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Eolie: Ok alle escursioni su Vulcano e nuovo sistema contro il rischio tsunami

La Regione ha stanziato 750mila euro per installare un sistema di allerta su tutte le isole dell'arcipelago, ma dal Comune non ne sanno nulla.. Intanto il sindaco Gullo ripristina le escursioni sul cratere anche a Vulcano. Si attende l'udienza preliminare per l'incendio a Stromboli dell'anno scorso

Via libera nuovamente alle escursioni sul cratere dell’isola di Vulcano. Lo ha comunicato il sindaco dell’arcipelago eoliano Riccardo Gullo, durante una riunione da lui convocata con gli operatori e i cittadini dell’isola. Il primo cittadino una decina di giorni fa aveva invece sbloccato le escursioni sul cratere dello Stromboli, sospese sia a causa delle frequenti eruzioni con lancio di lapilli nella zona della Sciara dei fuoco, che per il vasto incendio che aveva investito l’isola nella notte tra il 25 e 26 maggio dell’anno scorso. Le due nuove autorizzazioni consentono di ripristinare tutto quel circuito turistico delle scalate che fa parte dell’offerta delle Eolie. E Vulcano è sempre stata una delle mete preferite degli amanti di questi itinerari. Il divieto a salire su Vulcano era stato disposto oltre un anno fa quando l’innalzamento del livello dei gas sui sulla sommità del cratere che in un’altra area d Vulcano porto aveva raggiunto livelli preoccupanti per la salute dell’uomo.

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Un allarme sonoro per proteggersi dai maremoti

Ma la notizia recente più interessante per le Eolie, che arriva dalla Regione, riguarda lo stanziamento di un finanziamento da   750mila euro per installare un  un nuovo sistema di prevenzione del rischio tsunami su tutte le isole dell’arcipelago. Il bando è del dipartimento regionale di Protezione civile, che affiderà a una ditta specializzata la realizzazione di un sistema di allerta acustico alla popolazione del comprensorio eoliano, con attivazione automatica o manuale, particolarmente utile in occasione di tsunami o eruzioni vulcaniche, mediante i segnali emessi dalle stazioni di monitoraggio. Sono ancora vive nella memoria degl strombolani le immagini dello tzunami del 2002 quando una onda anomala originata dallo scivolamento di un costone di roccia nei pressi della Sciara del fuoco si abbattè sulla spiaggia dell’isola non provocando per puro miracolo vittime. Se l’onda anomala si fosse formata in estate i morti sarebbero stati numerosissimi. Il sindaco dell’arcipelago, Riccardo Gullo, spiega, però, che al momento non conosce né i particolari del sistema che intende installarsi, né che il Comune sia già stato informato nei particolari. “Ancora neanche io ho capito se il progetto del sistema anti tsunami verrà pilotato da noi. Mi auguro, comunque, che tutto il piano passi attraverso i nostri uffici. Sono sempre dell’idea che gli interventi su un Comune debbano finire in mano alle amministrazioni che quel territorio lo conoscono e lo dirigono. Stiamo quindi interloquendo con la Regione per capire come muoverci”.

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Udienza preliminare per l’incendio a Stromboli

Intanto si attende forse già nelle prossime settimane l’udienza preliminare alla procura di Barcellona Pozzo di Gotto per decidere se archiviare o rinviare a giudizio per disastro ambientale gli undici indagati per il rogo che distrusse nel maggio scorso la riserva naturale dello Stromboli e il successivo nubifragio del settembre successivo. Tra gli indagati figurano amministratori locali, ex amministratori (come l’ex sindaco di Lipari Marco Giorgianni), oltre alla troupe dei vigili del fuoco che la sera dell’incendio si trovava sul luogo del disastro e ai responsabili della fiction che appiccò quello che doveva essere un fuoco pilotato ma che poi, purtroppo sfuggì di mano a causa del forte vento di Scirocco che spazzava l’isola. Sui quasi 16 milioni stanziati dal governo in favore di Stromboli il sindaco aggiunge: “Adesso potremo realizzare l’elenco delle opere che abbiamo presentato alla Protezione civile dopo gli eventi calamitosi che hanno interessato l’isola. Uno dei principali riguarda il ripristino di tutti i torrenti che si incontrano con le strade comunali. Inoltre tra gli interventi figurano anche quelli alla viabilità e gli aiuti a tutte le strutture che sono state colpite.  

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Giuseppe Bonaccorsi
Giuseppe Bonaccorsi
Giornalista professionista con un passato di redattore esperto per molti decenni al quotidiano "La Siclia". Ha collaborato attivamente con diverse testate regionali e nazionali e per anni con l'agenzia stampa "Quotidiani associati". Attualmente collaboratore di diverse testate giornalistiche nazionali e regionali e in particolare de "Il dubbio", il "Fatto quotidiano" e "Domani".

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