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Debiti regionali, nuovo accordo con lo Stato: fondi per Sanità e assunzioni

Meno vincoli per la Regione siciliana con il nuovo accordo sul debito: va via il blocco delle assunzioni, e lo Stato si impegna a partecipare alla spesa sanitaria fino a 600 milioni annui. Lo ha annunciato il presidente Renato Schifani, ieri a colloquio con il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti

Per coprire il disavanzo più che miliardario della Regione siciliana, verrà rimodulato l’accordo con lo Stato. Lo annuncia il presidente siciliano Renato Schifani che ieri ha incontrato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in videoconferenza da Catania. Nel nuovo accordo è prevista una rivisitazione dei vincoli a carico della Regione, a partire dal superamento del blocco delle assunzioni. L’accordo prevede anche un graduale aumento della compartecipazione dello Stato alla spesa sanitaria della Sicilia, fino a toccare i 600 milioni di euro nel 2026, in cambio di un incremento delle quote di risparmio della Regione

Chiesto un risparmio da 500 milioni l’anno

“Nel clima di consueta e proficua collaborazione con il ministro Giorgetti – afferma il presidente Schifani – abbiamo condiviso una modifica dell’accordo che, da una parte, rafforza il percorso di risanamento economico della Sicilia, dall’altra elimina alcune condizioni del vecchio patto con lo Stato che ormai fungevano da zavorra per la nostra Regione. A fronte, infatti, di un impegno ad aumentare gli accantonamenti utili alla riduzione del disavanzo, potremo innanzitutto avviare realmente la macchina dei concorsi per una vera e propria rigenerazione amministrativa dei nostri uffici e per colmare i vuoti nelle piante organiche. Manteniamo dunque gli impegni presi con i siciliani, senza far deviare la Regione dal virtuoso percorso di risanamento che abbiamo intrapreso e che è ormai irreversibile”. Per l’assessore regionale all’Economia Marco Falcone, ieri in collegamento con Giorgetti insieme al ragioniere generale Ignazio Tozzo e il ragioniere generale dello Stato Biagio Mazzotta, il nuovo accordo “rappresenta per noi un importante punto di svolta. Ci viene richiesto uno sforzo maggiore, arrivando gradualmente a circa 500 milioni all’anno di risparmi, utili però ad anticipare i tempi di rientro del debito della Sicilia. Potremo onorare tali condizioni con una macchina amministrativa più competitiva, grazie alla rimozione totale del blocco del turn over”.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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