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Catania, il rischio sismico e la rivoluzione tecnologica e-SAFE

Catania è una città cresciuta a dismisura nel dopoguerra, e in modo disordinato e spesso deregolamentato. Il patrimonio edilizio si è rapidamente deteriorato, e urge per gran parte della città un adeguamento antisismico. Per farlo, soprattutto nelle aree a prevalenza di edilizia economica e popolare che a oggi hanno grandi difficoltà a usufruire dei bonus statali, l’Università di Catania ha ideato e-SAFE, una tecnologia potenzialmente rivoluzionaria per coniugare il la resistenza degli edifici in cemento armato alle sollecitazioni di un eventuale terremoto all’adeguamento energetico. Tutto questo spendendo un terzo delle tecniche classiche e senza che gli inquilini debbano lasciare casa. A parlarne con FocuSicilia l’ideatore del progetto di ricerca europeo che sta testando sul campo e-SAFE, il professore Giuseppe Margani, ordinario di Architettura tecnica del Dipartimento di Ingegneria civile e Architettura

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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