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Energie rinnovabili, Filctem Cgil: “La Sicilia può avere un ruolo strategico”

Il sindacato preme per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, accelerando i processi. Il segretario Rota : “La Sicilia può avere ruolo strategico nella transizione energetica del Paese”

“Lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili in Sicilia deve avvenire in modo massiccio e nei tempi più veloci possibili. Per la Regione è l’opportunità, da non perdere, di avere un ruolo strategico e di essere perno della transizione energetica nazionale ed europea”. Lo dice il segretario generale della Filctem Cgil Sicilia, Giacomo Rota, che, in una nota, sottolinea la necessità di “andare avanti con l’eolico offshore e onshore e con il fotovoltaico, che assieme a bioraffinazione e gas possono assegnare alla Sicilia un ruolo di primo piano nei processi di transizione”. Rota rileva che “garantendo quelle armonizzazioni che impediscano interventi in aree sottoposte a vincoli, occorre snellire l’iter delle concessioni, così come occorre che vengano tutelati interessi, come quelli dei pescatori o di altri lavoratori potenzialmente coinvolti assicurando le compensazioni, così come prevede, ad esempio, il protocollo siglato da Cgil, Cisl e Uil con Renexia”. 

Tre parchi eolici da costruire con potenza da 4650 MW

Le ricadute dello sviluppo delle fonti rinnovabili, aggiunge il segretario della Filctem, “andrebbero anche oltre quello che si immagina: renderebbero possibile infatti grazie alla grande produzione di energia lo sviluppo dell’idrogeno verde, rendendo compiuto il processo di transizione energetica”. Da Rota qualche conto: “Attualmente la potenza installata da fonti energetiche rinnovabili in Sicilia è poco meno di 3.000 MW. Il totale della potenza installata dei 3 parchi eolici Offshore che si vorrebbero costruire tra Trapani e Ragusa è di 4650 MW. Quindi – sottolinea il segretario della Filctem Cgil Sicilia- con la costruzione dei nuovi parchi eolici e  prevedendo l’ulteriore espansione del fotovoltaico e dell’eolico onshore, avremmo in Sicilia una potenza installata superiore a 8.000 MW, che è 2 volte e mezzo la potenza richiesta nell’isola per il fabbisogno di energia elettrica giornaliero nella punta massima, che è pari a 3.200 MW”- Il surplus di energia prodotta “potrebbe andare ad alimentare la produzione di idrogeno verde- ribadisce Rota-  proiettando la Sicilia in un futuro di sviluppo sostenibile e nuova occupazione”.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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