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Zona arancione, cosa si può e non si può fare senza green pass

La Sicilia è tra le cinque regioni italiane alle quali si applica il massimo delle restrizioni. Poco o nulla cambia per chi è vaccinato o guarito, ma per chi ha il green pass "base" è vietato usare i mezzi pubblici, e anche l'accesso a stadi, cinema e teatri. Dal 1 febbraio, senza tampone, non si potrà nemmeno accedere agli uffici postali, in banca e nelle tabaccherie

La Sicilia, insieme ad Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Valle D’Aosta, è una delle regioni in zona “arancione”. Ma cosa cambia, in pratica, rispetto alle regole della precedente “zona gialla”? Per chi è in possesso della certificazione verde Covid-19 ottenuto con vaccino o da guarigione, comunemente detto green pass “rafforzato” o “super green pass”, i cambiamenti in vigore dal 20 gennaio sono praticamente nulli: sono vietate solo le attività ufficialmente sospese, come concerti e spettacoli che comportino “assembramenti”, mentre il consumo di bevande e cibo è vietato comunque all’interno delle sale teatrali e dei cinema che sono regolarmente aperti.

Per chi non è vaccinato o ha il green pass “base”

Le restrizioni diventano invece degne di nota per chi non è vaccinato ma, come negli scorsi mesi, ha provveduto a effettuare dei tamponi per poter ottenere la certificazione green pass cosiddetta “base”: questa non è più sufficiente, non solo in zona arancione ma anche in zona gialla e bianca, per accedere ai mezzi pubblici e privati di linea, che siano aerei, autobus o navi. Unica eccezione lo spostamento verso le isole minori, ma solo per la frequenza scolastica o motivi di salute. Vietato, senza vaccino o guarigione, anche l’accesso agli stadi ai cinema e ai t L’uso di mezzi di trasporto pubblico on di linea, come i taxi, è invece sempre consentito, mentre alcune eccezioni riguardano l’uso dei mezzi privati in zona arancione al di fuori del proprio Comune: lo spostamento senza un green pass, anche base, è consentito solo per “lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune”. Vietato, senza green pass, l’accesso ai servizi alla persona come estetisti, parrucchieri e barbieri: si accede solo con la certificazione verde ottenuta da tampone.

Cosa cambia dal 1 febbraio

Le regole esposte finora sono valide dal 20 gennaio 2022, ma le possibilità di accesso per chi non è in possesso del green pass “rafforzato” subiranno una ulteriore restrizione a partire dal 1 febbraio. Nel nuovo decreto, approvato il 21 gennaio dal governo Draghi, viene vietato l’accesso senza green pass ad uffici postali, banche, e tabaccherie. A chi non è in possesso garantite senza green pass le “esigenze alimentari e di prima necessità per le quali è consentito l’accesso esclusivamente alle attività commerciali di vendita al dettaglio”, oltre che quelle “per la salute” come l’acquisto di farmaci e dispositivi medici e l’accesso alle strutture sanitarie e socio-sanitarie. Non è soggetto all’esibizione del green pass anche l’accesso ai locali delle forze dell’ordine e degli uffici giudiziari “allo scopo di assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili, nonché quelle di prevenzione e repressione degli illeciti”.

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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