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Inps, da “quota 103” al bonus psicologo: le misure della Legge di Bilancio 2023

Dalle novità sulle pensioni al rifinanziamento dell'Ape sociale e dell'Assegno unico, dal taglio del Reddito di cittadinanza alla riforma delle prestazioni occasionali. L'Istituto nazionale di statistica fa il punto sugli interventi inseriti dal governo Meloni nella sua prima Manovra

Pensioni, lavoro, ammortizzatori sociali. Ma anche revisione del Reddito di cittadinanza e contributi per le categorie in difficoltà. Inps fa il punto sulle misure contenute nella legge di Bilancio 2023 approvata il 29 dicembre scorso dal Governo Meloni. Ventuno articoli in tutto, molti dei quali chiamano in causa l’Istituto nazionale di previdenza sociale. A partire dalla cosiddetta “quota 103”, cioè la norma che dà la possibilità di andare in pensione con 62 anni di età e 41 di contributi. Chi sceglierà questa formula “sperimentale”, spiega Inps, riceverà un assegno mensile “non superiore a cinque volte il trattamento minimo previsto a legislazione vigente (2.818,65 euro al mese lordi) relativamente alle mensilità di anticipo del pensionamento rispetto ai requisiti ordinari”. I mesi di “sconto”, insomma, verranno pagati di meno. Viceversa, coloro che decideranno di rimanere in servizio pur potendo usufruire di “quota 103” beneficeranno di un aumento del 9,2 per cento, “pari alla contribuzione normalmente a carico del lavoratore”. Saranno, cioè, detassati.

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Le rivalutazioni previste

Sempre a proposito di pensioni, la legge di Bilancio ha stabilito gli adeguamenti al costo della vita per l’anno in corso, oggetto di polemiche nei mesi scorsi. Si va dal 100 per cento per i cittadini che percepiscono fino a quattro volte la pensione minima – fissata dall’Inps a 525,38 euro – al 53 per cento per chi percepisce fino a sei volte l’assegno minimo al 32 per cento per chi lo supera di dieci volte. Il Governo ha inoltre stabilito un aumento per gli assegni pensionistici inferiori al minimo, per lenire il peso dell’inflazione “sulla scorta della crisi energetica relativa alla guerra in Ucraina”. In questo caso l’incremento è dell’1,5 per cento per tutti i beneficiari, mentre sale al 6,4 per cento per i soggetti di età pari o superiore a 75 anni. Il Governo prevede di confermare la misura nel 2024, con un contributo del 2,7 per cento. Questo “aggiustamento” delle pensioni inferiori alle minime, precisa inoltre l’Istituto, “non rileva ai fini dei limiti reddituali”, cioè non entra in conflitto con altri aiuti.

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Le proroghe delle misure esistenti

Il Governo ha anche deciso di estendere al 2023 alcune misure già esistenti. A cominciare dall’Ape sociale, la norma che assegna un’indennità ai soggetti con 63 anni di età e un’anzianità contributiva tra i 30 e i 36 anni, fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia. La misura è riservata a disoccupati, invalidi almeno al 74 per cento, caregiver e a chi svolge lavori usuranti. Prolungata anche “Opzione donna“, la norma che prevede la pensione anticipata per le signore con almeno 35 anni di contributi. Per accedervi occorre rispettare alcune soglie anagrafiche, oppure svolgere funzioni di caregiver, avere un’invalidità minima del 74 per cento o essere state licenziate da imprese in crisi. Infine il Governo ha previsto alcune misure per l’edilizia. In particolare “per gli operai edili, per i dipendenti delle imprese edili ed affini, per i ceramisti e per i conduttori di impianti per ceramica e terracotta” la pensione scatterà con 32 anni di contributi. Per le donne è prevista una riduzione ulteriore di 12 mesi per figlio, fino a un massimo di due anni.

