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Crédit Agricole presenta il Comitato Territoriale. Presto un “Village” in Sicilia

Il gruppo bancario, presente nell'Isola da un anno dopo l'acquisizione di Creval, ha presentato oggi l'organismo che si interfaccerà con le esigenze del territorio. A presiederlo la professoressa Elita Schillaci coadiuvata da noti imprenditori. Tra un anno arriverà anche l'acceleratore di start-up

Da un anno Crédit Agricole è una realtà siciliana, e oggi rinnova l’impegno sul territorio con la presentazione del nuovo Comitato Territoriale Sicilia. Il grande gruppo bancario francese, presente in 48 Paesi del mondo, ha presentato questa mattina al Castello Ursino di Catania l’organismo, che ha lo scopo di “salvaguardare il profondo legame con l’isola, favorire la continuità delle relazioni istituzionali a livello locale con tutti gli stakeholder e contribuire all’individuazione di interventi e progetti orientati a supportare e favorire la crescita e lo sviluppo sostenibile”. A presiederlo Elita Schillaci, Docente di economia e gestione delle imprese dell’Università di Catania, coadiuvata da esponenti dell’imprenditoria, dell’associazionismo, del mondo accademico e delle realtà socio-economica.

Gli imprenditori e le aziende nel Comitato

L’organismo si riunirà con cadenza quadrimestrale, con Schillaci che avrà il compito di indirizzare e coordinare i lavori e le attività. I componenti sono Barbara Cittadini presidente della Casa di Cura Candela, Giusy Damigella CFO di Mondial Granit Spa, Mario Faro titolare di Faro Flora e Faro Piante, Giulia Giuffrè vicepresidente di Irritec Spa, Emilio Lombardo CEO Cicli Lombardo Spa e Salvatore Turrisi Presidente Sielte Spa. Per Roberto Ghisellini, Condirettore Generale di Crédit Agricole Italia presente oggi alla presentazione si tratta di “personalità di spicco, rappresentanti dei territori che sapranno coniugare professionalità e impegno per garantire il supporto alle economie locali e promuovere percorsi di crescita e sviluppo a beneficio della collettività. Alla professoressa Schillaci e a ogni singolo componente, va il nostro ringraziamento per aver accettato di essere parte di questo progetto imprenditoriale condividendo i valori aziendali di Crédit Agricole Italia”.

Le tematiche e gli obiettivi

Il Comitato si focalizzerà “su tematiche legate all’innovazione e al mondo delle start-up, oltre all’agroalimentare, alla transizione digitale, alla sostenibilità e a salute e benessere, con l’obiettivo di svilupparli a beneficio del territorio siciliano”, ha spiegato Schillaci. La Sicilia vanta infatti un potenziale innovativo elevato, “rappresentato da oltre 700 start-up” che si abbina ad un tessuto imprenditoriale variegato, non a caso rappresentato all’interno del Comitato. “Sono nomi di riferimento in tutti i settori. Candela lo è nel settore del benessere e della Sanità, Faro lo è nel florovivaismo, Lombardo è un marchio storico nel settore delle biciclette, Mondial Granit è tra le maggiori aziende europee nel settore dei marmi, Irritec lo è a livello mondiale nel campo dell’irrigazione, così come Sielte nel settore dell’alta tecnologia”, ricorda Schillaci, che in passato ha ricoperto il ruolo di consigliere di amministrazione di Crédit Agricole, proprio nel momento dell’acquisizione di Creval (a sua volta fusasi con il Credito Siciliano). “Questo insieme di imprenditori che ho l’onore di presiedere sarà portavoce del territorio, anche per intercettare investimenti con l’aiuto di uno dei primi dieci gruppi bancari al mondo”. “Desideriamo portare innovazione e vogliamo farlo insieme a stakeholder e imprenditori che credono nel futuro e nel potenziale di questa regione. Il nostro obiettivo è quello di collaborare allo sviluppo di ecosistemi di innovazione e generazione di impresa sul territorio. La sponsorizzazione di un evento come il Giro di Sicilia, che terminerà domani a Giarre e al quale partecipano sessanta dei nostri clienti, è uno degli aspetti di questo impegno”, ha proseguito Roberto Ghisellini.

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Nel 2024 il Village, acceleratore di start-up

Parte importante di questo sviluppo territoriale sarà nel 2024 la creazione in Sicilia di uno dei “Le Village by CA”. Si tratta “di un acceleratore di startup, un modello già presente con 40 sedi in Francia e 4 in Italia a Milano, Parma, Padova e Sondrio. Il prossimo anno arriveremo in Campania e in Sicilia”, prosegue Ghisellini. La sede per l’acceleratore “Le Village” non è ancora stata individuata, “ma deve essere, per le caratteristiche richieste, in centro città, facilmente raggiungibile, possibilmente in contatto con realtà come l’Università. Stiamo cercando la sede giusta in centro a Catania”, come spiega Andrea Riva responsabile Open Innovation per il gruppo bancario. Al di là della scelta della sede, la promessa è di avere tra un anno sul territorio un luogo “unico nel suo genere, che aderisce a una federazione di acceleratori con già 160 start-up in rete. Una vera comunità gestita da un sindaco, ma anche una realtà imprenditoriale con criteri forti, sani e verificati. Chi aderisce inoltre – conclude – non dovrà cedere quote, ma sarà un affittuario degli spazi di coworking, all’interno dei quali potrà usufruire a prezzi di mercato oltre che di una rete consolidata presente in Europa di educazione finanziaria, soprattutto dei contatti con il Venture Capital e di altre opportunità di fundraising”.

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I numeri siciliani: sei miliardi di massa gestita

Nel corso dell’incontro sono stati inoltre presentati alcuni dati sul sostegno a imprese e famiglie da parte del Gruppo. Nel 2022 la rete commerciale Sicilia ha erogato in retail oltre 100 milioni di finanziamenti tra mutui e prestiti, 33 milioni nei primi tre mesi del 2023, oltre a 64 milioni di finanziamenti Agos e 7 mila nuovi clienti. Per il mercato d’impresa invece nel 2022 sono stati erogati oltre 55 milioni di euro di finanziamenti e oltre 17 milioni nei primi tre mesi del 2023. Indicatori che testimoniano il ruolo chiave del Gruppo nel supportare costantemente il tessuto imprenditoriale e le famiglie in Sicilia, come sottolineato da Ghisellini. “La Sicilia per noi è importante, e non solo per i sei miliardi di euro di masse gestite e i 650 lavoratori. Stiamo investendo nel triennio 2022-2024 500 milioni di euro per rinnovare procedure, strutture e tecnologia. Ma non diventeremo una banca solo digitale, la relazione umana resterà al centro, unendo alla consulenza strumenti digitali evoluti per rispondere alle esigenze di tutti”. Alla rete commerciale Sicilia fanno capo l’area Retail con 88 filiali e 6 Poli Affari, un mercato Private con sede a Catania e 2 mercati Banca d’Impresa.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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