Allevamenti in Sicilia in difficoltà per il foraggio, dichiarato lo stato di crisi

Stato dicrisi per la carenza di foraggi dovuta all’emergenza siccità per il settore zootecnico in Sicilia. Il provvedimento, deciso oggi dalla Regione siciliana, seguesettimane di difficoltà per gli allevatori siciliani, alle prese con una carenza cronica di foraggio per gli animali. Secondo i dati delSias, il Sistema informativo agrometeorologico siciliano, c’è undiretto collegamento tra la carenza di feoraggio e la siccità. Una situazione cheLegambiente ha definito “una carestia di proporzioni bibliche”. Leggi l’articolo –Siccità: mai così poche piogge dal 1921 in Sicilia. Crisi per foraggio e agrumi Tra i provvedimenti individuati dalla Regione siciliana, lasemplificazione delle proceduree ilsostegno delle spese per la transumanza, l’esonerodei pagamenti dei canoni d’affitto dellesuperfici a pascolo pubblico per l’anno 2024, l’erogazione dei primicontributi per 5 milioni di euroalle aziende per l’acquisto di foraggio e l’approvvigionamento idrico, la semplificazione delle procedure per l’attingimento nei corsi d’acqua e l’utilizzo delle autobotti per il trasporto dell’acqua per gli animali. Leggi l’articolo –Protesta dei trattori, il manifesto siciliano: “Politica non cavalchi l’onda” La giunta regionale siciliana, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino, ha dichiarato lo stato di crisi per l’attuazione degli interventi a favore degli allevatori siciliani. Il presidenteRenato Schifaniha nominatocommissarioper l’esecuzione ildirigente generale del dipartimento Agricoltura Dario Cartabellotta. “Il governo regionale – dice Sammartino – mette in campoazioni concrete per aiutare gli allevatoricolpiti dalla siccità e per la salvaguardia della zootecnia, così come richiesto dagli stessi operatori del settore in occasione degli incontri dell’unità di crisi istituita dal presidente Schifani. Siamo consapevoli del grave disagio che vivono i nostri allevatori per lacarenza di pascolo legata alla mancanza di acquae per gli esorbitanti costi di produzione e di mantenimento del bestiame. Le deroghe previste dallo stato di crisi ed emergenza consentiranno, infatti, di accelerare la possibilità di aiutare il settore. Insieme al commissario Cartabellotta lavoreremo ad altre misure finalizzate ad aiutare anche il comparto agricolo”.