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I Contratti di prestazione occasionale

La Manovra interviene anche sui cosiddetti Cpo, Contratti di prestazione occasionale. Il limite massimo dei pagamenti da parte degli “utilizzatori” (cioè i datori di lavoro) viene raddoppiato, passando da cinque a diecimila euro, mentre resta di cinquemila euro il compenso massimo per ciascun “prestatore” (cioè il lavoratore) in un solo anno. Inoltre, come già previsto, il prestatore non potrà percepire più di 2.500 euro tramite Cpo da parte di un solo utilizzatore. Arriva poi lo stop alle prestazioni occasionali in agricoltura. Per questo comparto infatti “è prevista l’introduzione (in via sperimentale per il biennio 2023-2024) di forme semplificate di utilizzo di prestazioni di lavoro occasionale a tempo determinato, con diverse condizioni, tra cui un tetto di 45 giornate lavorative per ciascun lavoratore impiegato e l’appartenenza a particolari categorie soggettive”. Per utilizzare questo tipo di prestazione, inoltre, i lavoratori non dovranno essere stati occupati con rapporto di lavoro subordinato in agricoltura negli ultimi tre anni.

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Reddito di cittadinanza e Assegno unico

Inps informa anche in merito ad altri contributi, come il reddito di Cittadinanza, che sarà ridotto a sette mensilità per l’anno 2023 e verrà abolito nel 2024. La parte del Reddito destinata all’aiuto all’affitto, in particolare, “non viene più assegnata al beneficiario ma corrisposta, fino a un massimo di 3.360 euro annui, direttamente al locatore”. Rifinanziato anche l’Assegno unico universale, che sarà aumentato del 50 per cento per il primo anno di vita dei figli e di un ulteriore 50 per cento per le famiglie composte da tre o più figli, per ciascun figlio in età compresa tra uno e tre anni, con Isee pari o inferiore a 40 mila euro. Confermate le maggiorazioni previste per i figli disabili e l’equiparazione tra questi e i figli minorenni. Dal primo luglio 2023, sottolinea inoltre Inps, la presentazione della domanda “avverrà prioritariamente attraverso l’utilizzo dell'”Isee precompilato”, utilizzabile a richiesta già da oggi. La Manovra prevede poi la proroga del “bonus Psicologo”, fino a un massimo di 1.500 euro a persona, oltre a contribuiti specifici per alcune categorie.

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I contributi per le diverse categorie

Nel dettaglio, sono previsti 70 milioni di euro per le imprese operanti in un’area di crisi industriale complessa, “per garantire un finanziamento di massimo 12 mesi per Cassa integrazione straordinaria e mobilità in deroga”. E ancora, la legge di Bilancio stanzia 30 milioni per il finanziamento del “fermo pesca”; 10 milioni per i dipendenti dei call center; 19 milioni per i lavoratori Gruppo Ilva; 50 milioni per sostenere le aziende in Cassa integrazione straordinaria nella gestione degli esuberi di personale. Per quanto riguarda il settore culturale, è stato incrementato di 60 milioni il “Fondo per il sostegno economico temporaneo” per i lavoratori dello spettacolo. Sul fronte dell’aiuto alle persone in difficoltà, infine, viene creato un fondo per la “Carta Risparmio Spesa” da 500 milioni, per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, e un ulteriore fondo da 1,5 milioni per fornire “pacchi alimentari” ai soggetti in condizioni di povertà assoluta.

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Valerio Musumeci
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci (Catania, 1992), è giornalista pubblicista e scrittore. Nel 2015 ha esordito con il pamphlet storico-politico "Cornutissima semmai. Controcanto della Sicilia buttanissima", Circolo Poudhron, con prefazione della scrittrice Vania Lucia Gaito, inserito nella bibliografia del laboratorio “Paesaggi delle mafie” dell'Università degli Studi di Catania. Nel 2017, per lo stesso editore, ha curato un saggio sul berlusconismo all'interno del volume "L'Italia tradita. Storia del Belpaese dal miracolo al declino", con prefazione dell'economista Nino Galloni. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Agata rubata", Bonfirraro Editore.

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