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Decreto agosto: attenzione per turismo, ristorazione e cultura

Il decreto agosto è sttao approvato dal Governo. Si attende il via dal Parlamento. Diverse le misure per le aziende, in particolare per i settori turistico, ristorativo e culturale

Interventi per fisco, imprese e lavoro nel cosiddetto Decreto Agosto presentato dal Governo e che adesso passa al vaglio del Parlamento per la sua applicabilità. Turismo, ristorazione e cultura sono i settori su cui si concentra maggiormente. In pratica i primi settori colpiti dalle restrizioni consequenziali alla diffusione del Covid e anche le ultime a ripartire. “Appezziamo gli interventi in materia di sostegno al settore turistico contenuti nel Decreto legge agosto per il turismo e la cultura, anche in considerazione del fatto che in Sicilia il turismo è un settore strategico”. Ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di Anci Sicilia.

Per le aziende

Sono diversi gli strumenti di supporto alle imprese: 64 milioni per la “nuova Sabatini”; 500 milioni per i contratti di sviluppo; 200 milioni per il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività di impresa; 50 milioni per il voucher per l’innovazione; 950 milioni per il Fondo Ipcei per il sostegno alle imprese che partecipano alla realizzazione di importanti progetti di interesse europeo. Non solo. Anche il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, per il triennio 2023-24-25, viene rifinanziato con 7,8 miliardi di euro Lo scopo è favorire l’accesso al credito attraverso la concessione di una garanzia pubblica. Un ulteriore cappello pubblico dunque che dovrebbe favorire le piccole e medie aziende. Va controllato però che le banche concedano i giusti prestiti superando tutti i paletti e le difficoltà imposte in questi mesi e che hanno impedito a tante aziende di acecdere al prestito. Ulteriore agevolazione per le pmi è la proroga della moratoria su prestiti e mutui. Il termine non è più il 30 settembre di quest’anno, viene esteso al 31 gennaio 2021. Per le imprese del turismmo slitta ancora di più, al 31 marzo 2021.

Contributi a fondo perduto per la ristorazione

Sono due le linee di contributi a fondo perduto previsti per le imprese che abbiano subìto importanti cali di fattuato rispetto allo stesso perodo dello scorso anno. Per un contributo minimo è di 2.500 euro le aziende della ristorazione potranno acquistare prodotti di filiere agricole, alimentari e vitivinicole purché siano da materia prima italiana. Un contributo che potrà essere richiesto da chi, da marzo a giugno 2020, ha subìto una perdita di fatturato di almeno il 25 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019. L’altro contributo a fondo perduto previsto dal Governo è per un contributo minimo di mille euro per le persone fisiche e di due mila euro per i soggetti diversi. In tutto ci sono 400 milioni di euro a disposizione per chi, a giungo di quest’anno, ha subìto un calo del 50 per cento di futturato in rapporto al giugno 2019.

Misure per turismo e cultura

Per chi paga un affitto per il locale in cui svolge la propria attività, è previsto un credito di imposta del 60 per cento dell’ammontare del canone, leasing o concessione. A questo va aggiunto l’esonero dal pagamento della seconda rata dell’Imposta municipale unica (IMU) 2020 per alcune categorie di immobili e strutture turistico-ricettive, gli immobili per fiere espositive, manifestazioni sportive, quelli destinati a discoteche e sale da ballo, gli immobili destinati a cinema e teatri. Questi ultimi vengono esonerati dal pagamento dell’IMU anche per il 2021 e il 2022. Non solo. Ulteriori 265 milioni di euro sono destinati al fondo 2020 per sostenere agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche.
Sempre sotto forma di credito d’imposta sono destinati 180 milioni di euro per l’anno in corso e per il prossimo, a quelle aziende dei settori turistico ricettivo e termale, compresi gli agriturismi e i campeggi che abbiamo fatto interventi di riqualificazione e miglioramenti nelle loro strutture. Viene incrementato fino a 231 milioni di euro il Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali e sale a 335 milioni il Fondo emergenze cinema, spettacolo e audiovisivo.

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Desirée Miranda
Desirée Miranda
Nata a Palermo, sono cresciuta a Catania dove vivo da oltre trent'anni. Qui mi sono laureata in Scienze per la comunicazione internazionale. Mi piace raccontare la città e la Sicilia ed è anche per questo che ho deciso di fare la giornalista. In oltre dieci anni di attività ho scritto per la carta stampata, il web e la radio. Se volete farmi felice datemi un dolcino alla ricotta

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