fbpx

Draghi: “Dal 2008 al 2018 spesa per il Sud dimezzata. Puntiamo sul Recovery”

Tra le cause dell'arretramento del Mezzogiorno anche la cattiva gestione dei fondi comunitari. "Speso meno del sette per cento"

L’Italia resta spaccata a metà, ma il Recovery plan rappresenta l’occasione per riunirla. È la sintesi dell’intervento del presidente del Consiglio Mario Draghi all’iniziativa “Sud. Progetti per ripartire” promossa dal ministro Mara Carfagna. Il processo di convergenza tra Mezzogiorno e Centro-Nord, ha ricordato Draghi, “è fermo da decenni”. Dagli anni Settanta a oggi il rapporto tra le due parti del Paese “è grandemente peggiorato”, con il Pil pro capite che è passato “dal 65 per cento del Centro Nord al 55 per cento” del Sud.

Spesa per il Sud dimezzata in dieci anni

Tra le ragioni di questo crollo “il forte calo negli investimenti pubblici”. Tra il 2008 e il 2018 la spesa pubblica per investimenti nel Mezzogiorno “è passata da 21 a poco più di dieci miliardi”. Ecco perché il programma “Next Generation EU” – con circa 200 miliardi da spendere entro il 2026 – rappresenta “l’occasione di aumentare la spesa in infrastrutture fisiche e digitali, nelle fonti di energia sostenibili”. Le risorse a disposizione, ha proseguito il premier, non si fermano al Recovery plan. Considerando gli altri programmi europei e i fondi per la coesione, sono disponibili “altri 96 miliardi per il Sud nei prossimi anni”.

Fondi non spesi, cantieri fermi

L’abbondanza di fondi, ha sottolineato Draghi, non è di per sé una garanzia di successo. Draghi individua due problemi, “uno nell’utilizzo dei fondi europei, l’altro nella capacità di completamento delle opere pubbliche”. Dei quasi 50 miliardi del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, “alla fine dello scorso anno erano stati spesi poco più di 3 miliardi”. Meno del sette per cento del totale. Al 2017 sono 647 le opere “avviate ma non completate”, e in due casi su tre “non si era nemmeno arrivati alla metà”. A proposito di Mezzogiorno, “il 70 per cento di queste opere non completate era localizzato al Sud, per un valore di due miliardi”.

Investimento su donne e giovani

Per questo per il premier la priorità è “divenire capaci di spendere questi fondi, e di farlo bene”. L’obbiettivo che si pone il Governo è “fermare l’allargamento del divario” tra Nord e Sud, ma anche dirigere le risorse “verso le donne e i giovani”. Un compito che porterà “al recupero della fiducia nella legalità e nelle istituzioni”, dalla scuola alla sanità, fino la giustizia. Una sfida nella quale sarà cruciale il ruolo della classe dirigente, ma anche “la partecipazione attiva di tutti i cittadini”.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Iscriviti alla newsletter

Social

20,110FansMi piace
462FollowerSegui
329FollowerSegui
- Pubblicità -

Ultimi Articoli