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Covid, le scelte di Draghi. Sicilia “arancione” da lunedì, Pasqua blindata

La circolazione delle varianti è sempre più diffusa, con i contagi che oggi hanno sfiorato quota 27 mila. Il Governo corre ai ripari

La Sicilia, malgrado i numeri da zona gialla, tornerà arancione a partire da lunedì. Il tasso di contagio, secondo gli ultimi dati forniti dall’Istituto superiore di Sanità, resta tra i più bassi d’Italia. Si parla di 77 casi ogni 100 mila abitanti, con un indice Rt compreso tra 0,95 e 1,06. Malgrado ciò, anche l’isola dovrà sottostare alla “stretta” decisa dal governo guidato da Mario Draghi a partire dalla prossima settimana. La circolazione delle varianti, infatti, è sempre più diffusa, con i contagi che oggi hanno sfiorato quota 27 mila, su 370 mila tamponi effettuati in tutto il territorio nazionale.

Musumeci: “Affrettare i ristori”

“Un provvedimento adottato per prudenza”, ha detto in serata il presidente della Regione Nello Musumeci, che però “ci fa tanta rabbia”. Il governatore ha ricordato come i dati dell’isola siano confortanti, “con parametri in linea con una condizione di non emergenza”. Negli ultimi giorni sono aumentati i contagi, “ma ci sono meno ricoveri in terapia intensiva”. Per Musumeci il Governo deve “affrettare la concessione delle misure di sostegno”, in modo da “limitare i danni”. La Regione utilizzerà questi giorni “per far procedere velocemente la campagna vaccinale, perché tutti hanno diritto a tornare il prima possibile alla normalità”.

Le nuove colorazioni

Tornando alle scelte governative da lunedì, di fatto, la zona gialla non esisterà più. Dal 15 marzo al 6 aprile – con l’esclusione dei soli giorni 3, 4 e 5 aprile, che rientrano nelle regole speciali per i giorni pasquali – le Regioni “gialle” passeranno automaticamente in “arancione”. Al momento la decisione non riguarda la Sardegna, che gode della classificazione di rischio minimo, ovvero della zona “bianca”. Per quanto riguarda la zona rossa, la soglia fissata rimane quella di 250 contagi ogni 100 mila abitanti nei sette giorni precedenti.

Possibilità di “strette” locali

Il governo, su proposta del ministro della Famiglia Elena Bonetti e del ministro agli Affari regionali Mariastella Gelmini, ha autorizzato i congedi parentali per le regioni che passeranno nella fascia di massimo rischio. Confermata la possibilità, per i presidenti di Regione, di disporre “zone rosse territoriali” all’interno del proprio territorio. Questa scelta potrà essere presa “nelle province in cui l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi è superiore a 250 casi ogni 100 mila abitanti” oppure “nelle aree in cui la circolazione di varianti determina alto rischio di diffusività o induce malattia grave”. 

Le regole per la Pasqua

Nelle zone rosse saranno vietati tutti gli spostamenti, mentre in quelle arancioni le visite resteranno permesse con le modalità già utilizzate a Natale. Sarà possibile recarsi presso un’altra abitazione soltanto una volta al giorno, e massimo in due persone. Sono esclusi dal conteggio i ragazzi fino a 14 anni e le persone disabili e non autosufficienti. Il decreto ha stabilito anche le regole per la Pasqua, che sarà blindata sul modello delle festività natalizie. Il 3, 4 e 5 aprile – nel fine settimana di Pasqua e a Pasquetta – indipendentemente dai casi di Covid-19 registrati, tutta la penisola sarà classificata come fascia di massimo rischio. Le visite saranno permesse con le modalità “natalizie” appena descritte.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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