fbpx

Cemento al posto del verde: la Sicilia consuma ogni anno sempre più suolo

L'Isola è la settima regione d'Italia per consumo di suolo. Record a Catania (che è anche la quinta città d'Italia), seguita da Palermo, Enna, Modica e Carini. Dai dati di Arpa Sicilia al "consumo di suolo zero" previsto dalla legge urbanistica

Meno verde e terreni agricoli, più cemento, edifici e strade: la Sicilia, con 487 ettari in più rispetto allo scorso anno, è la settima regione d’Italia per consumo di suolo. Il record tra le città siciliane spetta a Catania, che con i suoi +35 ettari è anche la quinta città d’Italia, seguita nell’Isola da Palermo ed Enna con 66 ettari entrambe e da Modica (+ 24,2 ettari) e Carini (+19,93 Ettari). I dati provengono dal monitoraggio che è stato condotto dall’Arpa Sicilia (Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente) e misurano la perdita delle superfici originariamente naturali e agricole, che vengono di fatto strappate via o per le coperture artificiali del terreno dovute all’espansione delle città oppure per via dell’abbandono delle coltivazioni e della conseguente desertificazione.

Suolo consumato 2021: percentuale sulla superficie amministrativa (Fonte: Arpa Sicilia)
Suolo consumato (2021) e consumo netto di suolo annuale (2020-2021) a livello provinciale siciliano. (Fonte: Arpa Sicilia)

Leggi anche – Urbanistica, approvato lo studio di dettaglio del centro storico di Catania

Il cemento in aree a pericolosità idraulica

Il verde lascia il posto a case, fabbricati, strade asfaltate, piazze, aeroporti, porti, discariche che tra l’altro danno luogo a quel fenomeno di “impermeabilizzazione” del suolo che a sua volta impedisce il naturale deflusso idraulico delle acque, esponendo le aree all’impatto dei fenomeni climatici estremi e pericolosi, sempre più frequenti, come forti piogge, inondazioni, alluvioni. Arpa ricorda che “il consumo di suolo annuale in ettari, tra il 2020 e il 2021, in aree a pericolosità idraulica, a livello nazionale, mostra come 991,9 ettari sono stati ‘artificializzati’ in aree a pericolosità idraulica media, di cui 501,9 in Emilia-Romagna, 74,3 in Veneto, 69,1 in Piemonte e 32,8 in Sicilia”. Un processo che può ritenersi “pressoché irreversibile, visti i tempi estremamente lunghi di formazione del suolo”.

Suolo consumato (2021) e consumo netto di suolo annuale (2020-2021) nei nove capoluoghi di provincia siciliani (Fonte: Arpa Sicilia)

Leggi anche – Clima impazzito, città a rischio: 175 eventi estremi in Sicilia in 12 anni

L’analisi delle immagini satellitari

L’attività di monitoraggio di Arpa Sicilia si basa sull’analisi di immagini satellitari per individuare innanzitutto le principali aree dove si è verificato un cambiamento. Da una prima ricognizione si procede più nel dettaglio analizzando immagini a risoluzione più spinta, che permettono di confermare che vi sia stata una modifica dello stato dei suoli e classificare correttamente il fenomeno. “A causa della carenza di personale da destinare a quest’attività”, spiega Arpa, i reticolati in cui è suddivisa l’Isola, finora interpretati in maniera completa fino al terzo livello, costituiscono solo il 40 per cento del territorio regionale. Analizzando la densità di consumo di suolo (2020-2021) intesa come metri quadrati consumati per ettaro di territorio comunale, i valori maggiori si riscontrano a Ficarazzi (109,37), Carini (26,09) e Pozzallo (24,73). Il consumo di suolo in Sicilia, nel 2021, in percentuale sulla superficie di tutto il territorio regionale è del 6,52 per cento, quasi invariato rispetto all’anno precedente (6,49 per cento).

Consumo di suolo tra il 2006 e il 2021: localizzazione dei cambiamenti (Fonte: Arpa Sicilia)
Primi dieci comuni della Sicilia per suolo consumato in ettari nel 2021 (Fonte: Arpa Sicilia)

Leggi anche – La Regione vuole sanare le case abusive in zone a rischio.

Aumenti a Ragusa, Siracusa, Enna e Palermo

Il consumo di suolo netto, cioè il bilancio tra nuovo consumo e aree ripristinate, cresce dello 0,29 per cento, valore quasi identico a quello della media nazionale (0,30 per cento). Un altro parametro che distingue in positivo l’Isola dal resto del Paese è la densità di consumo netto, cioè la superficie consumata per ettaro di territorio: in Sicilia è stata nel 2021 di 1,89 metri quadri/ettaro, a fronte del dato nazionale di 2,10 mq/ha. Sono quattro, poi, i capoluoghi di provincia siciliani con un trend in crescita: a Ragusa, Siracusa, Enna e Palermo le variazioni di consumo di suolo registrate nel periodo 2020-2021 sono state in aumento rispetto a quelle rilevate nel periodo 2019-2020.

Primi dieci comuni della Sicilia per percentuale di suolo consumato nel 2021 (Fonte: Arpa Sicilia)

Leggi anche – Piani regolatori, Comuni inadempienti. La speranza è tutta nei nuovi Pug

Consumo di suolo zero nella legge urbanistica

Il “consumo di suolo a saldo zero”, da raggiungere entro il 2050, è un obiettivo della Legge regionale 19/2020, la riforma urbanistica con cui la Regione Siciliana si è dotata di un nuovo sistema di governo del territorio e di pianificazione. La legge impone il pieno utilizzo delle aree interne al perimetro urbano e la rigenerazione urbana. “Secondo questo nuovo sistema – sottolinea Arpa – il consumo di suolo è consentito, entro il limite massimo del dieci per cento della superficie del territorio urbanizzato, esclusivamente per opere pubbliche e opere qualificate di interesse pubblico dalla normativa vigente, nei soli casi in cui non esistano ragionevoli alternative consistenti nel riuso di aree già urbanizzate e nella rigenerazione delle stesse e nuovi insediamenti al di fuori del territorio urbanizzato devono essere contigui a insediamenti esistenti e funzionali alla riqualificazione del disegno dei margini urbani”. La nuova visione, che passa attraverso i Pug (Piani urbanistici generali), la versione moderna dei Prg (Piani regolatori generali), riguarda anche le aree agricole, dove secondo la legge gli edifici destinati ad attività produttive possono coprire non oltre un decimo del terreno, mentre un quinto dev’essere riservato ai parcheggi.

- Pubblicità -
Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Iscriviti alla newsletter

Social

21,128FansMi piace
511FollowerSegui
350FollowerSegui
- Pubblicità -

Ultimi Articoli