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Catania “regina” delle start up scala le classifiche. Palermo non sta a guardare

Secondo il portale "Start Up Blink", il capoluogo etneo è settimo in Italia, in crescita di due posizioni. Unict e Unipa lanciano la nuova edizione del concorso per le imprese innovative

Catania scala due posizioni nella classifica nazionale delle città con maggiore numero di start up. Il capoluogo catanese, secondo il portale specializzato “Start up blink”, è al settimo posto in Italia, e al 403 esimo a livello mondiale. Alle sue spalle, grandi realtà come Napoli, Trento e Cagliari, mentre il podio è occupato da Milano, Roma e Torino. La città del vulcano si conferma un ecosistema favorevole alla nascita di imprese innovative. La notizia arriva nel giorno del lancio della nuova edizione del concorso Start Cup Catania, la competizione organizzata dall’Università etnea. Anche l’Ateneo palermitano ha lanciato la nuova edizione del concorso, la 17 esima. Entrambe danno la possibilità di aggiudicarsi premi in denaro e partecipare alla Start Cup Sicilia 2021, ma anche al Premio nazionale per l’innovazione organizzato dall’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”.

“Manifestazione di punta per Catania”

“Siamo all’ottava edizione dal 2014, ormai a tutti gli effetti si può considerare una manifestazione di punta dell’ecosistema di Catania, tanto da essere stato presentato come caso studio per la valutazione del sistema universitario etneo”, commenta il professor Rosario Faraci, ordinario di Economia e Gestione delle Imprese e presidente del comitato scientifico di Start Cup Catania. La manifestazione “contribuisce per una percentuale variabile tra il nove e il dieci per cento all’ecosistema delle start up innovative della nostra città”, la cui vitalità è dimostrata “anche dal risultato nella classifica Start up blink”.

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“Ecosistema vivace e dinamico”

“Catania è la città che ha scalato più posizioni in questo segmento del 2021, abbiamo superato Napoli e questo rappresenta certamente un buon risultato”, aggiunge il professor Faraci. A livello mondiale, nota il docente, l’Italia perde quattro posizioni fermandosi alla 29 esima. “Complessivamente il Paese sta perdendo un po’ di appeal, ma la classifica nazionale dimostra che alcune realtà come Catania rimangono vivaci e dinamiche”. Anche grazie a competizioni come Start Cup, “che negli ultimi anni ha dato un contributo significativo allo sviluppo del tessuto economico cittadino, come dimostrano i numeri della manifestazione”.

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Come funzionano i concorsi

Se Catania scala le posizioni in classifica, Palermo non resta con le mani in mano. Anche l’Università del capoluogo regionale, il 15 giugno, ha lanciato la nuova edizione del concorso sulle start up innovative, giunto alla 17 esima edizione. Le regole per partecipare seguono modalità simili nei due atenei. Possono iscriversi team formati da un numero minimo di due persone che presentino un’idea imprenditoriale innovativa. I primi tre classificati riceveranno premi in denaro. A Catania il vincitore si aggiudicherà seimila euro, il secondo classificato quattromila e il terzo tremila. Quanto all’Università di Palermo, gli importi devono ancora essere definiti.

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Regole simili, scadenze diverse

I progetti saranno valutati da una giuria selezionata, sulla base della novità, dell’originalità e del valore scientifico. Se le regole per partecipare alla competizione sono simili, cambiano le scadenze per le domande di partecipazione al concorso. L’Università di Palermo dà tempo fino al 16 luglio, mentre l’Ateneo catanese fa slittare la scadenza al 22 agosto. Come accennato, entrambe le manifestazioni danno la possibilità di accedere alle competizioni di settore regionali e nazionali. I regolamenti completi sono consultabili sui rispettivi siti ufficiali.

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Valerio Musumeci
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci, giornalista e autore. Nel 2015 ha esordito con il pamphlet storico-politico "Cornutissima semmai. Controcanto della Sicilia buttanissima", Circolo Poudhron, con prefazione della scrittrice Vania Lucia Gaito, inserito nella bibliografia del laboratorio “Paesaggi delle mafie” dell'Università degli Studi di Catania. Nel 2017, per lo stesso editore, ha curato un saggio sul berlusconismo all'interno del volume "L'Italia tradita. Storia del Belpaese dal miracolo al declino", con prefazione dell'economista Nino Galloni. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Agata rubata", Bonfirraro Editore.

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