodo di pandemia, per Voi si sono aperte nuove opportunità di mercato. In che senso?

Strano a dirsi, ma per noi la pandemia è stato un motivo e un momento di grande crescita. Consideri che nel 2020 abbiamo triplicato il nostro fatturato e aperto due linee di business che prima non avevamo nemmeno immaginato. Certo la prima settimana di lockdown eravamo attoniti. Di punto in bianco erano crollate le vendite e accumulavamo decine di disdette di commesse. Ci siamo rimboccati le maniche e dopo diversi brain storming, ci siamo resi conto che alcuni dei nostri prodotti erano pronti per essere proposti, soprattutto in questo difficile momento. Mi riferisco per esempio alle nostre box aperitivo e cocktail che dapprima abbiamo lanciato come prodotto B2C per le persone che, chiuse a casa, non potevano fare il loro amato aperitivo. E’ stato subito un successo, le persone compravano anche 20/30 box in gruppo e facevano gli aperitivi digitali su zoom. 

E dopo?

Siamo diventati veri e propri “catering digitali” per le aziende che nel frattempo hanno modificato il loro modo di fare meeting, convention ed eventi aziendali, spostando tutto online. Ci siamo trovati a recapitare box aperitivo in tutto il mondo, dalla Cina alle Isole Faroe, per Clienti come Google, IBM, Unicredit, TikTok, per citarne solo alcuni. Siamo molto soddisfatti e siamo soprattutto orgogliosi di portare la nostra capacità di fare impresa dalla Sicilia, in giro per il mondo. 

Avete beneficiato di programmi di incubazione e di accelerazione?

Abbiamo fatto un piccolo seed con un gruppo di investors molto qualificato e stiamo pensando di fare una nuova raccolta per accelerare la nostra crescita.

Sviluppi futuri della vostra start up?

Abbiamo in cantiere delle attività che serviranno a digitalizzare ulteriormente il processo di vendita, cercando di rendere sempre più autonomi i nostri clienti, anche se siamo convinti che una delle chiavi di successo della nostra azienda è il rapporto umano che abbiamo con tutti i nostri clienti, anche con i più grandi! 

Luciano, come ci si trova a lavorare con il fratello in una start up familiare?

Mi trovo benissimo, anche perché abbiamo da sempre avuto un legame oltre che familiare di business. Ci confrontiamo sempre su opportunità e possibilità di nuove iniziative. Talvolta anche in maniera molto animata per arrivare alla sintesi, secondo noi, “perfetta” 

Lei è anche coinvolto nelle start up di Salvatore Cobuzio. Come è nata questa collaborazione?

Sono socio di Martha’s Cottage e collaboro anche in iMask. Ho conosciuto Salvatore nel 2015. Da subito c’è stato un feeling mentale, ci accomuna la stessa voglia di fare e soprattutto quella idea di fare in Sicilia e dalla Sicilia. Spesso ci scontriamo, siamo vulcanici, ma abbiamo raggiunto un equilibrio che alla fine risulta proficuo e produttivo.

Siracusa e il suo territorio hanno riscoperto una vocazione nel digitale. Tante sono le start up nate negli ultimi anni. Perchè?

La Sicilia è una terra di grandi opportunità e di menti illuminate, nonostante le difficoltà oggettive, infrastrutturali e relazionali, oggi grazie al digitale siamo tutti potenzialmente più vicini. Credo che sia proprio questo uno dei fattori che ha portato il digitale a crescere in modo così veloce. Qualche anno fa sarebbe stato impensabile per noi pensare di essere il fornitore di Google o di TikTok restando a Siracusa, ma il digitale ha reso questo possibile. 

Che consiglio si sentirebbe di dare a chi, non più giovanissimo, vuole dar vita ad una start up?

Il consiglio che sento di dare a tutti, giovani e meno giovani, è di inseguire i propri sogni, non mollare, essere tenaci e caparbi e di fare tanti sacrifici, cercando di lavorare con serietà e aspirando alla qualità massima. 

Rosario Faraci
Rosario Faraci
Rosario Faraci è Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all’Università degli Studi di Catania e tiene gli insegnamenti di Principi di Management, Marketing, Innovation and Business Models. È delegato del Rettore aIl’Incubatore di Ateneo, Start-up e Spin-off, presidente del comitato scientifico di Start Cup Catania e consigliere nazionale dell’associazione PNI Cube. E’ stato Visiting Professor di Strategic Management alla University of Florida. È giornalista pubblicista dal 1987.

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