Catania, gli operai forestali attendono arretrati
A Catania glioperai forestaliattendono arretrati proprio in un momento di grande difficoltà, tracaldo-killer e roghi. Sono “centinaiagli operai catanesi dell’Azienda forestaleancora in attesa di arretrati, mentre gli ex articolisti dell’ente che svolgono funzioni amministrative non possono procedere nelle operazioni contabili perché anch’essi coinvolti in unadifficile vertenza.Un altro paradosso diSicilia“. La denuncia è dei segretari diFai Cisl, Flai Cgil e Uila UilCatania AlfioTurrisi, GiuseppeGloriosoe NinoMarino. La situazione della struttura regionale è di “semiparalisi“. Questa la definizione emersa al termine di una riunione del Comitato paritetico provinciale etneo, alla quale ha preso parte il dirigente dell’Azienda forestaleAgatino Sidoti. “L’Azienda forestalecatanese – spiegano gli esponenti sindacali nel denunciare che gli operati forestali attendono arretrati – è quasi interamentefondata per le funzioni amministrativee contabili sul servizio garantito dagliex articolisti, da anni impegnati in funzioni superiori che le istituzioni politichenon riconosconodi fatto omettendo, malgrado le promesse, nelle riclassificazioni del personale. Al disagio di questi lavoratori, costretti allo sciopero bianco, si somma ildisagio degli operai forestaliche stanno subendo notevoli eingiustificati ritardinella corresponsione delle spettanze. Una situazione destinata ad appesantirsi nei prossimi mesi”. “A oggi – aggiungono Turrisi, Glorioso e Marino – gli operai forestaliattendono arretrati e non hanno ancorapercepito lo stipendio di maggioche pure è stato il loro primo mese di attività da stagionali. Hanno, invece, percepito solo da pochi giorni lepaghe di giugnoma neppure tutti. Per circa150 operai del terzo distrettoCantiere Nave diBronte, a causa di presunte questioni burocratiche a noi del tutto incomprensibili, è stato necessario un invio-bis dei mandati inRagioneria. A questo proposito, abbiamo avuto rassicurazioni sulla soluzione del problema perla prossima settimana. Intanto, non possiamo che protestare per lacronica incertezzacon la quale i forestali e le loro famiglie devono fare giornalmente i conti mentre facciamoappello alla politica regionale, in particolare ai rappresentanti catanesi nelGovernoeall’Ars, perché affrontino le criticità e trovino soluzioni per garantiredignità e diritti dei lavoratori“.