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Incoronazione re Carlo III: per gossip e retroscena non c’è mai crisi

Si moltiplicano i talk televisivi, gli speciali editoriali, i retroscena sui quotidiani e fioccano i libri dei giornalisti e degli inviati londinesi. Non è un caso se mentre l’editoria cartacea tracolla i magazine gossip moltiplicano le uscite invitando i lettori a mettere l’occhio dietro il buco della serratura

2.200 invitati selezionati fra il gotha delle teste coronate, 29 mila agenti di polizia per presidiare il percorso fra l’Abbazia di Westminster, Buckingham Palace e Green Park e almeno un milione di appassionati giunti nella capitale inglese, pronti a urlare a squarciagola God Save The King! Fervono i preparativi. Sabato la Gran Bretagna e il mondo intero saranno incollati agli schermi per celebrare l’incoronazione di Re Carlo III e della regina Camilla. Ma se un sondaggio YouGov rivela che, in Italia – una repubblica parlamentare, fino a prova contraria – per il 38 per cento dei cittadini fra i 18 e i 24 anni la monarchia vada abolita, si moltiplicano i talk televisivi, gli speciali editoriali, i retroscena sui quotidiani e fioccano i libri dei giornalisti e degli inviati londinesi, pronti a svelare tutti i retroscena sul nuovo sovrano, che l’opinione pubblica ha bollato come antipatico e algido, inviso sin dalla tragica morte di Lady Diana. Da quel momento in poi, per Carlo, è stata sempre in salita. Una vita di privilegi reali trascorsa in attesa, sempre un passo dietro l’amatissima madre, la regina Elisabetta II, la più compianta dai propri sudditi.

Sole e giorno libero per gli inglesi

Si preannuncia il sole e sarà un weekend lungo. Sabato l’incoronazione, domenica si terrà il concerto a Windsor e numerosi picnic per festeggiare il nuovo re (pensate, Buckingham Palace ha diffuso la ricetta per una torta salata con spinaci e fave, in onore di Carlo) e lunedì non si lavora, per il Bank Holiday. Intanto, come da tradizione, i souvenir ufficiali vanno a ruba e fra orsacchiotti in tenuta regale, set di asciugamani e tazze da tè con la data dell’incoronazione, c’è l’imbarazzo della scelta. Basta un pugno di sterline per poter dire, anch’io c’ero!

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Caprarica e il nuovo libro

A ridosso dell’evento giunge in libreria Carlo III. Il destino della corona (Sperling & Kupfer), firmato dallo storico corrispondente Rai, Antonio Caprarica che racconta e svela l’«erede dei record», l’uomo amato (poco) e odiato (molto) da stampa e sudditi, reo di aver preferito Camilla a Diana Spencer, condannandola all’infelicità. Carlo eredita la corona dopo la Brexit, alle prese con l’ascesa della coppia principesca William e Kate, dovendo fare i conti con le bizze di Harry e Meghan, in un susseguirsi di scandali, gossip e ripicche che hanno ben poco di reale. Ma, siamo onesti, perché ne andiamo pazzi?

Il gossip non tramonta mai

Non è un caso se mentre l’editoria cartacea tracolla in modo inesorabile, gli unici a tenere botta sono i magazine gossip che moltiplicano le uscite, fra foto e titoli da capogiro, invitando i lettori a mettere l’occhio dietro il buco della serratura perché, se anche i ricchi e i reali piangono (e si tradiscono), vale la pena godersi lo spettacolo. Ed ecco spiegato il record di vendite dell’autobiografia di Harry (Spare. Il minore, edita da Mondadori), dei movie-pic dedicati a Diana e delle serie tv come The Crown, record mondiale di visualizzazioni su Netflix, in cui la grande ricostruzione storica, passa in secondo piano e ciò che conta sono le battute al vetriolo fra Diana e Carlo e le telefonate bollenti che il nuovo sovrano si scambiava con Camilla, compreso il celebre tampongate che – ovviamente – mandò in visibilio i giornali di gossip.

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Svolta green per piacere di più

Elisabetta II ha regnato 70 anni e 214 giorni, attraversando l’epoca della Thatcher e di Tony Blair, fra le guerre mondiali e lo scontro alle Falkland, l’ascesa e la morte di Lady D, l’irrequietezza sentimentale di Filippo e gli scandali sessuali del figlio Andrea, tutto questo senza mai tradire il proprio motto – never complain, never explain (“mai lamentarti, mai dare spiegazioni”) – facendone un mantra, uno stile di vita per i suoi sudditi davanti alle difficoltà. Il mondo cambiava intorno a lei, capace di non smarrire mai la forza. Invece, Carlo III viene descritto da Caprarica come un impiccione e un passatista, un uomo che vive nel solco delle tradizioni eppure, paradossalmente, da anni segue da vicino le questioni climatiche, tanto da aver irritato diversi governi con le sue prese di posizione pubbliche. Basterà questa tendenza green a renderlo meno inviso ai suoi sudditi, tenendo a galla la corona? Chissà. E in attesa del prossimo gossip da Buckingham Palace, uniamoci al coro: God Save The King!

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Francesco Musolino
Francesco Musolino
Francesco Musolino (Messina, 1981), giornalista culturale e scrittore. Collabora con diverse testate nazionali occupandosi di libri, società e tecnologia. Nel 2019 ha esordito con il romanzo L'attimo prima (Rizzoli, 2019). Nel 2022 ha pubblicato il noir mediterraneo Mare Mosso (Edizioni e/o). Ideatore del progetto lettura no profit @Stoleggendo, collabora con la Scuola Holden.

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