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Ance Catania incontra il sindaco. “Più risorse, meno burocrazia”

Il primo cittadino ha promesso un potenziamento degli uffici tecnici "per accelerare gli iter per l’utilizzo delle risorse extra-comunali"

Avviare un nuovo corso che veda Amministrazione e imprenditori edili insieme. Con l’obbiettivo di sbloccare i cantieri “e sfruttare al meglio i finanziamenti destinati al capoluogo etneo”. È la sintesi del focus sui lavori pubblici, a cui ha partecipato il sindaco Salvo Pogliese insieme al nuovo presidente di Ance Catania Rosario Fresta. Il primo cittadino ha partecipato al Consiglio Generale dell’associazione dei costruttori etnei, accogliendo idee e suggerimenti “per affrontare questo delicato momento di difficoltà”. Pogliese ha ricordato che il rapporto Debito-Pil è arrivato al 160 per cento, “con un valore assoluto su scala nazionale di oltre 2.500 miliardi di euro”. Una situazione che “avrà ripercussioni sui nostri figli”, a cui si aggiunge il dissesto del Comune di Catania. Oltre un miliardo e mezzo di debiti, “con tutte le conseguenze del caso”. Per questo l’impregno dell’Amministrazione dev’essere quello di “trovare rimedi e soluzioni utili”, anche sfruttando “le opportunità della nuova Legge di Stabilità”.

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“Risollevare l’edilizia”

Risorse necessarie per potenziare gli uffici e accelerare iter burocratici. Pogliese ha ricordato le criticità esistenti, “prima di tutto un organico sottodimensionato, soprattutto negli uffici tecnici”. La necessità per il Comune è quella “d’immettere forze fresche e competenti”, coinvolgendo anche progettisti esterni “in affiancamento ai Responsabili unici del procedimento”. Questi ultimi, al momento, sono oberati di lavoro “per far fronte alle molteplici gare da esitare”. Una strategia che dovrebbe permettere “di risollevare il settore dell’edilizia”, impiegando le risorse previste dal Patto per Catania e dal Pon Metro. Il sindaco si è soffermato anche sugli strumenti urbanistici, a cominciare dal nuovo Piano Regolatore Generale, e sulle opere cantierabili. Un largo capitolo, che va dal rifacimento e abbellimento della mantellata del Porto, ai lavori necessari all’interno delle municipalità, con cui recentemente c’è stato un confronto per mappare le emergenze. L’incontro ha visto poi un dibattito tra il primo cittadino e i costruttori. Questi ultimi hanno chiesto di spingere anche su aeroporto, porto, circumetnea. Capitoli in cui il Comune “non è direttamente e finanziariamente interessato”, ma ha comunque un peso “sulle scelte e sulle direzioni politiche”.

“Sinergia e collaborazione”

Un incontro importante per “comprendere la vision di questa Amministrazione” e comprendere “quali sono gli ostacoli che frenano il comparto dei lavori pubblici”. Per il neopresidente Fresta analizzare insieme le criticità può servire “ad ampliare lo sguardo ed evitare incomprensioni”. L’efficienza della macchina amministrativa e burocratica è centrale per lo slancio dell’edilizia, ha ricordato Fresta, che ha assicurato che Anche Catania continuerà a dare il proprio contributo “facendo sentire la voce degli associati e inoltrando istanze e proposte della categoria”. Un proposito che richiede “sinergia e collaborazione tra le parti”, grazie alle quali sarà possibile migliorare “il drammatico contesto in cui ci troviamo”.

Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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