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Caro carburante, il Governo propone un’intesa. Ma Unatras per ora non firma

La viceministra Teresa Bellanova ha incontrato ieri i rappresentanti degli autotrasportatori, mettendo sul tavolo un protocollo in quattro punti, a partire da un intervento sulle accise

Nessuna firma, ma l’impegno ad aggiornare il tavolo per trovare una soluzione al tema del caro carburante. È la sintesi dell’incontro tenutosi ieri al ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili, tra la viceministra Teresa Bellanova e i rappresentanti degli autotrasportatori riuniti in Unatras. Sul tavolo un’intesa in quattro punti, il primo dei quali riguarda proprio l’emergenza legata ai rifornimenti. “Le Associazioni, che hanno manifestato l’esigenza di discutere l’Intesa al loro interno, si sono impegnate a scongiurare contestualmente anche il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto a garanzia della prosecuzione senza soluzione di continuità delle attività”, scrive in una nota Bellanova. Dal canto loro i lavoratori dell’autotrasporto hanno annunciato che per sabato 19 marzo “sono confermate le nostre manifestazioni/assemblee per confrontarci con la categoria e anche per protestare contro le speculazioni sul prezzo e sulla carenza del canale extra rete”.

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Intervento non rinviabile

“Ne sono assolutamente convinta: un intervento sulle accise non è più rinviabile”, ha detto Bellanova nel corso del vertice con i rappresentanti della categoria. “Il caro carburante rischia di strozzare questo segmento che è strategico per il paese”, ha aggiunto la viceministra, “ripercuotendosi su altri settori ugualmente essenziali e di prima necessità. Bisogna agire adesso, con coraggio e determinazione. Dopo sarebbe troppo tardi”. “In queste ultime settimane”, ha detto ancora Bellanova, prima di entrare nel merito del Protocollo d’intesa proposto al Tavolo quale punto di equilibrio tra i diversi stakeholder del comparto, “abbiamo lavorato senza sosta consapevoli delle difficoltà che il settore sta vivendo e della necessità di dare risposte anche a criticità strutturali aggravatesi nel tempo”.

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L’importanza della logistica

“È un lavoro che non si ferma con la messa a punto del Protocollo”, ha aggiunto la Viceministra, “che mi auguro trovi concordi tutti e possa essere sottoscritto già nei prossimi giorni, e che ovviamente ci vede impegnati insieme all’intera compagine governativa nel dare risposte a tutto il Paese sui costi dell’energia, sul caro carburante e materie prime, sulla evidente necessità di garantire un servizio essenziale come è quello dell’autotrasporto. L’interdipendenza tra settori prodottivi e logistica è evidente, ed è un’evidenza che abbiamo appreso una volta per tutte nei drammatici mesi del primo lockdown. Oggi facciamo un ulteriore passo in avanti, e voglio ringraziare e riconoscere alle associazioni di categoria il contributo importante per il confronto e l’apporto mai venuti meno. Segno evidente che più le questioni sono complesse più sono determinanti la relazione e la condivisione”.

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I punti del Protocollo

Quattro, in particolare, i punti rilevanti su cui il Protocollo sancirà, una volta sottoscritto, il punto di equilibrio raggiunto con imprese di autotrasporto e committenza. Innanzitutto, il rispetto della clausola di adeguamento del costo del carburante, elemento essenziale del contratto di trasporto ed i costi indicativi di riferimento, aggiornati almeno trimestralmente dal Ministero, da far diventare obbligatori per i contratti verbali. Quindi i controlli sul rispetto dei tempi di pagamento dei contratti di trasporto, anche mediante il coinvolgimento dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato e del Comitato Centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori, in aggiunta a quanto già in essere. Dunque la revisione della regolamentazione dei tempi per il carico e lo scarico delle merci.

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Fondo da 240 milioni

Infine, le misure semplificative e agevolative legate all’entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo 1055/2020. Nel Protocollo è confermata, come ha sottolineato la viceministra Bellanova, la firma di entrambi i Ministeri interessati, Mims e Mef, del Decreto interministeriale per la ripartizione condivisa con le Associazioni di categoria, per il triennio 2022-2024, del fondo di 240 milioni di euro destinati all’autotrasporto, che dunque adesso attende il via libera della Corte dei Conti; l’accelerazione per tutte le procedure di pagamento degli incentivi e dei contributi dovuti; la valutazione già in corso, sul piano normativo, per esplorare ogni soluzione finalizzata ad evitare anche per il corrente anno l’applicazione alle imprese del settore del contributo richiesto dall’Autorità di regolazione dei trasporti.

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La risposta delle associazioni

Il protocollo di intesa presentato da Bellanova, dice Unatras, “recepisce le nostre proposte sulle regole del settore”, mentre sul caro carburanti “ad oggi dal ministero dei trasporti non ci sono proposte su compensazioni”. Per quanto riguarda il gasolio, “la viceministra ci ha annunciato che la riposta alla categoria sarà data da un provvedimento generale del governo di cui non si conosce l’entità effettiva. (Si apprende da fonti di stampa che con il consiglio dei ministri di questo giovedì ci sarà una riduzione generale del costo del gasolio di 15 cent)”. Per fermare la speculazione in atto, conclude Unatras, “abbiamo chiesto di attuare dei controlli serrati oltre a fissare per decreto un tetto al prezzo del gasolio. Non abbiamo firmato alcun accordo ma il tavolo resta aperto permanentemente”.

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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